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Crostatine ... stellari


Siamo giunti alla fine dell'anno, il magico periodo del Natale sta per terminare e l'ultima ricetta che vi propongo è quella di un dolce tra i più comuni e più amati, vestito a festa per l'occasione.
Per realizzare queste semplicissime crostatine natalizie ho utilizzato degli stampi usa e getta, in alluminio, a forma di stella; inoltre ho preparato una pasta frolla che profuma di arancia e di spezie.
Con questo ultimo dolcetto vi do appuntamento nel 2019 e ... vi auguro un felicissimo Anno Nuovo!
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Dessert leggero di ricotta, cioccolato e crema di clementine

Eccoci arrivati all'ultimo appuntamento con le ricette Light and Tasty. Ultimo appuntamento dell'anno 2018 perché da oggi la rubrica andrà in pausa fino al 7 gennaio prossimo, e ultimo appuntamento anche per il nostro menu delle Feste perché siamo giunti alla pietanza finale, ovvero i dolci, degna conclusione di ogni pasto importante. 
Ognuna delle amiche del team, in queste settimane, nel comporre il suo personale menu natalizio ha dato il contributo alla rubrica seguendo un proprio filone. Nel mio ho voluto utilizzare gli agrumi, uno diverso per ogni portata: l'arancia nell'antipasto, il cedro nel primo piatto, il lime nel secondo, il limone nel contorno e infine la clementina nel dessert. 

Vi siete persi le ricette precedenti? E allora, prima di entrare nel dettaglio della portata finale, ecco il riepilogo del Menu delle Feste Light and Tasty di Un tavolo per quattro

Antipasto


Primo piatto


Secondo piatto


Contorno


Dolce


Per comporre questo dolce ho aromatizzato una classica crema di ricotta senza uova con quelle che sono le spezie natalizie per eccellenza, ovvero cannella e zenzero; poi ho abbinato una delicata crema di clementine senza uova, anch'essa facilissima da preparare, ed ho aggiunto la nota golosa del cioccolato fondente. Il risultato è un dolce al cucchiaio non eccessivamente calorico che ho pensato di proporre sia in un calice elegante ed evergreen (quello del Martini) sia in una versione al piatto. In entrambi i casi, l'insieme è talmente buono da non farlo sembrare affatto un dolce light 😉
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Insalata con cachi, noci e pecorino

Con grande piacere rinnovo la mia adesione al progetto


promosso da APO CONERPO, la più importante associazione di produttori ortofrutticoli. 
Fruit24 è un progetto che vuole informare il consumatore sull'importanza di introdurre frutta e verdura nella dieta quotidiana, suggerendo menu legati alle stagioni e ai diversi momenti della giornata.
Già qualche tempo fa ho inteso apportare il mio piccolo contributo con questa caponata di zucca, oggi vi propongo un'altra ricetta facile, leggera, gustosa, un piatto unico che sazia senza appesantire. 
Potete trovarla nella sezione Le ricette delle food blogger sul sito Fruit24 cliccando sul banner sottostante


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Insalata di cavolfiore bianco e giallo con limone, olive e pinoli

Il cavolfiore è adesso un alimento di stagione, con i suoi preziosi principi nutritivi ha un elevato potere saziante e un basso contenuto di calorie. È un ortaggio delicato, si deteriora facilmente e quando non è fresco si presenta con la superficie leggermente annerita. In cucina può essere preparato in varie maniere, può essere consumato anche crudo ma non da chi soffre di ipotiroidismo (come me). Prima di cuocerlo, il suo fiore carnoso per comodità viene diviso in cimette e questo consente anche di abbreviarne i tempi di cottura.
Per la rubrica Light and Tasty il nostro menu è arrivato all'appuntamento con i contorni ed io vi propongo questa semplice insalata. Il cavolfiore più comune è quello di colore bianco ma esistono anche le varietà colorate, come il verde, il viola, il beige e il giallo. In questi giorni al mercato ho trovato solo quest'ultimo, oltre a quello bianco. Nulla vieta però di arricchire questa ricetta con la materia prima di altri colori, il sapore non cambierà. 
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Calamarata con broccolo romanesco, puntarelle e nduja

Le puntarelle non sono altro che i germogli di una particolare varietà di cicoria catalogna, precisamente il tipo basso e a costa larga, la cui coltivazione è molto diffusa nelle regioni del Centro e del Sud dell'Italia, e nel Lazio sono un'istituzione. Al Nord invece sono quasi sconosciute e difficili da reperire. 
La stagione delle puntarelle dovrebbe essere la primavera ma, essendo la cicoria una pianta coltivata praticamente tutto l'anno, possiamo trovarle sui banchi dell'ortofrutta anche nel periodo autunnale e invernale. I germogli crescono all'interno del cespo, quasi nascosti. Non sono solo buoni, ma anche ricchi di proprietà benefiche. Ad esempio, favoriscono la digestione e contrastano gli effetti negativi degli eccessi alimentari. E allora per consumarli, quale migliore occasione delle Feste, in cui si fanno pasti più abbondanti? Ecco un'idea per un primo piatto da leccarsi i baffi.
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Tortini di patate allo zenzero con tonno fresco e cipolla di Tropea

I giorni passano veloci, i preparativi fervono, il Natale è sempre più vicino e noi food lovers siamo sempre più alla ricerca di idee sfiziose (e non troppo complicate) da portare sulla tavola delle Feste.
Per la rubrica Light and Tasty il nostro menu è arrivato all'appuntamento con i secondi piatti. Due settimane fa io ho proposto un antipasto che poteva essere servito anche come secondo piatto, e ora propongo un secondo che potrebbe fungere benissimo anche da antipasto. Il mio è un menu a base di pesce, come avrete potuto notare. Dopo il pesce spada e i gamberi, oggi è la volta del tonno, ricchissimo di acidi grassi essenziali Omega 3, di proteine e di sali minerali. È un pesce molto saporito e può essere inserito in tante preparazioni che non richiedono molto tempo né particolare manualità. Quello fresco è ricco di gusto e profumo; il filetto, in particolare, è già pronto da utilizzare e per un risultato ottimale non deve cuocere troppo.
Ma passiamo subito alla ricetta di questi sfiziosi tortini di patate con deliziosi bocconcini di tonno ai semi di sesamo e di papavero...
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Paccheri rigati con gamberi e ceci neri

