Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Mostaccioli morbidi al miele

I mostaccioli sono uno dei dolci natalizi più famosi nella nostra penisola, con varianti diverse da una regione all'altra. Ognuna ne rivendica la paternità, ma è impossibile stabilirla, si tratta di un dolce davvero molto antico che si è diffuso rapidamente ed è stato subito rielaborato di zona in zona. 
Il termine mostacciolo ha origini latine e si deve alla presenza del mosto d'uva cotto che veniva impastato con la farina per formare una specie di focaccia dolce. Con il tempo la ricetta iniziale si è arricchita di tanti ingredienti (a volte anche troppi per i gusti di chi, come me, ama la semplicità): mosto, miele, frutta secca, liquore, spezie e aromi vari, cioccolato e chi più ne ha più ne metta, ognuno ha una propria versione preferita del mostacciolo.
Ogni anno per Natale oltre ai classici biscotti di frolla ed ai tozzetti alle mandorle preparo sempre una piccola quantità di mostaccioli, e con i turdilli e la pitta mpigliata, dolci maggiormente legati al territorio cosentino, in casa si respira subito l'aria di questa magica Festa, che arriva puntuale con i suoi sapori e i suoi aromi inconfondibili.
Io amo il miele, e più di tutti quello di castagno. E amo il mostacciolo in versione biscottone semplice semplice, morbido al punto giusto. La ricetta che adopero? Eccola:
Stampa la Notizia

Lenticchie con purè di zucca e patate (ricetta light)

Il Natale è sempre più vicino e noi di Light and Tasty vogliamo proporvi qualche spunto per le ricette delle Feste, sempre strizzando l'occhio alla leggerezza. L'ingrediente di oggi sono le
lenticchie
presenti soprattutto sulle tavole del cenone dell'ultimo giorno dell'anno, come augurio di ricchezza e prosperità per il nuovo anno che inizia. Ottime anche da sole, cotte in umido e insaporite in vari modi, si prestano ad essere accompagnate con tanto altro. Ricche di proteine e di fibre, le lenticchie, sebbene siano molto energetiche, aiutano a perdere peso e ad abbassare la glicemia.
Oggi vi propongo una versione light dei classici nidi di purè, che in genere si preparano con aggiunta di burro, uova e formaggio grattugiato e che si possono formare direttamente su una teglia, meglio se foderata con carta da forno, facendoli cuocere a 200°C per circa 20 minuti e mettendo le lenticchie dopo la cottura. In questo modo i nidi diventano più sodi e possono essere trasferiti su un piatto da portata dal quale i commensali possono servirsi.
Ma la mia preparazione di oggi doveva essere molto più leggera, quindi ho tagliato drasticamente i grassi aggiunti, sia nel purè che nelle lenticchie, ed ho usato dei contenitori monoporzione, anche questi da portare direttamente in tavola. In ogni caso bisogna che siano idonei per andare in forno, tradizionale o microonde, perché questa pietanza va servita ben calda. Possiamo organizzarci per predisporla in anticipo e scaldarla subito prima di servirla.
Stampa la Notizia

Crema di ceci con gamberi al bergamotto, rucola e pepe rosa

Solitamente apprezzati anche da chi non ama tantissimo il pesce, i crostacei sono un alimento ipocalorico. Ritenuti erroneamente molto grassi, in realtà sono ricchi di acidi grassi polinsaturi, omega 3 e omega 6, cosiddetti grassi buoni. Tuttavia contengono anche una buona quantità di colesterolo e di sodio, per cui non bisogna eccedere con il loro consumo, limitandolo ad una o due volte al massimo alla settimana. 
Noi di Light and Tasty come ingrediente di oggi per le nostre ricette abbiamo scelto i gamberi (e i loro parenti stretti). 
Io ve li propongo in abbinamento con i ceci, in una preparazione che può essere servita come antipasto, anche per un pranzo o una cena a buffet se presentati in un bicchiere o in una coppetta monoporzione. E per tenere sotto controllo quella parte di colesterolo cattivo contenuta nei gamberi ho aggiunto un agrume unico e pregiato, l'oro verde della mia Calabria che non cresce in nessun altro posto al mondo: il bergamotto, frutto non trattato, genuino e naturale, che adesso è di stagione. Il suo sapore ben si addice ai cibi tendenzialmente dolci come i crostacei, ma è ottimo anche per bilanciare aromi più ricchi e corposi. 
I pochi ingredienti che ho usato si abbinano alla perfezione. Di questa ricetta facilissima e tanto gustosa vi mostro una duplice presentazione, da cui potete eventualmente prendere spunto anche per le vostre tavole delle Feste.
Stampa la Notizia

