Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Insalata di radicchio e indivia con kiwi e mandorle

Si fa presto a dire insalata. Per definizione è una pietanza composta da una o più verdure, crude o cotte, condite con olio, sale, aceto o limone. Di fatto è una pietanza che si presta a innumerevoli varianti, il piatto più versatile che ci sia, in cui abbinare tanti tipi di ingredienti per un risultato sempre diverso, colorato, mai noioso. 
Per quanto possa sembrare strano, le ricette delle insalate sono tra quelle più ricercate sul web. Molti libri di cucina contengono esclusivamente ricette di insalate e insalatone, a conferma del fatto che si tratta di piatti per niente banali, dove la fantasia individuale unita alla giusta combinazione di ingredienti offre spunti sempre nuovi.
Per l'appuntamento odierno con la ricetta Light and Tasty l'ingrediente che abbiamo scelto è il
kiwi
ed io ve lo propongo proprio in insalata, in un piatto a base di frutta e verdura che nell'insieme risulta davvero piacevole al palato. 
Il kiwi è un frutto esotico originario della Cina, di cui oggi l'Italia è tra i principali produttori al mondo. Le sue proprietà benefiche sono tantissime, la sua componente più importante è la vitamina C ma per il resto è un vero concentrato di vitamine e di fibre. Non è per niente calorico anzi, ha un basso indice glicemico, viene digerito lentamente e tiene a bada gli attacchi di fame. Un vero e proprio frutto della salute, sconsigliato solo a chi soffre di calcoli renali, perché è ricco di calcio.
In questa insalata c'è un piacevole contrasto fra il gusto dolce-acidulo ed esotico del kiwi, l'amarognolo delicato dell'indivia belga e quello più deciso del radicchio, insieme all'aroma inconfondibile delle mandorle tostate che oltre ad aggiungere sapore apportano i grassi buoni. 
Preparare questa insalata è davvero semplicissimo, ecco cosa serve:
Stampa la Notizia

Cannoli siciliani

È indubbiamente uno dei dolci italiani più famosi nel mondo. Con la sua cialda croccante che racchiude una soffice e saporita crema di ricotta il cannolo siciliano, nella sua (apparente) semplicità, è di una bontà strepitosa. 
Sono stati gli Arabi, che in tempi antichi hanno imperversato nel bacino del Mediterraneo e hanno portato in Italia un patrimonio di prodotti e di arte culinaria, a lasciarci in eredità questo meraviglioso dolce. Rielaborato in terra siciliana, un tempo il cannolo veniva confezionato utilizzando le canne del fiume tagliate a pezzi, oggi sostituite da cilindri di acciaio, molto più pratici ed igienici. Il cannolo era un dolce tipico del periodo del Carnevale ma adesso, per fortuna, fa bella mostra di sé nelle vetrine delle pasticcerie in qualsiasi periodo dell'anno.
Come avviene per tutte le ricette della tradizione legate ad un determinato territorio, la sua preparazione si differenzia da zona a zona. La scuoccia, ovvero la cialda esterna, viene sempre preparata con una base di farina, vino, zucchero, uovo e grasso (in genere burro o strutto) e poi viene fritta (sebbene per una variante light si possa optare anche per la cottura al forno ma... non si può distruggere così un pilastro della nostra pasticceria, vi prego... non fatelo). Il ripieno e le decorazioni invece variano di frequente, ad esempio qualcuno per la crema preferisce usare la ricotta vaccina al posto di quella ovina, c'è chi usa setacciare la ricotta e chi no, altri aggiungono i canditi e altri ancora il cioccolato. 
Qual è il segreto per ottenere dei cannoli siciliani sottili, croccanti e bollosi? La buona riuscita dipende come sempre da tanti fattori: dosi e qualità degli ingredienti, metodo di preparazione, buona manualità e una frittura fatta per bene, secondo le regole. 
Ecco la ricetta dei cannoli siciliani che piacciono a me:  
Stampa la Notizia

Sformato di verza, formaggio e noci

I cavoli sono ortaggi tipicamente invernali, facili da trovare in tantissime varietà: nero toscano, cinese, verza, cappuccio verde o rosso, rapa, cavolfiore, broccolo, broccoletti, cavolini di Bruxelles sono tutti ortaggi appartenenti alla stessa famiglia botanica del cavolo. In questo periodo il mercato ne è pieno e il loro prezzo è abbastanza contenuto. 
Alimenti ideali in una dieta sana ed equilibrata, sono utili per rinforzare il sistema immunitario, per proteggere l'intestino ed aiutarlo a liberarsi dalle scorie, per abbassare la pressione sanguigna e proteggere cuore e arterie.
Per sfruttare bene tutte le loro proprietà non bisogna cuocerli troppo (e questa regola vale per la maggior parte degli ortaggi). Una lieve stufatura, o ancora meglio la cottura al vapore, sono i metodi che danneggiano meno i loro principi attivi.
E giacché sono amici della dieta, oggi a Light and Tasty cuciniamo proprio con i
cavoli
Stampa la Notizia