Proseguiamo nella composizione del nostro menu di Natale con le ricette Light and Tasty. È la volta dei primi piatti e per noi italiani, diciamolo pure, la pasta rappresenta qualcosa a cui non si può proprio rinunciare.
Preparare un piatto di pasta leggero si può, scegliendo condimenti poco calorici e limitando le quantità.
I paccheri sono dei maccheroni giganti, un tempo considerati la pasta dei poveri, giacché ne bastano pochi per riempire il piatto (anche per questo io li ho scelti per la mia ricetta light). Oggi sono considerati un formato di eccellenza e utilizzati anche per primi piatti raffinati.
Nella versione rigata trattengono ancora meglio il condimento, che qui io ho preparato utilizzando ceci neri, specialità della Murgia barese ma presenti anche in altre zone d'Italia, ad esempio in Basilicata, dove vengono coltivati nella zona del Pollino, al confine con la mia Calabria.
Rispetto ad altri tipi di ceci più tradizionali quelli neri hanno le medesime caratteristiche nutrizionali ma in più sono particolarmente ricchi di ferro e il loro sapore è più delicato, tendente al dolce. Hanno tempi di cottura più lunghi e rilasciano molto colore nell'acqua in cui vengono lessati. Insieme ai gamberi, saltati velocemente in padella e tenerissimi, formano un connubio molto gradevole al palato (che avevo già sperimentato con i ceci bianchi tradizionali in questa crema di ceci con gamberi al bergamotto, rucola e pepe rosa).
A rendere particolare questo piatto c'è poi un ingrediente speciale: il cedro calabrese. Il suo aroma è unico e inimitabile e qui fa davvero la differenza. Purtroppo non è reperibile dappertutto, ma se volete provare questa ricetta vi proporrei di usare, in alternativa, un altro agrume dall'aroma dolce, come ad esempio l'arancia. 
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Crostata cheesecake con frolla alle nocciole variegata alla Nocciolata

Il cheesecake, come da traduzione letterale, è un dolce al formaggio, composto da una base di pasta biscotto e uno strato di crema di formaggio morbido mescolato con zucchero e altri ingredienti. La versione classica prevede la cottura in forno ma oramai ne esistono molte altre senza cottura, più fresche e veloci.
La crostata cheesecake è una delle varianti di questo dolce estremamente versatile. Invece di utilizzare una base di biscotti secchi, tritati e mescolati con il burro, si parte da una normale pasta frolla e si aggiunge la crema di formaggio.
Dall'unione fra due ricette, quella di un dolce americano famosissimo e quella di un dolce casalingo per eccellenza, nasce così una torta che si può reinventare in mille modi diversi anche se di solito viene semplicemente definita crostata alla ricotta.
Adoro le crostate (lo sapete già, vero?) e ne produco sempre di nuove. Il mio ultimo esperimento è stato quello di mettere la Nocciolata anche dentro la frolla, oltre che nella farcia. Ne è venuto fuori un guscio di pasta bicolore che alla vista si presenta con tante sfumature e, cosa importantissima, al palato risulta tanto ma taaaaanto golosa!
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Insalata di pesce spada all'arancia con sedano e mela rossa

Il clima natalizio è qualcosa di magico, l'atmosfera delle Feste è il periodo più coinvolgente dell'anno, è un insieme di luci, colori, suoni, profumi e sapori a cui nessuno può rimanere indifferente, e come ogni anno si sta avvicinando. Ecco perché noi di Light and Tasty abbiamo pensato di scegliere un tema un po' diverso. Non un ingrediente di base, né uno specifico piatto da rivisitare in chiave light, come facciamo di solito. Questa volta vogliamo proporvi dei suggerimenti per un intero menu delle Feste! Pertanto oggi partiremo con le portate iniziali di pranzi e cene importanti, ovvero gli
antipasti
cercando di coniugare bontà e leggerezza con delle ricette ideali per stuzzicare il palato senza appesantire. Sui nostri blog oggi troverete degli antipasti natalizi per i menu a base di pesce e per quelli a base di carne.
Quello che ho scelto di proporvi io, in realtà, potrebbe essere considerato sia un antipasto di pesce che un secondo di pesce. La preparazione è abbastanza semplice e può essere programmata con un po' di anticipo, in modo da lasciare del tempo in più per preparare le portate successive.
Prendete un trancio di pesce spada tenerissimo, profumatelo con l'aroma dell'arancia, fatelo cuocere il minimo indispensabile, aggiungete un piacevole contrasto con il croccante del sedano e della mela, quindi mescolate il tutto. L'insalata di pesce spada è pronta. Potete anche tenerla in frigorifero per qualche ora mentre preparate il resto. In tal caso spruzzate i pezzetti di mela con poco succo di limone, per contrastarne l'annerimento.
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Cicoria con pomodorini e mandorle

Reperibile in qualsiasi stagione dell'anno, la cicoria è una pianta molto comune dal tipico sapore amarognolo e dalle interessanti proprietà benefiche. Le sue varietà sono davvero tante, basti pensare che la famiglia delle cicorie include anche scarola, indivia e radicchio, per citarne alcune. Quella che viene chiamata semplicemente cicoria ha le foglie più o meno grandi di colore verde scuro, lisce o frastagliate, viene generalmente sottoposta a cottura ma si può mangiare anche cruda, sebbene in questo modo il suo sapore amaro risulti particolarmente accentuato.
Per consumarla cotta possiamo lessarla, o cuocerla al vapore ma anche al microonde o direttamente in padella, specialmente se le foglie sono molto tenere. Una ricetta tipica è quella della cicoria strascinata, dove le foglie vengono prima lessate e poi ripassate in padella con il condimento preferito.
Qui io ho preparato la mia versione di cicoria in padella con i pomodorini, aggiungendo anche delle mandorle tostate che smorzano un po' l'amaro. Ecco un contorno semplice e pieno di gusto:
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Polpettine di spinaci al forno

