Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Black rice risotto avocado e salmone

Quando ho detto di sì a chi mi ha proposto di entrare a far parte del team di Light and Tasty, proprio io, inesorabilmente attratta da tutto ciò che fa ingrassare, ero cosciente di aver accettato una bella sfida periodica. Sapete già come funziona, no? Scegliamo di volta in volta un ingrediente, oppure un piatto da rivisitare, e ognuna di noi ci costruisce intorno una preparazione light. Io allora comincio a pensare, butto giù l'elenco di tutti gli ingredienti che servirebbero per la mia ricetta, e poi ... zac, zac... inizio a tagliare di qua e di là ciò che fa a pugni con la parola light, cercando comunque di mantenere il tasty
Durante una delle nostre riunioni virtuali, alla fatidica domanda: Allora, vediamo un po', cosa possiamo fare la prossima volta? qualcuno ha risposto : Idea! Cosa ne dite? Rivisitiamo in chiave light un bel
risotto
Ok. Sfida accettata 😊
Ecco. Giusto per complicarmi la vita, ho scelto di usare il riso Venere, ingrediente già trattato nella rubrica qualche mese fa (all'epoca la mia proposta è stata quella del Riso Venere con salmone, zenzero e crema di cavolfiore viola), che io amo particolarmente (qui sul blog potete trovare altre ricette, come questo Riso Venere al profumo di menta con zucchine, pistacchi e pecorino, il Riso Venere con seppie e piselli, e ancora riso nero come accompagnamento per il Tonno in crosta di pistacchi).
Dicevo, complicarmi la vita perché, essendo il Venere un riso integrale, già non è facile ricavarne un risotto degno di questo nome, seguendo la corretta procedura di preparazione; se poi aggiungiamo che questo presunto risotto debba essere pure light, aiuto, è la fine!
Comunque, io ci ho provato, ed ho messo insieme dei superfood davvero portentosi: riso nero, salmone e avocado 😜
Stampa la Notizia

Crostata torta di mele

Cos'è questa? Una crostata oppure una torta? In realtà è entrambe le cose, perché è formata da una base di pasta frolla ricoperta di confettura, uno strato di torta di mele soffice e un altro strato di pasta frolla in superficie. Una torta nella torta, praticamente. Un dolce che, per gli amanti delle torte di mele, può mettere d'accordo chi preferisce quelle a pasta soffice e chi ama invece le crostate.
Per l'occasione ho voluto provare la nuova Fiordifrutta Sambuco e fiori di sambuco, che insieme a Mandarino e curcuma è una delle recenti novità presentate da Rigoni di Asiago: due nuovi gusti innovativi e sfiziosi che, al pari di tutti gli altri prodotti, sono a base di frutta biologica selezionata, privi di aromi e coloranti artificiali e dolcificati solo con succo di mele bio.
Realizzare questa torta di mele particolare richiede un po' di tempo, ma in fin dei conti non si tratta di un dolce eccessivamente elaborato, il risultato fa la sua figura e il sapore ... è davvero tanto tanto buono.
Stampa la Notizia

Barchette di indivia belga e rucola con formaggio light e fichi freschi

Freschi o essiccati, possiamo consumarli da soli o inserirli in varie preparazioni sia dolci che salate, perché sono buoni anche col pane, nella pizza, con il prosciutto, con il formaggio. Accompagnano la fine dell'estate e noi li abbiamo scelti per il nostro appuntamento con la ricetta Light and Tasty .
Oggi parliamo di
fichi
ingrediente già inserito nella rubrica (vedi mia precedente ricetta: focaccine integrali con fichi e speck) ma che, con mio grande piacere, ritorna ad essere protagonista perché nuovamente di stagione.
Il fico è sicuramente un frutto molto energetico, con le sue 47 kcal per 100 g di prodotto (e parliamo di fichi freschi, mentre per quelli essiccati le calorie diventano decisamente superiori), per cui va consumato con moderazione. Tuttavia è uno spuntino ideale perché dà energia immediata ed è molto saziante. E poi, è un frutto molto digeribile, ricco di fibre, contiene vitamina A e C, potassio, fosforo, ferro e tanto calcio. 
Qui vi propongo un abbinamento fantastico con la rucola e l'indivia (di cui i fichi smorzano il sapore amarognolo) e col piccante del peperoncino. Ho usato i fichi con parsimonia per limitare l'apporto calorico, ma se non siete a dieta ferrea consiglio vivamente di metterne qualcuno in più, distribuendo le fette anche sul letto di rucola prima di adagiarvi le barchette di indivia.
Se poi il controllo delle calorie non vi interessa più di tanto, posso consigliarvi una ricetta sicuramente meno light ma di una bontà strepitosa, quella della bavarese ai fichi; oppure ancora questa crostata fichi e mandorle.
Come diceva Francesco Guccini in una sua canzone:  
Io non capisco la gente
che non ci piacciono i fichi  
Non posso propio dargli torto 😊