Pasta con broccolo romanesco, acciughe e pane tostato

Ortaggio molto scenografico, il broccolo romano, o romanesco, o cavolo romano che dir si voglia, assomiglia un po' al cavolfiore, ma quest'ultimo ha una forma tondeggiante, mentre il broccolo romano si presenta con una serie di punte piramidali che formano una figura geometrica perfetta. Ha un colore caratteristico, verde chiaro brillante, e un sapore delicato che tende al dolce.
Molto versatile in cucina, va consumato cotto; semplicemente lessato in acqua bollente o preparato al vapore è ottimo come contorno sia tiepido che freddo, ma può essere saltato successivamente in padella, gratinato in forno, oppure pastellato e fritto. Ingrediente ideale per vellutate, zuppe e minestroni, si abbina perfettamente anche a primi piatti di pasta, riso o altri cereali.
La pasta e broccoli alla romana, come si può dedurre dal nome, è un piatto tipico della cucina del Lazio e della città di Roma in particolare. La semplicissima ricetta della tradizione ha come ingredienti di base la pasta, il broccolo e le alici sottolio, ma può essere reinterpretata con delle varianti. Ad esempio, io qui ho aggiunto della mollica di pane leggermente tostata e del peperoncino secco tritato (calabrese, ovviamente). Ho poi utilizzato delle linguine di semola integrale che hanno dato ancora più sapore al piatto. Ma in ogni caso il broccolo romano è ottimo per condire la pasta di grano duro sia secca che fresca, sia nei formati corti che in quelli lunghi, a seconda dei gusti di ciascuno.
Stampa la Notizia

Coppa cioccocaffè con crema di yogurt greco

Love is in the air, everywhere I look around ...
Si avvicina San Valentino e tutt'intorno è un tripudio di fiori e cuoricini. Noi di Light and Tasty abbiamo pensato di rendere dolce il nostro appuntamento della settimana, e oggi il tema delle ricette è:
dolci al cucchiaio
Certo, ogni volta che nel calendario della rubrica viene inserito un dolce, ve lo confesso tranquillamente: io... vado nel pallone. Dolci e light sono due termini che fanno a pugni, la sfida diventa ardua. Da questo punto di vista preferisco le pietanze salate. Ma ci proviamo, dai...
Il mio dolce prevede una base senza uova e senza burro, che si prepara in poco tempo. La crema è a base di yogurt greco, io ho utilizzato quello bianco ed ho aggiunto un po' di vaniglia, ma a piacere possiamo sostituirlo con yogurt già aromatizzato, ad esempio al caffè. Molto semplice è anche l'assemblaggio di tutto il dessert, che dall'aspetto ricorda il tiramisù, ma rispetto a quest'ultimo è decisamente più leggero.
Ecco come ho preparato le mie coppe cioccocaffè allo yogurt:
Stampa la Notizia

Straccetti di pollo con datteri e arancia


Oggi a Light and Tasty cuciniamo con i
datteri
Questi dolcissimi frutti vengono prodotti da una palma originaria dell'Africa settentrionale, alta e imponente. Gli Egizi la consideravano simbolo di fertilità, i Cartaginesi la raffiguravano sulle loro monete, i Greci e i Romani ne usavano le foglie come ornamento nelle cerimonie più importanti. Oggi la palma da datteri, oltre ad essere ampiamente coltivata nel Nord Africa, è diffusa anche in Arabia, in Persia, nelle Canarie e in California. 
I datteri sono noti per la loro dolcezza e hanno indubbiamente un alto contenuto calorico. Fanno la loro comparsa sulle nostre tavole soprattutto nel periodo natalizio, ma nella versione essiccata sono disponibili tutto l'anno. Sono molto zuccherini, poveri di grassi e ricchi di vitamine e sali minerali. Pertanto sono energetici ma hanno tanti benefici, ad esempio aiutano ad attenuare le infiammazioni, ad abbassare i livelli del colesterolo cattivo, a combattere la stipsi; il loro consumo è consigliato a chi deve riprendersi da malattie debilitanti e a chi pratica sport. Naturalmente non bisogna eccedere con le quantità, la dose massima da assumere (sempre se non si è a dieta stretta) è di 5 o 6 datteri al giorno.
La loro superficie, piuttosto appiccicosa, si ricopre facilmente di polvere e altre impurità, per cui è bene lavare accuratamente sia i frutti freschi che quelli essiccati.
I datteri sono buoni sia nelle pietanze dolci che in quelle salate. Il loro sapore si sposa benissimo con spezie come cardamomo, zenzero, vaniglia e cannella, e con erbe aromatiche come l'alloro e il timo.
Oggi ve li propongo in una ricetta salata, abbinati in piccola quantità ad una carne bianca molto leggera, con l'aggiunta dei grassi buoni dell'olio extravergine e dell'arancia che va a bilanciarli e a dare ulteriore sapore e profumo. 
Ricetta semplicissima, da provare subito 😉
Stampa la Notizia
Template by Dlmdesign.it