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Tozzetti con fiocchi d'avena al cioccolato e nocciole

Il caldo insopportabile delle ultime settimane ha messo a dura prova la mia voglia di stare ai fornelli. Ma appena è arrivato un flusso di aria più fresca mi sono subito ripresa e ho detto a me stessa: mia cara, devi approfittarne adesso, prima dell'imminente ritorno dell'anticiclone africano con escalation di caldo e afa (cit. Il meteo). E così ho provato di nuovo l'ebbrezza di accendere il forno nelle ore diurne. Eh sì, perché in ogni caso io il forno lo accendo. Di sera, ogni tanto, per avere qualcosa di pronto per il giorno dopo, e almeno una volta alla settimana, intorno alla mezzanotte, per cuocere il pane fatto in casa a cui oramai non so più rinunciare.
Ma parliamo di questi tozzetti, nati come ricetta del riciclo. Tutto è iniziato da una confezione di fiocchi di cereali quasi vuota, con quei residui fatti di briciole più o meno grandi che restano sul fondo e che nessuno mangia più. 
In generale i biscotti si prestano benissimo ad accogliere granelli di cereali, frutta secca, cioccolato & co. Però stavolta non avevo voglia di preparare una classica frolla, far riposare l'impasto in frigorifero, e poi stendere, e poi ritagliare. Non volevo perdere troppo tempo. L'idea di formare dei filoncini mi è sembrata una soluzione più veloce, quindi ho modificato leggermente una ricetta dei classici cantucci alle mandorle e ci ho messo dentro il mio materiale da riciclare, che alla fine ha reso questi tozzetti veramente deliziosi. 
L'impasto di base, molto friabile, è andato proprio a nozze con i cereali croccanti ed i pezzetti di nocciole e cioccolato. Questi biscotti sono perfetti a tutte le ore: ottimi da inzuppare a colazione, o per accompagnare il the del pomeriggio, o da gustare dopo cena con un bicchierino di liquore o vino da dessert, o da sgranocchiare in qualsiasi altro momento della giornata. Hanno un solo problema: creano dipendenza!
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Straccetti di melanzane in insalata

Ultimo appuntamento con le ricette Light and Tasty prima della pausa estiva. Come ogni anno la rubrica andrà in vacanza e ci rivedremo il prossimo 3 settembre (eccezionalmente di martedì). Questa settimana abbiamo deciso di proporvi dei
piatti freddi
che pensiamo saranno apprezzati, giacché oramai le temperature sono decisamente caldissime. Io ho preparato un'insalata a base di melanzane con pomodori e altri ingredienti di stagione. È un mix di sapori mediterranei che si rivela sempre vincente. La cottura è veloce, bisogna accendere il fornello per il minimo indispensabile, quanto basta a spadellare le melanzane. Il resto è messo a crudo e il piatto finale va servito ben fresco. Semplice, gustoso e leggero!

P.S.: naturalmente il blog non andrà in vacanza, da qui a settembre vi proporrò di sicuro qualche altra ricettina 😊
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Grano saraceno con fagioli e verdure

L'abbinamento tra i legumi e i cereali mette d'accordo i nutrizionisti: la loro unione è considerata salutare perché insieme vanno a formare un piatto completo, che sazia e fa bene all'organismo. Le proteine dei legumi sostituiscono egregiamente quelle di origine animale e aggiungendo le fibre e i carboidrati dei cereali, meglio se integrali o comunque a basso indice glicemico, andiamo a mantenere sotto controllo i valori del colesterolo cattivo e della glicemia nel sangue, a migliorare l'attività del nostro intestino e a mettere in moto il nostro sistema immunitario.
Il grano saraceno, a differenza della maggior parte dei cereali, in realtà non fa parte della famiglia delle Graminacee ma è un ottimo sostituto del frumento per tutti coloro che soffrono di allergia o intolleranza al glutine, perché ne è privo.
Oggi nelle nostre ricette Light and Tasty abbiamo deciso di usare i
fagioli
che come tutti i legumi sono relativamente calorici ma, come diciamo sempre, è sufficiente non esagerare con le quantità e i condimenti, così potremo godere di tutti i benefici senza appesantirci oltre misura.
La mia preparazione di oggi è una ricetta veg ideale per l'estate perché i tempi di cottura sono veramente brevi, e poi si può preparare in anticipo e tenere in fresco, per gustarla al meglio dopo qualche ora o anche il giorno dopo.
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Involtini di prosciutto cotto con ricotta e spinaci

Parola d'ordine: fresco e leggero. È quello che cerchiamo quando dobbiamo consumare un  pasto nella stagione calda in cui oramai siamo entrati a pieno titolo (o almeno così pare), ed è ciò che ho messo io nella mia proposta di oggi. Freschezza e leggerezza in una nuova ricetta per la rubrica Light and Tasty, dove l'ingrediente che abbiamo scelto non conosce mezze misure: o si odia o si ama.
Indubbiamente gli
spinaci
sono preziosissimi nella nostra alimentazione! Per fortuna a me piacciono e li uso spesso, tant'è che qui sul blog potete trovarli ad esempio nel polpettone, in una torta salata, in uno sformato di riso, in tortini monoporzione, ma anche per condire la pasta, per fare delle frittatine al forno, per una vellutata, per delle polpettine sfiziose e persino per farcire i tramezzini di carne. Insomma, sono davvero versatili.
Questi involtini di prosciutto cotto con spinaci e ricotta sono semplicissimi, si possono preparare in anticipo e possono diventare dei bocconi da antipasto o, in quantità più consistenti, un piatto unico sia per la pausa pranzo che per una cena leggera. 
Ecco cosa ho utilizzato:
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Spaghetti di zucchine e gamberetti