Si può impastare davvero di tutto per formare delle polpette: carne, pesce, ortaggi, verdure, pane e chi più ne ha più ne metta. La polpetta è una delle pietanze più sfiziose ed è imbattibile quando c'è necessità di riciclare qualche avanzo. Le mie polpettine di oggi però non derivano da alcun riciclo, le ho preparate appositamente per la ricetta dedicata alla rubrica Light and Tasty dove stavolta sono di scena gli 
spinaci
che, sebbene siano spesso relegati al solo ruolo di contorno, in realtà sono molto versatili e lasciano ampio spazio alla fantasia. Possiamo infatti consumarli sia crudi che cotti ed usarli per creare primi e secondi piatti, semplici o alquanto elaborati.
Il periodo di raccolta di questa preziosa verdura va da novembre a marzo e, per alcune varietà estive, dalla primavera inoltrata fino a buona parte della stagione più calda.
Gli spinaci sono sicuramente poco calorici (limitando i grassi di accompagnamento); sono ricchi di carboidrati, proteine, vitamine e fibre, e privi totalmente di colesterolo. Sono amici del cuore, della vista, della digestione e del nostro benessere in generale.
Solitamente i bambini detestano gli spinaci (come pure i cavoli, i broccoli e tante altre verdure) per via del loro retrogusto amarognolo. Proviamo allora a renderli appetitosi unendo delle patate per aggiungere un po' di dolcezza e proponendoli sotto forma di polpettine!
Le polpettine di spinaci che oggi vi suggerisco sono molto leggere, senza pane nell'impasto, quasi prive di olio, senza impanatura e cotte in forno. Si possono preparare con o senza i semi di sesamo all'esterno, sono comunque molto buone e saranno gradite anche dai grandi, che siano a dieta oppure no.

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Crepes di albumi e caffè

Oggi a Light and Tasty le ricette profumano di
caffé
Legato alle tradizioni, alla cultura e alle abitudini di chi lo consuma, è indubbiamente una delle bevande più diffuse al mondo. In Italia è un vero e proprio rito a cui non si può rinunciare, un'istituzione, un momento di socializzazione, di relax e al tempo stesso di ricarica delle energie.
Il caffè, da solo, non fa ingrassare: una tazzina di caffè amaro apporta circa 3 kcal, che però salgono subito a 18 se si aggiunge un cucchiaino di zucchero. 
Ricco di antiossidanti e alcaloidi stimolanti, tra cui la caffeina (che è la sostanza più conosciuta ma in realtà è presente solo per il 2%), il caffè apporta diversi benefici al nostro organismo (ad esempio, terminare un pasto con un caffè stimola il metabolismo e aiuta a smaltire i lipidi), ma solo se bevuto con moderazione. La dose consigliata per l'assunzione del caffè è di 3 o 4 tazzine max al giorno. Se si superano queste dosi gli effetti sull'organismo diventano negativi. Quelli più evidenti sono l'aumento della frequenza cardiaca, dei livelli di glicemia, degli stati di ansia e nervosismo, l'invecchiamento della pelle e i danni allo smalto dei denti.
Io vi propongo una tazzina di caffè come ingrediente in una ricetta light di crepes dolci; ricetta che non è totalmente senza uova ma prevede la presenza dei soli albumi. Senza i tuorli risulta più leggera; inoltre ha un contenuto ridotto di farina rispetto alle ricette più tradizionali e una minima quantità di zucchero aggiunto. Se amate sia le crepes che il caffè, il risultato vi stupirà!
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Zuppa di ceci con broccoli e merluzzo

Buon lunedì, inizia una nuova settimana e ritorna l'appuntamento con Light and Tasty. Questa volta il tema non è un ingrediente specifico bensì una pietanza: 
la zuppa
Il termine zuppa deriva dal gotico suppa = fetta di pane inzuppata. L'etimologia dice già tutto: la zuppa è un miscuglio di liquidi e solidi, i suoi componenti essenziali sono il brodo (che può essere di verdure, di carne o di pesce) e i pezzetti di pane (fritti o tostati in forno). Nella tradizione contadina è un piatto povero con cui smaltire il pane raffermo, ma in realtà può essere molto ricco sia di ingredienti che di condimenti. Ad esempio, le versioni più saporite si preparavano (e si preparano ancora) con lo strutto. Dovendo proporre una versione tasty ma anche e soprattutto light ho optato per un mix di legumi e verdure usando poco olio, rigorosamente extravergine d'oliva, un pesce magro come il merluzzo e una cottura leggera. Il risultato è una pietanza completa e nutriente, un piatto unico ideale da gustare nella stagione fredda.  
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Straccetti di maiale e verza agli agrumi

Per la ricetta dedicata alla rubrica Light and Tasty oggi noi del team vogliamo sfatare i falsi miti e proporvi tanti modi leggeri e gustosi per preparare la carne di
maiale
Può il maiale essere light? Certo! Normalmente viene associato a qualcosa di grasso e di poco salutare, ma in realtà non è proprio così. La carne di maiale non è né la più grassa né la più ricca di colesterolo: grazie alla selezione genetica e alle moderne tecniche di allevamento le sue qualità e i suoi valori nutritivi sono sensibilmente migliorati, in ogni caso variano in maniera considerevole a seconda dell'età, della razza, del tipo di allevamento e di alimentazione dell'animale, e naturalmente in base al taglio di carne. Meno pregiate sono le zampe, la testa, le costine, più ricche di grassi come lo sono anche il guanciale e la pancetta, mentre filetto, lombata, arista e coscia sono tagli poco calorici.
Come tutte le carni animali quella del maiale, oltre ad essere molto gustosa, è una fonte preziosa di proteine nobili e garantisce anche un buon apporto di vitamine, soprattutto la B1, e di sali minerali.
Per la ricetta che vi propongo oggi ho utilizzato l'arista, che si ricava dalla parte dorsale del suino ed è un taglio molto magro. L'ho acquistata già affettata e l'ho tagliata a striscioline, come ho fatto anche con la verza. Ora vi spiego tutto per benino...
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Ciambella alla panna variegata al caramello