Vellutata di finocchio con patate, porro e paprika

Buon lunedì a tutti,
per l'appuntamento con Light and Tasty il tema di oggi è "Ricicliamo!", ovvero: noi del team ci siamo cimentate nelle cosiddette ricette del riciclo che ritornano sempre molto utili in cucina per limitare gli sprechi, dando vita a piatti gustosi, preparati andando un po' ad occhio o a braccio che dir si voglia. 
Io sono parecchio "riciclona". Mettere insieme gli avanzi di cibo, sia crudo che cotto, è una cosa che faccio di frequente, tant'è che mio marito (il mio assaggiatore ufficiale, detto anche "Uomo Del Monte" perché delegato ad approvare ciò che mi appresto a pubblicare) molto spesso davanti al piatto che trova in tavola non mi chiede "Cosa hai preparato?" bensì "Cosa hai riciclato stavolta?".
Lui li chiama pezzi unici, della serie "Questo lo mangio ora, e mai più". In effetti i piatti del riciclo sono quasi impossibili da rifare tali e quali, proprio perché assemblati di volta in volta in maniera non quantificata e/o con determinate caratteristiche ante trasformazione.
Ma qui oggi oltre a riciclare bisognava mettere in conto la leggerezza del piatto. Allora ho pensato di utilizzare gli avanzi dei finocchi con cui avevo preparato un'insalata di finocchi e arance. In questa buonissima vellutata ho aggiunto pochi semplici ingredienti e per lasciare maggiore corposità alla pietanza ho preferito non frullarli tutti insieme, ma lasciarli a pezzetti.
La stagione dei finocchi è ufficialmente iniziata e la natura ce li regalerà fino a primavera inoltrata. Il finocchio è noto per le sue proprietà digestive, è ricco di fibre e povero di grassi, è composto per la maggior parte di acqua e contiene una buona quantità di potassio. Apporta pochissime calorie e svolge un'azione depurativa.
Croccante e profumato, ha un aroma particolare (che a dire il vero non tutti amano) e agisce sulle papille gustative alterandone un po' la funzionalità. Sapete da cosa deriva il termine infinocchiare? Si narra che, un po' di tempo fa, in alcune osterie venisse offerto del finocchio ai clienti prima di servire loro da bere, affinché non distinguessero bene il sapore del vino, che non era propriamente di qualità.
La prossima volta prima di gettar via gli scarti del finocchio provate anche voi a riciclarli, magari seguendo questa ricetta. Con gli avanzi si possono creare tanti piatti belli da vedere e buoni da mangiare  😉
Stampa la Notizia

Torta con frolla al cioccolato, confettura di lamponi e crema pasticcera

Rieccomi, stavolta con un dolce. 
La ricetta base della pasta frolla al cacao che ho usato per questa torta è quella di Ernst Knam. Si scioglie in bocca ed è perfetta sia per crostate che per biscotti. Ho lavorato la frolla con la planetaria perché è molto morbida e con le mani si sarebbe riscaldata maggiormente. Il passaggio in frigorifero è assolutamente indispensabile, sia per poterla stendere agevolmente che per garantire friabilità dopo la cottura. Uno strato di Fiordifrutta Lamponi e uno di crema alla vaniglia hanno reso questa torta straordinariamente buona.
Vi fidate di me? E allora provatela! 😊
Stampa la Notizia
Template by Dlmdesign.it