Inizia una nuova settimana e arriva la ricetta del lunedì dedicata alla rubrica Light and Tasty. Oggi nelle nostre proposte troverete
molluschi e crostacei
Per entrambi possiamo affermare che l'apporto calorico è abbastanza basso o moderato, a seconda della specie e, ovviamente, a seconda del tipo di preparazione culinaria in cui vengono impiegati.
Personalmente amo molluschi, crostacei e frutti di mare, e potrei motivarlo con la loro ricchezza di proteine nobili, di acidi grassi del gruppo Omega 3, di iodio e così via; ma in tutta sincerità devo dire che li amo semplicemente perché ... sono buonissimi!!! In cucina danno sapore ad ogni piatto senza bisogno di aggiungere chissà quanti ingredienti, però si deteriorano rapidamente: è condizione essenziale che siano veramente freschissimi, altrimenti possono portare conseguenze abbastanza serie per la nostra salute.
Per l'appuntamento con la rubrica ho pensato ad un piatto light che, così composto, sembra proprio un primo piatto di pasta, ma in realtà qui la pasta proprio non c'è. 
Ad onor del vero esiste un apposito attrezzo che consente di tagliare le verdure per ricavarne una sorta di spaghetti; io non ce l'ho (ebbene sì: nella lista infinita delle varie caccavelle di casa mia questo ancora non c'è) ma poco male, basta armarsi di tagliere e coltello e via. E poi, se non erro, con quell'attrezzo si ottengono dei fili di verdure abbastanza sottili, invece io ho preferito ricavare dei bastoncini un po' più consistenti. 
Per questa preparazione ho usato due zucchine nere e due bianche, teneri gamberetti e una manciata di pomodori datterini arancioni. Come sempre l'aggiunta di aglio, cipolla, scalogno e altro è da considerare a proprio gusto, io preferisco assolutamente farne a meno (tranne rare eccezioni), specialmente nei piatti che contengono il pesce.
Andiamo a vedere come si preparano questi finti spaghetti di zucchine:
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Riso rosso con seppie e piselli

L'ingrediente protagonista delle ricette Light and Tasty di oggi è un cereale antico e molto amato che la natura ci regala in tante varietà, molto diverse tra loro per forma e colore del chicco, per profumo e sapore e per contenuto nutrizionale:
il riso
È noto per la sua elevata digeribilità e per la capacità di regolarizzare l'attività della flora intestinale, è privo di glutine, ha uno scarso contenuto di sodio e nelle varietà integrali è particolarmente ricco di fibre, per cui ha un alto potere saziante e viene spesso inserito nelle diete ipocaloriche.
Per la mia ricetta ho scelto il riso rosso, un riso integrale che, oltre a vantare tutte le proprietà comuni ad ogni tipologia di riso, è anche un prezioso alleato nel riequilibrio dei livelli dei trigliceridi e del colesterolo cattivo ed ha un sapore particolarissimo.
Quello fra seppie e piselli è un abbinamento classico che insieme al riso rosso dà vita ad un piatto colorato e nutriente, molto semplice da preparare e buono anche con pochissimo condimento.
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Ciambellone " poke cake " alla Nocciolata bianca

Oggi voglio riproporvi questa preparazione dolce con la panna nell'impasto, già sperimentata in una precedente ricetta (vedi Ciambella variegata al caramello) perché si tratta di una torta sprint che vale la pena provare. Possiamo usare un mixer o un frullatore, mettiamo tutto insieme e sporchiamo una sola ciotola. È senza burro e senza olio e dà un risultato sofficissimo grazie alla presenza della panna fresca. È un dolce che si può preparare anche all'ultimo minuto e consente di togliere dal frigo quel brick di panna che magari volevamo utilizzare diversamente ma che ormai è prossimo alla scadenza e quindi... bisogna inventarsi qualcosa per non farlo finire nella pattumiera.
Qui ho adoperato uno stampo per ciambellone, ma ho comunque usato la tecnica tipica della poke cake, che in sostanza è una torta con dei fori riempiti, nata in America negli anni '70 e ritornata in auge ai tempi nostri. Ecco come ho preparato la mia poke cake a forma di ciambella con una crema alle nocciole che la rende golosissima!
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Tortini di quinoa con formaggio fresco e crema di fave

Hanno la particolarità di essere l'unico legume che può essere consumato sia crudo che cotto. Sono ricche di potassio e contrastano la ritenzione idrica, sono energizzanti, depurative e ricche di preziosi nutrienti. Oggi nelle nostre ricette Light and Tasty abbiamo usato le
fave
che in questo periodo possiamo reperire fresche perché sono di stagione, sebbene siano poi disponibili tutto l'anno nella versione secca. 
Le fave rappresentano un valido sostituto della carne e fin dall'antichità gli Egizi, i Greci e i Romani ne apprezzavano le proprietà nutrizionali. Il fatto che facciano aumentare la pressione sanguigna è una convinzione diffusa ma errata anzi, al contrario, le fave aiutano a tenere sotto controllo i valori della pressione; in più, le fibre contenute favoriscono l'attività intestinale, i sali minerali apportano giovamento a chi pratica sport e lo scarso apporto calorico è ideale per chi segue una dieta dimagrante.
Ci sono tanti modi per utilizzare le fave in cucina ma per sfruttarne tutti i benefici è meglio consumarle crude, o in ogni caso farle cuocere il meno possibile. Si possono insaporire con aglio, menta, coriandolo, limone, erba cipollina, ma giacché non amo né l'aglio e né l'erba cipollina, e il coriandolo fresco dalle mie parti proprio non riesco a reperirlo, nelle mie ricette con le fave io uso spesso il limone e/o la menta.
Con l'arrivo della primavera arriva anche la voglia di portare cibi freschi in tavola. Certo, quest'anno più che mai stiamo assistendo a fenomeni meteorologici assolutamente insoliti per il mese di maggio. Ma prima o poi il tempo cambierà e se il sole ancora non splende alto nel cielo noi lo facciamo arrivare sulle nostre tavole, con un piatto colorato e gustoso come quello che vi propongo oggi.
Per legare la quinoa qui ho usato della ricotta, che però potete sostituire con altro formaggio fresco spalmabile, a vostro piacimento. Pochi ingredienti, tanto gusto e tanta leggerezza: questi tortini di quinoa al formaggio e crema di fave fanno bella figura e sono davvero semplici da preparare.
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Insalata con nespole e gamberetti