La ricetta della ciambella alla panna è famosissima sul web. Si tratta di una torta senza burro e senza olio che si prepara velocemente, con un mixer o un frullatore, e che dà un risultato sofficissimo grazie all'utilizzo della panna fresca. Ottima per la colazione del mattino o per la merenda del pomeriggio, è il dolce ideale da fare all'ultimo minuto e rappresenta anche una buona soluzione per impiegare quel brick di panna che staziona in frigorifero ed è ormai prossimo alla scadenza (vi sarà capitato, vero?).
Esistono anche delle versioni in cui la panna si incorpora all'impasto dopo averla montata. Non ho provato, ad onor del vero. Qui ho preparato la versione base, quella più sprint, dove si mette tutto insieme e si sporca una sola ciotola. Oltre a mettere gli aromi classici (vaniglia, agrumi, liquore) volevo aggiungere qualcos'altro per renderla variegata, ma non il solito cacao. Mentre versavo la panna nell'impasto, mi è venuto in mente il caramello. Sono golosa di caramello, ma proprio in maniera esagerata. Così ho provato a mettere una spruzzata di topping già pronto che avevo in casa. E dopo averlo messo dentro la torta, l'ho messo anche fuori, dopo cotta (ma sì, abbondiamo ... ).
Il risultato? Io l'ho trovato delizioso. 
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Zucca al forno alla pizzaiola

Nuova ricetta con un ingrediente di stagione! 
Noi di Light and Tasty vi (ri)proponiamo
la zucca
alimento che, pur essendo naturalmente dolce, contiene pochissimi glucidi e pochissimi grassi. Perciò possiamo mangiarne in quantità senza sensi di colpa, ovviamente evitando di aggiungere calorie superflue con metodi di cottura poco dietetici e intingoli vari. Oggi, come da titolo del post, vi suggerisco di gustarla così, alla pizzaiola.
La preparazione denominata alla pizzaiola nella ricetta originale prevede l'uso di ingredienti specifici: è un condimento a base di pomodoro, origano, aglio e olio, nato per accompagnare delle fettine di carne bovina e utilizzato in diverse pietanze, prima fra tutte la pasta. Un metodo antico è proprio quello di ricoprire le fettine di carne così preparate con uno strato di maccheroni, anch'essi conditi col sugo della pizzaiola, e mangiare primo e secondo in un unico piatto.
Oggi la pizzaiola viene spesso reinterpretata variando o aggiungendo qualche ingrediente. In ogni caso rimane, nella sua semplicità, un condimento da leccarsi i baffi. Per una versione più leggera bisogna usare l'olio con parsimonia, che ve lo dico a fare... Qui ne ho usato davvero poco, tant'è che alla fine mi sono concessa anche una leggerissima spolverata di parmigiano.
Avevo comprato una zucca baby che pesava poco più di un chilo, dalla quale ho ricavato delle fette a mezzaluna che ho sistemato ad incastro in una piccola teglia. Inutile dirvi che io ... l'aglio ... non l'ho messo, ma con i pomodori e l'origano la mia zucca al forno era veramente, veramente gustosa.
Prima di passare ai dettagli della preparazione vi segnalo che cliccando su questo link:
troverete tanti altri suggerimenti per portare in tavola la regina dell'orto autunnale.
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Biscotti Nocciolotti con crema al formaggio e Fiordifrutta

Famosissimi sul web, i biscotti realizzati con tre soli ingredienti sono nati con il nome di Nutellotti e ribattezzati Nocciolotti nella variante che utilizza un tipo di crema al cacao e nocciole diversa da quella prodotta dalla nota industria dolciaria piemontese. 
Nelle versioni più comuni li ritroviamo come semplici biscotti, dalla forma tondeggiante, a cupoletta, ma anche con un foro al centro, praticato prima della cottura per essere poi riempito con la stessa crema spalmabile utilizzata nell'impasto. Io ho pensato di realizzare una variante fresca, impiegando due prodotti Rigoni di Asiago. Ho colto l'occasione per assaggiare una deliziosa marmellata che si abbina perfettamente sia alla Nocciolata (e qui ho preferito quella senza latte per il suo sapore più accentuato di cacao) che alla delicata crema di formaggio con cui li ho farciti: la Fiordifrutta Mandarino e curcuma, una delle ultime nate in casa Rigoni, prodotta con mandarini biologici della Sicilia, dolcificata con succo di mele bio e speziata con l'aggiunta della curcuma, anche questa biologica, naturalmente.
Ottimi come dessert, o per merenda, o per una piccola coccola golosa in qualsiasi momento della giornata, questi biscotti creano dipendenza.  Prepararli è davvero semplice. Ecco a voi la ricetta e il solito passo passo fotografico:
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Involtini di bresaola con l'uva

Nuova settimana, nuova ricetta con un ingrediente di stagione. Per Light and Tasty oggi è di scena
l'uva
È un frutto ricco di zuccheri semplici, quindi deve essere consumato con moderazione da chi presta attenzione alla linea e deve essere evitato da chi soffre di diabete. L'uva ha però tante proprietà benefiche, è ricca di vitamine, è antiossidante, leggermente lassativa, depurativa per il fegato, dona energia e rinforza il sistema immunitario.
La mia ricetta light con l'uva, semplicissima e gustosa, può essere un piatto unico per una pausa pranzo veloce, oppure un delizioso antipasto, fresco e leggero.
Se vi piace abbinare l'uva nei piatti salati, vi consiglio di dare un'occhiata anche a questa insalata d'autunno con farro e frutta che avevo proposto tempo fa.
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Crema di patate e zucchine con nocciole e cialda di parmigiano