Stampa la Notizia

Canapè con crema di melanzane

La ricetta di oggi ha come ingrediente di base un frutto dell'orto povero di calorie, ricco di proprietà benefiche e largamente utilizzato in cucina. Per l'appuntamento dedicato alla rubrica Light and Tasty oggi la scelta è ricaduta sulle
melanzane
ed io vi propongo una crema dai sapori decisamente mediterranei che ben si presta a diventare un jolly per accompagnare diverse portate. Infatti, oltre all'uso che vi mostro ora, è ottima per condire primi e secondi piatti (tant'è che ho già qualche altra idea in testa, ne riparleremo...).
Ma torniamo alla ricetta odierna (che poi è anche una ricetta vegetariana) e parliamo della melanzana. In primis possiamo dire che, se si potesse consumare cruda, sarebbe un vero concentrato di minerali, vitamine, antiossidanti, aminoacidi... Purtroppo appartiene alla famiglia delle Solanaceae ed ha un alto contenuto di solanina, sostanza tossica che viene neutralizzata dalle alte temperature, per cui è sempre necessario consumare le melanzane ben cotte. La cottura provoca inevitabilmente una perdita di sali minerali e di vitamine ma, ad ogni modo, una parte consistente delle proprietà nutrizionali viene mantenuta.
Il sapore delle melanzane, a seconda delle varietà, può essere più o meno amaro e/o piccante. Proprio per far perdere l'amaro si usa tagliarle e tenerle sotto sale, per favorire la fuoriuscita dell'acqua di vegetazione. Dopo questo trattamento le melanzane vanno risciacquate e strizzate delicatamente prima di passare alla successiva fase della cottura.
La polpa della melanzana ha una consistenza spugnosa e assorbe tutto ciò con cui viene a contatto. Bisogna quindi fare attenzione ai grassi, apportati sia con la frittura che con l'utilizzo di condimenti abbondanti. Possiamo cuocere le melanzane al forno, al vapore, alla griglia, ed otterremo sicuramente un prodotto più leggero. Possiamo anche sbollentarle (come ho fatto io in questa ricetta) e in tal caso non è necessario il preventivo trattamento con il sale, basterà strizzarle un po' dopo averle sgocciolate, la loro acqua nera rimarrà in gran parte nella pentola.
Con le melanzane sbollentate ho preparato la crema con cui ho farcito questi cestini di pane, veramente semplici da realizzare. Nel linguaggio culinario il canapè è un piccolo antipasto di origine francese composto da una base di pane morbido, tagliato in varie forme e solitamente tostato, che viene poi farcito in molteplici maniere. In pratica è ciò che in italiano chiamiamo tartina. Molto in voga qualche anno fa, è un classico senza tempo che ritroviamo spesso accanto ad altri finger food, negli antipasti o per sfiziosi aperitivi.
Ecco la mia versione:
Stampa la Notizia

Peperoni gratinati al forno

Siamo tornate! Pronte a riaccendere i fornelli per un nuovo appuntamento con Light and Tasty dopo la pausa estiva.
Siete alla ricerca di ricette leggere ma gustose per smaltire qualche eccesso accumulato durante le vacanze? Bene. Oggi sui nostri blog troverete i
peperoni
Ortaggi di stagione molto amati, protagonisti di tanti piatti che spaziano dagli antipasti ai primi, ai secondi e ai contorni, legano bene con le olive, le acciughe, i capperi e altri ingredienti spiccatamente mediterranei che si ritrovano spesso nelle ricette di peperoni.
Gialli, rossi o verdi, dolci o piccanti, vengono coltivati praticamente in tutto il mondo. Nei peperoni troviamo la capsaicina, sostanza contenuta nella placenta e nei semi, a cui si deve il sapore piccante e che a dosi moderate aiuta il lavoro di stomaco e intestino. Ricchi di acqua, fibra alimentare, sali minerali e betacarotene, hanno un modesto contenuto energetico (circa 20 kcal per 100 g) e un alto potere saziante. Sono alimenti che vantano un altissimo contenuto di vitamina C: in un peperone rosso maturo possiamo trovarne una quantità fino a 5 volte maggiore rispetto a quella di un'arancia di pari peso, ma possiamo beneficiarne solo se lo consumiamo crudo. Però... a mangiar peperoni crudi, può succedere che rimangano sullo stomaco, come si suol dire.
I peperoni sono noti come alimenti difficili da digerire, è vero. In realtà questo inconveniente è dovuto per lo più alla parte comunemente chiamata pelle, quel tessuto fibroso che riveste la loro polpa e che si può facilmente eliminare dopo la cottura, migliorando notevolmente la loro digeribilità.
Ricordiamo però che il peperone appartiene alla famiglia delle Solanaceae (come le patate, le melanzane, i pomodori) per cui contiene solanina, potenzialmente tossica, presente in maggiore quantità nei peperoni verdi, ovvero quelli non ancora maturi; questi ultimi possono risultare più difficili da digerire anche dopo averli privati della pelle.
Nella ricetta di oggi io ho usato peperoni gialli e rossi ed ho scelto di lasciarli abbastanza croccanti, facendoli cuocere quel tanto che basta per consentirmi di eliminare la famosa pelle. Preparati in questo modo sono molto leggeri e con pochissimi grassi aggiunti. Si tratta di un contorno abbastanza semplice che può essere preparato anche in anticipo, giacché diventa ancora più gustoso dopo che tutti i sapori si sono ulteriormente amalgamati.
Stampa la Notizia
Template by Dlmdesign.it