Oggi nelle nostre ricette Light and Tasty abbiamo deciso di usare le buonissime
nespole
che purtroppo rientrano nella categoria dei cosiddetti frutti dimenticati, ovvero di quei prodotti che la natura ci offre in abbondanza ma la logica del profitto rende poco allettanti per l'immissione sul mercato.
Gustosa e tanto benefica per la nostra salute, la nespola è infatti un frutto scarsamente conservabile. Una volta avviato il processo di fermentazione si rovina facilmente, si presenta piena di ammaccature e la polpa diventa molle e di colore marrone. Per motivi commerciali si tende perciò ad anticiparne la distribuzione, che avviene quando i frutti non sono ancora completamente maturi. Ecco perché nel sapore delle nespole avvertiamo solitamente una nota aspra. 
In Italia la zona di maggiore produzione è in Sicilia, ma quelle che troviamo sui nostri mercati arrivano in larga quantità dalla Spagna. 
Con quelle mature, ricche di pectina, possiamo ricavare delle buonissime confetture, ma in cucina le nespole sono molto versatili: superbe nei piatti salati, stanno bene con pesci e crostacei ma anche con la carne; possiamo inserirle nelle macedonie di frutta e nei dolci e sono ottime consumate semplicemente al naturale, come spuntino o dopo i pasti.  
Con l'arrivo della bella stagione vi consiglio di provare questa semplice insalata. È una pietanza leggera e saziante in cui il sapore agrodolce delle nespole aggiunge una nota incredibilmente buona e inaspettata. Insomma, in perfetto stile light and tasty !
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Salmone all'aneto con cetrioli e yogurt

Profumate e ricche di oli essenziali, sono un aiuto prezioso in cucina perché sono in grado di dare al nostro cibo un tocco davvero speciale. Stiamo parlando delle
erbe aromatiche
che oggi sono le protagoniste delle nostre ricette Light and Tasty.
Anche le piante aromatiche seguono una propria stagionalità; per averle sempre presenti nelle nostre case però possiamo tenerle in dispensa nella variante secca, se non abbiamo la possibilità di coltivarle in vaso, sul balcone o, per i più fortunati, nel giardino o nell'orto. Necessitano di tanto sole per sviluppare l'intensità dei loro aromi, ma allo stesso tempo vanno tenute in posizione riparata per proteggerle dal caldo o dal freddo eccessivo.
Le erbe aromatiche sono tantissime, aggiungono tanto sapore e possono sostituire il sale e i condimenti elaborati, a tutto vantaggio della nostra salute. Insieme alle spezie rendono i piatti più gustosi ma anche più nutrienti. Utili nella conservazione dei cibi, sono erbe medicinali, ognuna con una sua proprietà prevalente, e per esaltare al massimo i sapori delle pietanze vanno abbinate correttamente. 
L'aneto ad esempio è ottimo per accompagnare il pesce e per insaporire formaggi freschi e morbidi, marinate, carpacci, uova, maionese e alimenti aciduli. Somiglia al finocchio selvatico e all'anice ma ha un sapore molto più aromatico e pungente. Della pianta si utilizzano sia le foglie che i semi, tuttavia l'aneto in Italia non è diffuso come negli altri paesi europei ed è difficile reperirlo fresco. Infatti per preparare il salmone con aneto, cetrioli e yogurt che vi propongo oggi io ho usato le foglie essiccate. Il sapore è ovviamente un po' diverso, ma comunque buonissimo e molto particolare.
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Cheesecake leggera allo yogurt con fiocchi di cereali

Oggi parliamo dei
fiocchi di cereali
che ritroviamo soprattutto sulle tavole della prima colazione, ma noi di Light and Tasty vogliamo suggerirvi come impiegarli, con un po' di fantasia, anche nella preparazione di pietanze dolci e salate.
Non dimentichiamo che il cereale che portiamo nella nostra alimentazione è un seme, e come tale ha la capacità di dare vita ad una nuova pianta, quindi porta con sé tantissime proprietà nutritive. Carboidrati, proteine, fibre, vitamine, sali minerali ed enzimi sono racchiusi in un piccolo chicco che purtroppo quando subisce il processo di raffinazione perde in qualche misura il contenuto nutrizionale. Ecco perché è preferibile consumare cereali integrali o comunque poco raffinati. 
I fiocchi di cereali vengono prodotti attraverso una macchina chiamata fioccatrice che, schiacciando i chicchi, li rende maggiormente masticabili e digeribili. I più famosi sono i corn flakes, ottenuti dalla cottura a vapore dei chicchi di mais e, a seguire, dal passaggio nella fioccatrice e dalla ulteriore cottura al forno, che li rende asciutti e croccanti (metodo messo a punto da William Keith Kellog negli USA nel lontano 1894). Ugualmente diffusi sono poi i fiocchi d'avena e il muesli; quest'ultimo è originario della Svizzera tedesca ed è sostanzialmente una miscela di fiocchi tostati, frutta secca e frutta disidratata a cui però nella produzione industriale vengono aggiunti zuccheri, oli vegetali, aromi e conservanti (perciò il consiglio sempre valido è quello di leggere bene le etichette dei prodotti che andiamo ad acquistare).
Per l'appuntamento odierno io vi suggerisco una preparazione dolce: una versione light di cheesecake senza cottura. Preparata in un bicchiere diventa uno sfizioso dessert monoporzione, più pratico da servire e anche da gustare.
La cheesecake, come sappiamo, è una torta fredda formata da uno strato di pasta, solitamente ottenuto miscelando biscotti secchi tritati e burro fuso, che fa da base ad una crema di formaggio fresco, reso dolce dall'aggiunta di zucchero. Per renderla più leggera ho sostituito i biscotti con fiocchi di cereali integrali e per la crema, che non ho dolcificato, ho usato lo yogurt al posto del formaggio. Una piccola quantità di confettura, bio e senza zuccheri aggiunti, apporta quel che basta di dolcezza e il buon sapore della frutta; un tocco di frutta fresca completa poi il gusto e la presentazione di questa leggerissima cheesecake al bicchiere senza burro e senza panna.
Ecco come prepararla:
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Lasagne con asparagi, funghi e besciamella light