Ricetta light in arrivo (anche se non è lunedì). Ci ho preso gusto? Uhm... Sì, un pochino. Abbandonerò le ricettine super caloriche che tanto mi (e vi) piacciono? Giammai!!! Diciamo che ho deciso di fare un po' dell'uno e un po' dell'altro, per accontentare tutti i gusti. 
Le temperature si sono decisamente abbassate e l'autunno chiama a sé i comfort food per eccellenza, ovvero zuppe, minestre, vellutate e così via. Pochi giorni fa mi è stata regalata una piccola cassetta di prodotti dell'orto e, sebbene la loro stagione migliore in teoria dovrebbe essere finita, lì dentro ho trovato due meravigliosi zucchini romaneschi, grandi, freschi e ben sodi. Una settimana prima avevo ricevuto in dono anche un bel sacchetto di patate della Sila (ora qualcuno mi starà sicuramente invidiando... eh lo so, certi regali sono sempre molto, ma molto graditi).
Per consumare al più presto le zucchine, decisamente deperibili rispetto alle patate silane che invece si conservano a lungo, ho pensato di impiegarne una in questa pietanza abbastanza sfiziosa e povera di calorie. Avrei potuto anche fare un soffritto con della cipolla (o cipollotto o scalogno) e far stufare sia le patate che le zucchine. Ma per alleggerire la preparazione ho preferito semplicemente lessarle in acqua salata, frullarle con del brodo vegetale (soprattutto le patate, che assorbono molto liquido), e insaporirle con delle spezie. Del resto, l'ho detto più volte: io non amo aglio, cipolle (tranne la rossa di Tropea) e compagnia bella.
Bene, ora vi mostro come ho preparato questa crema light di zucchine e patate. È semplice, buona e leggera, con la nota croccante delle nocciole e della cialda di parmigiano, e poi... è anche colorata!
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Funghi e uova in cocotte

Inizia una nuova settimana e ritorna l'appuntamento con Light and Tasty. Nella nostra rubrica dedicata alle pietanze leggere ma gustose abbiamo deciso di riproporvi i
funghi
che nel periodo autunnale sono nuovamente di stagione. 
Lo scorso anno, sempre in tema di ricetta light, io avevo preparato le frittatine di spinaci al forno con funghi champignon. Oggi vi propongo un'idea facile facile per un piatto unico, nutriente e con pochi grassi, che potete anche arricchire con spezie e aromi a vostro piacimento.  
Aggiungo che qui sul blog, cliccando sul seguente link:
potete trovare tante altre proposte in cui i funghi compaiono tra gli ingredienti.
Ma ora passiamo alla ricetta odierna:
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Black rice risotto avocado e salmone

Quando ho detto di sì a chi mi ha proposto di entrare a far parte del team di Light and Tasty, proprio io, inesorabilmente attratta da tutto ciò che fa ingrassare, ero cosciente di aver accettato una bella sfida periodica. Sapete già come funziona, no? Scegliamo di volta in volta un ingrediente, oppure un piatto da rivisitare, e ognuna di noi ci costruisce intorno una preparazione light. Io allora comincio a pensare, butto giù l'elenco di tutti gli ingredienti che servirebbero per la mia ricetta, e poi ... zac, zac... inizio a tagliare di qua e di là ciò che fa a pugni con la parola light, cercando comunque di mantenere il tasty
Durante una delle nostre riunioni virtuali, alla fatidica domanda: Allora, vediamo un po', cosa possiamo fare la prossima volta? qualcuno ha risposto : Idea! Cosa ne dite? Rivisitiamo in chiave light un bel
risotto
Ok. Sfida accettata 😊
Ecco. Giusto per complicarmi la vita, ho scelto di usare il riso Venere, ingrediente già trattato nella rubrica qualche mese fa (all'epoca la mia proposta è stata quella del Riso Venere con salmone, zenzero e crema di cavolfiore viola), che io amo particolarmente (qui sul blog potete trovare altre ricette, come questo Riso Venere al profumo di menta con zucchine, pistacchi e pecorino, il Riso Venere con seppie e piselli, e ancora riso nero come accompagnamento per il Tonno in crosta di pistacchi).
Dicevo, complicarmi la vita perché, essendo il Venere un riso integrale, già non è facile ricavarne un risotto degno di questo nome, seguendo la corretta procedura di preparazione; se poi aggiungiamo che questo presunto risotto debba essere pure light, aiuto, è la fine!
Comunque, io ci ho provato, ed ho messo insieme dei superfood davvero portentosi: riso nero, salmone e avocado 😜
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Crostata torta di mele

Cos'è questa? Una crostata oppure una torta? In realtà è entrambe le cose, perché è formata da una base di pasta frolla ricoperta di confettura, uno strato di torta di mele soffice e un altro strato di pasta frolla in superficie. Una torta nella torta, praticamente. Un dolce che, per gli amanti delle torte di mele, può mettere d'accordo chi preferisce quelle a pasta soffice e chi ama invece le crostate.
Per l'occasione ho voluto provare la nuova Fiordifrutta Sambuco e fiori di sambuco, che insieme a Mandarino e curcuma è una delle recenti novità presentate da Rigoni di Asiago: due nuovi gusti innovativi e sfiziosi che, al pari di tutti gli altri prodotti, sono a base di frutta biologica selezionata, privi di aromi e coloranti artificiali e dolcificati solo con succo di mele bio.
Realizzare questa torta di mele particolare richiede un po' di tempo, ma in fin dei conti non si tratta di un dolce eccessivamente elaborato, il risultato fa la sua figura e il sapore ... è davvero tanto tanto buono.
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Barchette di indivia belga e rucola con formaggio light e fichi freschi

Freschi o essiccati, possiamo consumarli da soli o inserirli in varie preparazioni sia dolci che salate, perché sono buoni anche col pane, nella pizza, con il prosciutto, con il formaggio. Accompagnano la fine dell'estate e noi li abbiamo scelti per il nostro appuntamento con la ricetta Light and Tasty .
Oggi parliamo di
fichi
ingrediente già inserito nella rubrica (vedi mia precedente ricetta: focaccine integrali con fichi e speck) ma che, con mio grande piacere, ritorna ad essere protagonista perché nuovamente di stagione.
Il fico è sicuramente un frutto molto energetico, con le sue 47 kcal per 100 g di prodotto (e parliamo di fichi freschi, mentre per quelli essiccati le calorie diventano decisamente superiori), per cui va consumato con moderazione. Tuttavia è uno spuntino ideale perché dà energia immediata ed è molto saziante. E poi, è un frutto molto digeribile, ricco di fibre, contiene vitamina A e C, potassio, fosforo, ferro e tanto calcio. 
Qui vi propongo un abbinamento fantastico con la rucola e l'indivia (di cui i fichi smorzano il sapore amarognolo) e col piccante del peperoncino. Ho usato i fichi con parsimonia per limitare l'apporto calorico, ma se non siete a dieta ferrea consiglio vivamente di metterne qualcuno in più, distribuendo le fette anche sul letto di rucola prima di adagiarvi le barchette di indivia.
Se poi il controllo delle calorie non vi interessa più di tanto, posso consigliarvi una ricetta sicuramente meno light ma di una bontà strepitosa, quella della bavarese ai fichi; oppure ancora questa crostata fichi e mandorle.
Come diceva Francesco Guccini in una sua canzone:  
Io non capisco la gente
che non ci piacciono i fichi  
Non posso propio dargli torto 😊