Per l'appuntamento con Light and Tasty oggi andiamo a rivisitare in chiave light un piatto di per sé opulento, un primo che tradizionalmente caratterizza quei pranzi in famiglia della domenica e non solo, perché ogni occasione di festa è buona per portare in tavola le
lasagne
Le ricette di lasagne si prestano a tantissime variazioni, ma le basi che compongono questa pietanza sono le sfoglie di pasta all'uovo, il ragù e la besciamella. Lasagne vuol dire strati succulenti farciti con carne, formaggi, salumi, uova sode, a seconda delle zone e della tradizione familiare. In ogni caso si tratta di un primo piatto sempre corposo, difficile da immaginare come qualcosa di leggero e dietetico.
Preparare delle lasagne light è una sorta di mission impossible, ma si può partire da una base di pasta di sola semola e non all'uovo, limitare i formaggi, farcire con delle verdure e non rinunciare alla besciamella, ma prepararne una versione molto più leggera rispetto a quella tradizionale. In questo modo si tagliano i grassi e le calorie salvaguardando il gusto. Volete provare insieme a me? Ecco la mia versione:
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Spaghetti con crema di fave

Fino a qualche anno fa non avrei mai mangiato un piatto di pasta con le fave, era una pietanza che detestavo. L'odore e il sapore erano troppo forti per i miei gusti. Ma, stranamente, mangiavo volentieri le fave crude. Poi ho capito il perché. Per mangiarle crude eliminavo la buccia che riveste i semi, mentre quelle cotte me le avevano sempre propinate con tutta la buccia. C'è una differenza enorme in termini di aspetto, profumo, sapore, tempo di cottura, digeribilità. 
Adesso quando arriva la primavera e i banchi del mercato si riempiono di baccelli di fave mi scatta l'acquisto compulsivo; ma è giusto così, il loro tempo è abbastanza limitato e bisogna approfittarne, non siete d'accordo? 
E poi, dopo i fagiolini, le fave fresche sono i legumi più leggeri e digeribili. Se anche voi le amate, qui sul blog potete trovare altre ricette con le fave da cui prendere spunto.
L'altro giorno non avevo idea di cosa preparare per pranzo. Avevo appena comprato le fave fresche e volevo usarle al più presto (non dimentichiamo che sono anche facilmente deperibili!). Un bel piatto di pasta e fave ci stava tutto. Così ho preparato questo primo semplicissimo; la ricetta ha una lista di ingredienti davvero minima, l'esecuzione è molto facile e il risultato è di una bontà incredibile. La crema di fave può essere usata anche per condire altri formati di pasta ma trovo che sia perfetta per legare gli spaghetti. 
Ora continuate a leggere, dopo magari provate anche voi... e mi darete ragione, ne sono sicura. 
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Insalata russa light

La primavera è la loro stagione. In questo periodo sono facilmente reperibili, li troviamo freschi, teneri e dolci. Per Light and Tasty sono nuovamente di scena i
piselli
Delle loro caratteristiche, compreso il fatto che tra tutti i legumi siano quelli meno calorici e più semplici da digerire, ho scritto già qualche tempo fa, quando ho preparato questi buonissimi Flan di piselli con mandorle tostate, ricetta che vi consiglio di visionare perché è davvero facile e d'effetto, oltre ad essere molto fresca, leggera e... primaverile.
Anche stavolta, per l'uscita dedicata alla rubrica, ho deciso di usare i piselli in una pietanza da gustare fresca o fredda, sperando che ciò sia di buon auspicio, giacché la primavera da qualche anno a questa parte si sta rivelando davvero capricciosa.
Ma parliamo un po' dell'insalata russa. Risalire alla sua ricetta originale è estremamente difficile per via delle tante varianti, completamente diverse tra loro, con cui viene preparata nei vari paesi del mondo. Nella versione italiana è costituita da una base di verdure tagliate a dadini, lessate e condite con salsa maionese. Tra gli ingredienti non possono mancare le patate, le carote ed i piselli, a cui spesso vengono aggiunti capperi, acciughe, uova sode, sottaceti, olive, ma anche salumi, carne o pesce, a seconda delle tradizioni regionali e familiari.
L'insalata russa è quindi un piatto abbastanza calorico, in primo luogo per la presenza della salsa maionese che ha come ingredienti principali le uova e l'olio ed è perciò molto ricca di grassi. Per preparare una versione light dell'insalata russa però possiamo mantenere la base composta dalle verdure lessate e poi condirla con una salsa decisamente meno calorica.
L'utilizzo dello yogurt greco in questa salsa alternativa alla maionese consente di abbassare notevolmente il contenuto di grassi, e quindi le calorie; inoltre garantisce un maggior apporto proteico e con i suoi fermenti lattici è utile anche alla digestione.
Nella ricetta che vado ad illustrarvi ho aromatizzato la salsa di yogurt con la curcuma, spezia che oltre al sapore ha dato anche un po' di colore; ma si potrebbe usare anche il curry, oppure lo zenzero, si abbinano entrambi molto bene con gli ingredienti della ricetta.
Ecco come ho preparato questa insalata russa senza maionese:
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Crostata a pois

Aprile è il secondo mese della Primavera, eppure le previsioni meteo non dicono nulla di buono. Maltempo, nubifragi, vento forte, temperature che scendono in picchiata per poi risalire altrettanto velocemente e cedere il passo a giorni di caldo anomalo. 
È stato proprio il tepore delle giornate appena trascorse a farmi desiderare la frutta estiva, quella colorata. dolce e succosa. Pesche, albicocche, frutti di bosco, meloni, anguria... che voglia! Sui banchi dei mercati in questo periodo non c'è granché. Eccezion fatta per le fragole, presenti oramai in abbondanza, la frutta invernale e le primizie giacciono fianco a fianco, per lo più con prezzi poco accessibili, entrambe fuori stagione e/o provenienti da paesi lontani.  
Cosa fare, quindi, per togliersi quella voglia di sapore e profumo della frutta come appena colta? Semplice: basta avere in casa la Fiordifrutta. Nella mia dispensa non manca mai. Così, ecco tutto il buon sapore delle pesche racchiuso in un vasetto, per assaporare l'estate ogni giorno dell'anno. 
Fuori piove? Fate come me: prepariamo una crostata e portiamo il sole nelle nostre case!
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Risotto ai porri con pere, grana e polvere di liquirizia

 
Inizia un'altra settimana e arriva puntuale la ricetta Light and Tasty . Per l'occasione abbiamo deciso di cucinare con i
porri
Sebbene già inserito nella rubrica qualche tempo fa, il porro rimane pur sempre un ottimo alleato della dieta. Dunque, per maggiori informazioni in merito a questo ortaggio così ricco di preziose sostanze, vi rimando alla mia precedente ricetta dei porri con grana, pinoli e aceto balsamico.
Ma giacché i porri stanno benissimo con il grana, oggi vi ripropongo l'abbinamento collaudato in questo primo piatto dove, per alleggerire un po', non ho usato il burro, ingrediente tipico dei risotti; il risultato è comunque molto buono e se vi piacciono i porri... non vi resta che provare.
Ecco come ho preparato questo risotto ai porri con pere, grana e liquirizia:
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Gnocchi con carciofi e speck

Per l'appuntamento con Light and Tasty  questa settimana sono di scena gli
gnocchi
e io credo che piacciano proprio a tutti, non è vero?
Quando parliamo di gnocchi pensiamo subito a quelli di patate; in realtà si tratta di un cibo antichissimo, nato da un impasto compatto di acqua e farina, non solo di frumento ma anche di altri cereali, con cui fare delle palline da cuocere in acqua bollente. Con il passare del tempo le dimensioni di queste palline, inizialmente molto consistenti, sono state man mano ridotte. È stata poi introdotta la tecnica dell'incavo e della rigatura, che ha portato alla preparazione degli gnocchi così come li conosciamo ai tempi nostri; non solo per un fattore estetico, bensì perché l'incavo facilita la cottura e le scanalature trattengono meglio il condimento.
Per impastare gli gnocchi possiamo usare patate ma anche altri tuberi, verdure, ricotta e vari tipi di farine. Qualche esempio? Qui trovate le ricette di gnocchi che ho pubblicato fino ad ora.
Ma passiamo subito alla ricetta degli gnocchi con carciofi e speck; in questa occasione ho preparato degli gnocchi di semola, detti anche gnocchi all'acqua cotta. Se preferite, però, potete optare anche per i classici gnocchi di patate e replicare solo il condimento. Nella lista degli ingredienti ho inserito i link di rimando per entrambe le ricette di base, cliccate per visualizzarle e...buon appetito!  
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Filetti di merluzzo su crema di topinambur con nocciole e arancia


È detto anche carciofo di Gerusalemme e rapa tedesca; è la radice commestibile della Helianthus tuberosus, ha l'aspetto di una patata bitorzoluta, di colore bianco oppure violaceo; ha un sapore gradevole che ricorda le patate e i carciofi; è un tubero ricco di proprietà benefiche.
Per l'appuntamento con la ricetta Light and Tasty oggi cuciniamo con il
topinambur
Indicato nella dieta degli sportivi, dei bambini e degli anziani, il topinambur è energetico, contiene pochissime calorie, è molto digeribile ed ha un indice glicemico abbastanza basso per cui è adatto anche ai diabetici.
In cucina è estremamente versatile e può essere impiegato in tantissime ricette. Il modo migliore per preservare tutte le sue proprietà è mangiarlo crudo. Possiamo affettarlo sottilmente o grattugiarlo e gustarlo con altre verdure in insalata; in questo caso la buccia non va tolta bensì lavata e spazzolata accuratamente. Se vogliamo consumarlo cotto possiamo optare per qualsiasi tipo di cottura: fritto, bollito, al vapore, in padella, al forno tradizione o al microonde. 
Primi piatti, contorni, insalate, tortini, ma anche vellutate e zuppe: per preparare ricette con il topinambur c'è solo l'imbarazzo della scelta.
Oggi vi propongo una crema di topinambur abbinata ad un pesce molto delicato come il merluzzo. Agrumi e frutta secca esaltano particolarmente il sapore del topinambur e qui io ho usato l'arancia e la nocciola. Naturalmente questa crema va benissimo anche per condire primi piatti o per accompagnare la carne o altre verdure. Provate e fatemi sapere :)
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Insalata tiepida di ceci, vongole e pomodori datterini

In una dieta bilanciata non possono mancare i legumi, fondamentali per il loro contenuto di proteine, vitamine e fibre. È opinione diffusa che facciano ingrassare, in realtà non è così, anzi, sono da inserire in una dieta dimagrante perché sono ricchi di fibre ed aumentano il senso di sazietà; inoltre sono poveri di grassi, ma vale sempre la regola di doverli assumere senza esagerare con le porzioni.
Per l'appuntamento con Light and Tasty abbiamo scelto un legume in particolare ed oggi nelle nostre ricette ci sono i
ceci
che hanno un indice glicemico abbastanza basso, aiutano a tenere sotto controllo il colesterolo e contengono tanto ferro. 
Come tutti i legumi, i ceci possono provocare gonfiore intestinale, a causa dei gas prodotti dalla fermentazione di alcuni zuccheri (oligosaccaridi) resistenti all'azione degli enzimi digestivi. La procedura di ammollo a cui vengono sottoposti i legumi secchi serve a ridurre la presenza di fitati, sostanze che ostacolano la digestione degli oligosaccaridi; ecco perché con l'ammollo i legumi diventano più digeribili. Anche le foglie di alloro che vengono aggiunte durante la cottura hanno la funzione di contrastare la fermentazione degli zuccheri. Ridotti in crema, poi, i legumi diventano più facilmente assimilabili. 
Ma per favorirne la digestione per prima cosa è opportuno che la nostra flora batterica intestinale si abitui, man mano, alla presenza di questi zuccheri. Come? Consumando i legumi con regolarità, iniziando con una o due volte la settimana e aumentando poi fino a tre o quattro volte. Fermo restando che ciascun organismo reagisce in maniera diversa e tutti questi accorgimenti potrebbero risultare inutili, in questo modo di solito i disagi tendono a sparire. 
I ceci sono incredibilmente versatili in cucina e possono essere inseriti in una grande varietà di piatti. Oggi ve li propongo così:
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Zuccotto al cannolo siciliano