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Canapè con crema di melanzane

La ricetta di oggi ha come ingrediente di base un frutto dell'orto povero di calorie, ricco di proprietà benefiche e largamente utilizzato in cucina. Per l'appuntamento dedicato alla rubrica Light and Tasty oggi la scelta è ricaduta sulle
melanzane
ed io vi propongo una crema dai sapori decisamente mediterranei che ben si presta a diventare un jolly per accompagnare diverse portate. Infatti, oltre all'uso che vi mostro ora, è ottima per condire primi e secondi piatti (tant'è che ho già qualche altra idea in testa, ne riparleremo...).
Ma torniamo alla ricetta odierna (che poi è anche una ricetta vegetariana) e parliamo della melanzana. In primis possiamo dire che, se si potesse consumare cruda, sarebbe un vero concentrato di minerali, vitamine, antiossidanti, aminoacidi... Purtroppo appartiene alla famiglia delle Solanaceae ed ha un alto contenuto di solanina, sostanza tossica che viene neutralizzata dalle alte temperature, per cui è sempre necessario consumare le melanzane ben cotte. La cottura provoca inevitabilmente una perdita di sali minerali e di vitamine ma, ad ogni modo, una parte consistente delle proprietà nutrizionali viene mantenuta.
Il sapore delle melanzane, a seconda delle varietà, può essere più o meno amaro e/o piccante. Proprio per far perdere l'amaro si usa tagliarle e tenerle sotto sale, per favorire la fuoriuscita dell'acqua di vegetazione. Dopo questo trattamento le melanzane vanno risciacquate e strizzate delicatamente prima di passare alla successiva fase della cottura.
La polpa della melanzana ha una consistenza spugnosa e assorbe tutto ciò con cui viene a contatto. Bisogna quindi fare attenzione ai grassi, apportati sia con la frittura che con l'utilizzo di condimenti abbondanti. Possiamo cuocere le melanzane al forno, al vapore, alla griglia, ed otterremo sicuramente un prodotto più leggero. Possiamo anche sbollentarle (come ho fatto io in questa ricetta) e in tal caso non è necessario il preventivo trattamento con il sale, basterà strizzarle un po' dopo averle sgocciolate, la loro acqua nera rimarrà in gran parte nella pentola.
Con le melanzane sbollentate ho preparato la crema con cui ho farcito questi cestini di pane, veramente semplici da realizzare. Nel linguaggio culinario il canapè è un piccolo antipasto di origine francese composto da una base di pane morbido, tagliato in varie forme e solitamente tostato, che viene poi farcito in molteplici maniere. In pratica è ciò che in italiano chiamiamo tartina. Molto in voga qualche anno fa, è un classico senza tempo che ritroviamo spesso accanto ad altri finger food, negli antipasti o per sfiziosi aperitivi.
Ecco la mia versione:
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Peperoni gratinati al forno

Siamo tornate! Pronte a riaccendere i fornelli per un nuovo appuntamento con Light and Tasty dopo la pausa estiva.
Siete alla ricerca di ricette leggere ma gustose per smaltire qualche eccesso accumulato durante le vacanze? Bene. Oggi sui nostri blog troverete i
peperoni
Ortaggi di stagione molto amati, protagonisti di tanti piatti che spaziano dagli antipasti ai primi, ai secondi e ai contorni, legano bene con le olive, le acciughe, i capperi e altri ingredienti spiccatamente mediterranei che si ritrovano spesso nelle ricette di peperoni.
Gialli, rossi o verdi, dolci o piccanti, vengono coltivati praticamente in tutto il mondo. Nei peperoni troviamo la capsaicina, sostanza contenuta nella placenta e nei semi, a cui si deve il sapore piccante e che a dosi moderate aiuta il lavoro di stomaco e intestino. Ricchi di acqua, fibra alimentare, sali minerali e betacarotene, hanno un modesto contenuto energetico (circa 20 kcal per 100 g) e un alto potere saziante. Sono alimenti che vantano un altissimo contenuto di vitamina C: in un peperone rosso maturo possiamo trovarne una quantità fino a 5 volte maggiore rispetto a quella di un'arancia di pari peso, ma possiamo beneficiarne solo se lo consumiamo crudo. Però... a mangiar peperoni crudi, può succedere che rimangano sullo stomaco, come si suol dire.
I peperoni sono noti come alimenti difficili da digerire, è vero. In realtà questo inconveniente è dovuto per lo più alla parte comunemente chiamata pelle, quel tessuto fibroso che riveste la loro polpa e che si può facilmente eliminare dopo la cottura, migliorando notevolmente la loro digeribilità.
Ricordiamo però che il peperone appartiene alla famiglia delle Solanaceae (come le patate, le melanzane, i pomodori) per cui contiene solanina, potenzialmente tossica, presente in maggiore quantità nei peperoni verdi, ovvero quelli non ancora maturi; questi ultimi possono risultare più difficili da digerire anche dopo averli privati della pelle.
Nella ricetta di oggi io ho usato peperoni gialli e rossi ed ho scelto di lasciarli abbastanza croccanti, facendoli cuocere quel tanto che basta per consentirmi di eliminare la famosa pelle. Preparati in questo modo sono molto leggeri e con pochissimi grassi aggiunti. Si tratta di un contorno abbastanza semplice che può essere preparato anche in anticipo, giacché diventa ancora più gustoso dopo che tutti i sapori si sono ulteriormente amalgamati.
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Coda di rospo su crema di patate profumata allo zenzero