Questo è uno dei miei cavalli di battaglia in materia di dolci, preparato per la prima volta quando ancora non avevo aperto il blog e poi presentato in un programma di cucina in TV, condotto da Mattia Poggi, dove sono stata ospite diversi anni fa. Mi sono resa conto di non aver mai postato la ricetta originaria sul mio tavolo per quattro, dove fino a questo momento c'era solo una versione rivisitata al pistacchio, variante che avevo preparato per partecipare ad un contest in cui il pistacchio era il protagonista. Contest che tra l'altro avevo pure vinto, a dimostrazione che questo è un dolce davvero irresistibile, in qualsiasi veste. 
Oggi, rivedendo quella ricetta, credo proprio di essere un tantino migliorata, sia nella forma che nella sostanza (se volete vederla, la trovate qui: zuccotto al cannolo siciliano). Certo, riguardando i miei primi post mi rendo conto di come alcuni siano proprio inguardabili. Prima o poi troverò il tempo per riprendere man mano tutte le ricette più vecchie e rifarle di sana pianta, per presentarle in una maniera più decente. È uno dei buoni propositi accantonati in un angolino della mia testa ma... dopo sette anni di blog mi ritrovo con centinaia di ricette pubblicate, e non è per niente facile.
In ogni caso, se vi piacciono i cannoli siciliani non potrete non amare questo dolce quanto lo amo io. La preparazione richiede tempi un po’ lunghi: è preferibile preparare un giorno prima il pandispagna in modo che il giorno dopo sia ben sodo e sia più agevole tagliarlo a fette; dopo aver farcito internamente il dolce bisogna tenerlo in frigorifero prima di sformarlo; infine va decorato all'esterno, con ulteriori passaggi in frigo. Ma basta organizzarsi, e vi assicuro che il risultato sarà spettacolare!
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Mele in pastella al forno

 
Ecco delle deliziose ciambelline di mela in pastella cotte al forno. Finte frittelle di mele light non fritte, per soddisfare la voglia di dolce senza assumere troppe calorie ma, come sempre, senza rinunciare al gusto. Avrete già capito che questa è la ricetta Light and Tasty della settimana, dove oggi in primo piano ci sono proprio le
mele
povere di calorie e...buonissime.
Quante sono le varietà di mele esistenti? Migliaia! Coltivate in tutte il mondo, diverse per forma, colore, consistenza e sapore, sono tutte accomunate dalle tante virtù salutari che possiedono.
Per la mia ricetta ho scelto la mela Annurca, unica mela italiana originaria del sud, in particolare della Campania, a cui è stata riconosciuta la denominazione IGP. È caratterizzata da buccia color rosso opaco, forma irregolare, profumo molto intenso, polpa croccante e carnosa, succosa e leggermente acidula
La troviamo sul mercato a partire dall'inverno ma in realtà è una mela che è destinata a cadere dall'albero quando è ancora acerba, già in autunno, a causa del suo peduncolo molto sottile. Gli agricoltori, per evitare i danni causati dalla caduta, la raccolgono in anticipo e la lasciano maturare per qualche mese sul terreno, esposta al sole, avendo cura di ruotare periodicamente i frutti in modo che abbiano la giusta maturazione su ogni lato.
Molti la definiscono la regina delle mele. È una delle varietà più benefiche, fra le proprietà più note c'è quella di ridurre il colesterolo cattivo (LDL) e  incrementare quello buono (HDL), ma è anche antiossidante, ricca di fibre, vitamine e sali minerali come tutte le sue "colleghe".
Per preparare queste finte frittelle di mele al forno oltre alla mele annurche sono molto indicate le renette, e naturalmente le mele golden delicious, che sono forse le più versatili in cucina. A voi la scelta.
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Insalata di radicchio e indivia con kiwi e mandorle

Si fa presto a dire insalata. Per definizione è una pietanza composta da una o più verdure, crude o cotte, condite con olio, sale, aceto o limone. Di fatto è una pietanza che si presta a innumerevoli varianti, il piatto più versatile che ci sia, in cui abbinare tanti tipi di ingredienti per un risultato sempre diverso, colorato, mai noioso. 
Per quanto possa sembrare strano, le ricette delle insalate sono tra quelle più ricercate sul web. Molti libri di cucina contengono esclusivamente ricette di insalate e insalatone, a conferma del fatto che si tratta di piatti per niente banali, dove la fantasia individuale unita alla giusta combinazione di ingredienti offre spunti sempre nuovi.
Per l'appuntamento odierno con la ricetta Light and Tasty l'ingrediente che abbiamo scelto è il
kiwi
ed io ve lo propongo proprio in insalata, in un piatto a base di frutta e verdura che nell'insieme risulta davvero piacevole al palato. 
Il kiwi è un frutto esotico originario della Cina, di cui oggi l'Italia è tra i principali produttori al mondo. Le sue proprietà benefiche sono tantissime, la sua componente più importante è la vitamina C ma per il resto è un vero concentrato di vitamine e di fibre. Non è per niente calorico anzi, ha un basso indice glicemico, viene digerito lentamente e tiene a bada gli attacchi di fame. Un vero e proprio frutto della salute, sconsigliato solo a chi soffre di calcoli renali, perché è ricco di calcio.
In questa insalata c'è un piacevole contrasto fra il gusto dolce-acidulo ed esotico del kiwi, l'amarognolo delicato dell'indivia belga e quello più deciso del radicchio, insieme all'aroma inconfondibile delle mandorle tostate che oltre ad aggiungere sapore apportano i grassi buoni. 
Preparare questa insalata è davvero semplicissimo, ecco cosa serve:
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Cannoli siciliani