La rana pescatrice, nota anche come coda di rospo o semplicemente come pescatrice, è un pesce pregiato, senza squame e dalle carni magre, bianche e prive di lische. La parte direttamente commestibile è quella posteriore, ovvero la coda, ma di questo pesce non si butta via quasi niente: la testa viene adoperata per preparare un brodo saporitissimo, il fegato si utilizza per altri piatti prelibati. Di certo non si può pensare di farlo candidare ad un concorso di bellezza: è un pesce proprio brutto da vedere, con la sua testa piatta e la sua bocca enorme. È estremamente vorace, vive e caccia nei fondali, ben nascosto e in paziente attesa delle prede, che ingoia repentinamente. Opinione diffusa, anche se non documentata, è che attiri le sue prede con il movimento del primo raggio spinoso posto sopra la bocca, da cui pende una membrana che farebbe da esca; insomma, come se avesse una canna da pesca. Da qui l'appellativo di pescatrice.  
Buone sia in padella che al forno, le sue carni magre e tenere necessitano di una cottura breve per esaltarne al massimo il gusto e le qualità. Vengono spesso accostate ai sapori mediterranei come olive, capperi, pomodorini, ma gli abbinamenti da sperimentare sono abbastanza vari.
In questa ricetta la pescatrice viene preparata in padella ed è abbinata alle patate. Qui nella marinatura del pesce ho usato succo di limone, che può essere sostituito o integrato con succo d'arancia, secondo la stagionalità. Nella crema di patate si avverte il sentore leggermente pungente e agrumato dello zenzero. Il risultato è un piatto molto delicato che può essere servito come secondo, ma anche come primo piatto o piatto unico o ancora, in piccole quantità monoporzione, può diventare un appetizer da proporre anche a buffet.
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Pasticcini alle mandorle

Questi pasticcini alle mandorle morbidi e facilissimi sono una rinomata specialità della pasticceria siciliana. Profumati e golosi nella loro semplicità, possono essere preparati in casa con ottimi risultati, seguendo alcuni accorgimenti.
In primo luogo, come sempre, c'è la buona qualità della materia prima utilizzata. Qui ho usato una buona farina di mandorle già pronta che ho miscelato con zucchero a velo; in alternativa è possibile frullare le mandorle spellate (meglio se preventivamente tostate) insieme allo zucchero (quest'ultimo assorbe l'olio che fuoriesce dalle mandorle ed evita che si riducano in poltiglia), adoperando zucchero semolato e avendo cura di azionare il mixer ad intervalli brevi. 
Piccolo segreto: la presenza del miele, che raffreddandosi non cristallizza come invece avviene per lo zucchero e che perciò rende i pasticcini più morbidi. 
Un'altra componente importante è poi la pasta d'arancia, che si ottiene frullando delle semplici scorzette d'arancia candite; serve per apportare quell'aroma particolarissimo, tipico dei pasticcini alle mandorle siciliani, ma se proprio non amate i canditi, in alternativa, potete aggiungere all'impasto la buccia grattugiata di una piccola arancia non trattata.
Bisogna poi tener presente che la quantità di albume da utilizzare è estremamente variabile: molto dipende da quanto è acquoso l'albume delle uova che si hanno a disposizione, perciò è meglio aggiungerlo un po' per volta, mescolando man mano, fino ad ottenere la giusta densità del composto.
Concludo dicendo che nella pasta di mandorle molti usano mettere mandorle e zucchero in pari quantità, ma io la preferisco meno dolce. Potete eventualmente aumentare la quantità di zucchero indicata in questa ricetta, secondo i vostri gusti.
Inoltre, se non potete o non volete usare il sac à poche, con questo impasto è possibile formare dei pasticcini di forma tonda e schiacciata usando le mani, dopo averle inumidite con un po' d'acqua.
E ora... gradite un pasticcino?

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Biscotto maxi con confettura di pesche, amaretti e mandorle

È passato un po' di tempo dal mio ultimo post. Vuoi per impegni vari e vicende personali, vuoi per il caldo estivo che si fa sentire e sottrae una buona parte delle energie fisiche e mentali, è successo che i fornelli in questo periodo li ho accesi comunque, ma la macchina fotografica è rimasta a riposo. Fino a quando poi l'ho tirata fuori dal cassetto, ho preso il primo stampo che mi è venuto sottomano ed ho infornato un dolcetto semplice semplice, ideale da gustare a colazione o per merenda. 
Oggi quindi ritorno sul blog con un dolce da credenza, di quelli della nonna, preparato con ingredienti classici e senza creme che possano renderlo deperibile. Un dolce che si conserva a temperatura ambiente per più giorni e che sa di buono e di genuino. 
Del resto non posso fare a meno di stare con le mani in pasta. E poi a casa mia ogni mattina, al momento della colazione, gli occhi vanno verso l'alzatina porta dolci che fa bella mostra di sé sul ripiano del mobile posto di fronte alla cucina. Se per caso l'alzatina è vuota... aiuto! Partono le lamentele: "In questa casa non c'è neanche un dolce per fare colazione" - "Uffaaaa e adesso cosa mangio?" - "Ma per avere una crostata bisogna andare a comprarla?" ... Uhm, forse li ho abituati male... Ma è meglio così 😄
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Insalata di riso con avocado e mango

Da un po' di tempo a questa parte amo mixare la frutta nei piatti salati. Una tendenza sempre più attuale che in realtà ha le sue radici nel passato e che oggi, con la ricerca continua della novità e della sperimentazione di abbinamenti inconsueti, ritorna prepotentemente sulle nostre tavole e riesce a convertire anche i palati più ... tradizionali. 
L'insalata di riso rimane il piatto unico maggiormente gettonato nella stagione estiva, che sia per un pranzo veloce o per una cena raffinata, da portare in spiaggia nella borsa frigo o per un picnic all'aria aperta. 
La frutta esotica poi, anche se si trova in vendita tutto l'anno perché proviene da Paesi diversi, viene associata proprio all'estate: è ricca di acqua e di sali minerali, ci disseta e reintegra il potassio che nostro corpo perde attraverso la sudorazione.
Questa insalata di riso con avocado e mango è veramente leggera, sfiziosa e facilissima da preparare. Provatela!
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Dessert leggero di albicocche, crema di ricotta e pesche