È indubbiamente uno dei dolci italiani più famosi nel mondo. Con la sua cialda croccante che racchiude una soffice e saporita crema di ricotta il cannolo siciliano, nella sua (apparente) semplicità, è di una bontà strepitosa. 
Sono stati gli Arabi, che in tempi antichi hanno imperversato nel bacino del Mediterraneo e hanno portato in Italia un patrimonio di prodotti e di arte culinaria, a lasciarci in eredità questo meraviglioso dolce. Rielaborato in terra siciliana, un tempo il cannolo veniva confezionato utilizzando le canne del fiume tagliate a pezzi, oggi sostituite da cilindri di acciaio, molto più pratici ed igienici. Il cannolo era un dolce tipico del periodo del Carnevale ma adesso, per fortuna, fa bella mostra di sé nelle vetrine delle pasticcerie in qualsiasi periodo dell'anno.
Come avviene per tutte le ricette della tradizione legate ad un determinato territorio, la sua preparazione si differenzia da zona a zona. La scuoccia, ovvero la cialda esterna, viene sempre preparata con una base di farina, vino, zucchero, uovo e grasso (in genere burro o strutto) e poi viene fritta (sebbene per una variante light si possa optare anche per la cottura al forno ma... non si può distruggere così un pilastro della nostra pasticceria, vi prego... non fatelo). Il ripieno e le decorazioni invece variano di frequente, ad esempio qualcuno per la crema preferisce usare la ricotta vaccina al posto di quella ovina, c'è chi usa setacciare la ricotta e chi no, altri aggiungono i canditi e altri ancora il cioccolato. 
Qual è il segreto per ottenere dei cannoli siciliani sottili, croccanti e bollosi? La buona riuscita dipende come sempre da tanti fattori: dosi e qualità degli ingredienti, metodo di preparazione, buona manualità e una frittura fatta per bene, secondo le regole. 
Ecco la ricetta dei cannoli siciliani che piacciono a me:  
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Sformato di verza, formaggio e noci

I cavoli sono ortaggi tipicamente invernali, facili da trovare in tantissime varietà: nero toscano, cinese, verza, cappuccio verde o rosso, rapa, cavolfiore, broccolo, broccoletti, cavolini di Bruxelles sono tutti ortaggi appartenenti alla stessa famiglia botanica del cavolo. In questo periodo il mercato ne è pieno e il loro prezzo è abbastanza contenuto. 
Alimenti ideali in una dieta sana ed equilibrata, sono utili per rinforzare il sistema immunitario, per proteggere l'intestino ed aiutarlo a liberarsi dalle scorie, per abbassare la pressione sanguigna e proteggere cuore e arterie.
Per sfruttare bene tutte le loro proprietà non bisogna cuocerli troppo (e questa regola vale per la maggior parte degli ortaggi). Una lieve stufatura, o ancora meglio la cottura al vapore, sono i metodi che danneggiano meno i loro principi attivi.
E giacché sono amici della dieta, oggi a Light and Tasty cuciniamo proprio con i
cavoli
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Pasta con broccolo romanesco, acciughe e pane tostato

Ortaggio molto scenografico, il broccolo romano, o romanesco, o cavolo romano che dir si voglia, assomiglia un po' al cavolfiore, ma quest'ultimo ha una forma tondeggiante, mentre il broccolo romano si presenta con una serie di punte piramidali che formano una figura geometrica perfetta. Ha un colore caratteristico, verde chiaro brillante, e un sapore delicato che tende al dolce.
Molto versatile in cucina, va consumato cotto; semplicemente lessato in acqua bollente o preparato al vapore è ottimo come contorno sia tiepido che freddo, ma può essere saltato successivamente in padella, gratinato in forno, oppure pastellato e fritto. Ingrediente ideale per vellutate, zuppe e minestroni, si abbina perfettamente anche a primi piatti di pasta, riso o altri cereali.
La pasta e broccoli alla romana, come si può dedurre dal nome, è un piatto tipico della cucina del Lazio e della città di Roma in particolare. La semplicissima ricetta della tradizione ha come ingredienti di base la pasta, il broccolo e le alici sottolio, ma può essere reinterpretata con delle varianti. Ad esempio, io qui ho aggiunto della mollica di pane leggermente tostata e del peperoncino secco tritato (calabrese, ovviamente). Ho poi utilizzato delle linguine di semola integrale che hanno dato ancora più sapore al piatto. Ma in ogni caso il broccolo romano è ottimo per condire la pasta di grano duro sia secca che fresca, sia nei formati corti che in quelli lunghi, a seconda dei gusti di ciascuno.
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Coppa cioccocaffè con crema di yogurt greco

Love is in the air, everywhere I look around ...
Si avvicina San Valentino e tutt'intorno è un tripudio di fiori e cuoricini. Noi di Light and Tasty abbiamo pensato di rendere dolce il nostro appuntamento della settimana, e oggi il tema delle ricette è:
dolci al cucchiaio
Certo, ogni volta che nel calendario della rubrica viene inserito un dolce, ve lo confesso tranquillamente: io... vado nel pallone. Dolci e light sono due termini che fanno a pugni, la sfida diventa ardua. Da questo punto di vista preferisco le pietanze salate. Ma ci proviamo, dai...
Il mio dolce prevede una base senza uova e senza burro, che si prepara in poco tempo. La crema è a base di yogurt greco, io ho utilizzato quello bianco ed ho aggiunto un po' di vaniglia, ma a piacere possiamo sostituirlo con yogurt già aromatizzato, ad esempio al caffè. Molto semplice è anche l'assemblaggio di tutto il dessert, che dall'aspetto ricorda il tiramisù, ma rispetto a quest'ultimo è decisamente più leggero.
Ecco come ho preparato le mie coppe cioccocaffè allo yogurt:
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Straccetti di pollo con datteri e arancia


Oggi a Light and Tasty cuciniamo con i
datteri
Questi dolcissimi frutti vengono prodotti da una palma originaria dell'Africa settentrionale, alta e imponente. Gli Egizi la consideravano simbolo di fertilità, i Cartaginesi la raffiguravano sulle loro monete, i Greci e i Romani ne usavano le foglie come ornamento nelle cerimonie più importanti. Oggi la palma da datteri, oltre ad essere ampiamente coltivata nel Nord Africa, è diffusa anche in Arabia, in Persia, nelle Canarie e in California. 
I datteri sono noti per la loro dolcezza e hanno indubbiamente un alto contenuto calorico. Fanno la loro comparsa sulle nostre tavole soprattutto nel periodo natalizio, ma nella versione essiccata sono disponibili tutto l'anno. Sono molto zuccherini, poveri di grassi e ricchi di vitamine e sali minerali. Pertanto sono energetici ma hanno tanti benefici, ad esempio aiutano ad attenuare le infiammazioni, ad abbassare i livelli del colesterolo cattivo, a combattere la stipsi; il loro consumo è consigliato a chi deve riprendersi da malattie debilitanti e a chi pratica sport. Naturalmente non bisogna eccedere con le quantità, la dose massima da assumere (sempre se non si è a dieta stretta) è di 5 o 6 datteri al giorno.
La loro superficie, piuttosto appiccicosa, si ricopre facilmente di polvere e altre impurità, per cui è bene lavare accuratamente sia i frutti freschi che quelli essiccati.
I datteri sono buoni sia nelle pietanze dolci che in quelle salate. Il loro sapore si sposa benissimo con spezie come cardamomo, zenzero, vaniglia e cannella, e con erbe aromatiche come l'alloro e il timo.
Oggi ve li propongo in una ricetta salata, abbinati in piccola quantità ad una carne bianca molto leggera, con l'aggiunta dei grassi buoni dell'olio extravergine e dell'arancia che va a bilanciarli e a dare ulteriore sapore e profumo. 
Ricetta semplicissima, da provare subito 😉
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Pancake di albumi e avena con yogurt e frutta

Oggi per la rubrica Light and Tasty parliamo di uno dei pasti principali della giornata, ovvero la prima
colazione 
Molte volte è il pasto più trascurato, sebbene sia ormai ampiamente dimostrato che per mantenere la salute e il benessere è importantissimo risvegliare il metabolismo, dopo il digiuno notturno, con una prima colazione nutriente e bilanciata che permette di iniziare la giornata con vitalità, evitando così di arrivare all'ora di pranzo affamati e privi di energie.
Per una colazione nutriente e proteica, con poche calorie e pochi grassi, io vi propongo dei pancake light e fit, facili e veloci da preparare nella loro ricetta base, personalizzabile in base ai propri gusti per ciò che riguarda la farina da utilizzare e la frutta da abbinare: io ho messo la farina di avena ma va benissimo anche una normale farina di frumento integrale, o di farro, di riso, di segale ecc. Ho farcito con frutta di stagione ma la mela e l'arancia possono essere sostituite con ciò che la natura ci offre in base al periodo.
Il pancake, grande classico della colazione americana, è una frittella simile alla crêpe ma a differenza di quest'ultima ha un impasto più consistente ed è un po' più spessa e spugnosa. 
Normalmente i pancake vengono serviti impilandoli uno sull'altro e terminando con sciroppo d'acero versato in superficie. Io invece ve li propongo ... a modo mio 😊
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Biscotti integrali da inzuppo

Semplici e veloci da fare, i biscotti da inzuppo della nonna hanno un sapore rustico e casereccio, ancor più se preparati con farina integrale. Ma per un buon risultato è fondamentale scegliere bene le materie, partendo da una farina integrale di buona qualità che conferisce un gusto particolare e rende persino superflua l'aggiunta dei classici aromi (come la buccia di arancia, o di limone, e/o la vaniglia). Qui io ho usato una farina macinata a pietra che sa di buono a prescindere, perciò non ho messo altro. 
Inoltre, per avere dei prodotti il più possibile sani e genuini, è sempre meglio evitare gli oli di semi e usare un buon olio extravergine d'oliva, che con le sue tantissime proprietà benefiche arricchisce di virtù salutari anche gli impasti dolci. La differenza è anche in termini di gusto: se usiamo oli di semi raffinati, trasparenti e senza particolare sapore, ovviamente non li avvertiamo all'assaggio; al contrario, un buon extravergine avvolge il palato con i suoi aromi e rappresenta un valore aggiunto per digeribilità, consistenza e morbidezza.    
L'ingrediente indispensabile per mantenere i biscottoni da inzuppo friabili e fragranti per molti giorni è poi l'ammoniaca. È vero, sprigiona un odore terribile, ma evapora durante la cottura e non si sentirà più nei biscotti dopo averli sfornati. Sostituirla con il normale lievito per dolci è possibile, certo. Ma non otterremo lo stesso risultato. Io, ad esempio, la detesto ma... quando ci vuole, ci vuole.
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Tortini di patate colorati

Ritornano puntualmente le ricette Light and Tasty, oggi in particolare cuciniamo con le 
patate 
tanto buone e versatili, assolutamente povere di grassi  ma ricche di amidi e perciò considerate molto caloriche. In realtà le patate possono essere equiparate ai cereali e andrebbero mangiate in sostituzione di pane, riso o pasta;  il loro apporto calorico è modesto quando non vengono aggiunti i grassi in cottura, per cui non andrebbero escluse dalla dieta in maniera drastica, considerando i loro ottimi valori nutrizionali in termini di vitamine, fibre, minerali e micronutrienti.
Dopo la ricetta di qualche mese fa (quella dei tortini di patate allo zenzero) io oggi voglio proporvi un'altra preparazione sfiziosa, saziante e abbastanza leggera, un modo per portare in tavola le patate con un pizzico di originalità. 
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Finocchi al cartoccio ripieni di patate, arancia e salmone

Bentrovati, inizia un'altra settimana, oggi è lunedì e parliamo nuovamente di ricette Light and Tasty, questa volta sono di scena gli 
agrumi 
ed io ho preparato dei cartocci profumatissimi, ecco la mia proposta: 
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Barrette proteiche con fiocchi di avena, miele e frutta secca

Dopo le festività appena trascorse, è facile ritrovarsi in casa con delle scorte alimentari ancora da smaltire. Perciò il primo appuntamento dell'anno 2019 con Light and Tasty ha come tema le 
ricette del riciclo 
A me personalmente è avanzata parecchia frutta secca. Ho deciso quindi di utilizzarla per preparare delle barrette di cereali home made, ideali come spuntino di metà mattina o metà pomeriggio, oppure accompagnate da latte o yogurt per una colazione veloce ed energetica.
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