Per questo ultimo appuntamento di Light and Tasty prima della pausa estiva abbiamo scelto due frutti di stagione che contengono pochissime calorie, sono molto simili tra loro e sono utili per combattere il caldo perché ricchi di vitamine e sali minerali:
le albicocche e le pesche
Ho pensato perciò di preparare un dessert al cucchiaio con poco zucchero aggiunto, facile, fresco e gradevole. Ecco come ho fatto:
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Parmigiana veloce di zucchine (senza frittura)

La Parmigiana, piatto tipico e super conosciuto della cucina italiana, nasce con un ingrediente di base, la melanzana, affettata nel senso della lunghezza, infarinata e fritta, e successivamente disposta a strati con i bordi delle fette leggermente sovrapposti, alternando passata di pomodoro, pezzetti di formaggio a pasta filata e una generosa spolverata di parmigiano grattugiato; a seguire è previsto il più moderno passaggio in forno (la ricetta antica, infatti, contemplava la cottura sul fornello). Altri ingredienti che vengono spesso aggiunti variano di regione in regione: c'è chi usa mozzarella, scamorza, salsiccia, uova sode, provola affumicata, pecorino, salame e così via. 
Una variante della classica parmigiana di melanzane è quella che si fa con le zucchine, seguendo il medesimo procedimento. In cucina però la fantasia non manca mai, perciò la parmigiana viene preparata anche in bianco, con la besciamella o altre salse al posto di quella di pomodoro, oppure, per evitare la frittura ed avere una versione leggera, con le verdure grigliate o messe a crudo
Ma quando si ha poco tempo sembra impossibile prendere in considerazione l'idea di preparare una parmigiana. Che si tratti di melanzane o di zucchine, bisogna affettarle nello spessore giusto e far perdere loro un po' dell'acqua di vegetazione altrimenti, quando si va ad infarinarle, la farina non aderisce bene alle fette, e la ritroviamo dispersa nell'olio di frittura. Poi bisogna friggere poche fette per volta, e rigirarle per avere una doratura uniforme. Poi bisogna che perdano l'unto in eccesso e si raffreddino, prima di metterle nella teglia con il resto degli ingredienti. E poi c'è il passaggio finale in forno. 
Alcune fasi sono obbligatorie anche se al posto della frittura decidiamo di usare la griglia, e se vogliamo mettere tutto a crudo dobbiamo allungare necessariamente il tempo totale di cottura nel forno.
Come fare, allora, quando è quasi ora di cena e non abbiamo ancora preparato nulla?
La ricetta di questa parmigiana veloce suggerisce un modo alternativo per usare le zucchine non fritte, non grigliate e nemmeno crude, ed avere un risultato non meno saporito. Pochi minuti per affettare (tonde o lunghe, come si preferisce), un passaggio in padella con poco olio per la precottura, un passaggio in forno per far fondere il formaggio e far sì che si formi la crosticina croccante.  
Con la giusta organizzazione, per sfornare la mia simil parmigiana senza frittura ho impiegato poco più di mezz'ora. Non vi sembra possibile? Guardate un po' qua:
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Panini light di farro semintegrale con prosciutto e funghi

Può un panino essere light? Ebbene sì, questa settimana le ricette del team di Light and Tasty sono dedicate a quella che è una comoda soluzione per una pausa pranzo veloce e poco dispendiosa, a cui spesso si ricorre quando non si ha la possibilità di sedersi a tavola, ma anche per uno spuntino, per una scampagnata, o più semplicemente per un improvviso attacco di fame
Con qualche accorgimento è possibile ridurre di molto le calorie che un panino farcito può apportare. In primo luogo c'è da tener presente il tipo di pane utilizzato: quello preparato con farine raffinate è sicuramente meno light rispetto ad un pane a base di farine integrali e cereali alternativi al frumento. C'è poi da considerare che per ottenere un pane più morbido spesso si ricorre all'aggiunta di una certa quantità di grassi e zuccheri nell'impasto (latte, uova, strutto, burro, olio) che fanno aumentare notevolmente le calorie.
Detto ciò, bisogna scegliere bene gli ingredienti con cui farcire: no agli insaccati, alla mortadella, ai formaggi a pasta dura e a quelli stagionati, da evitare assolutamente i ripieni fritti, le salse grasse, gli alimenti sottolio. Via libera agli affettati e ai formaggi magri, alle carni bianche e naturalmente, alle verdure. Attenzione anche alle dimensioni, si può limitare la quantità di pane optando per una pagnotta piccola e abbondare invece con una farcia leggera.
Io vi propongo il gustoso abbinamento tra il prosciutto cotto e i funghi champignon, racchiuso in questi gusci di pane che per la loro forma ricordano un po' i panini di Poldo (l'amico di Braccio di Ferro 😄 )

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Muffin con Nocciolata e gocce di cioccolato

La colazione è il pasto più importante della giornata. Ce lo sentiamo ripetere continuamente, non dovrebbe mai essere saltata, è il carburante per affrontare gli impegni del nuovo giorno che inizia e dovrebbe coprire circa il 25% del fabbisogno calorico giornaliero.
La cosiddetta colazione all'italiana predilige il dolce piuttosto che il salato. Latte, biscotti, fette biscottate e marmellata è un classico del primo pasto della giornata, ma anche yogurt, frutta fresca, the e cereali fanno parte degli alimenti consigliati. Per chi effettua attività fisica, poi, un po' di cioccolato al mattino non guasta. 
Fare colazione al bar consumando, ad esempio, solo un caffè e una spremuta o un cappuccino accompagnato da cornetto o brioche non dovrebbe diventare un'abitudine. Affermare che bisogna preferire i dolci fatti in casa ai prodotti già confezionati, solitamente molto ricchi di grassi, è quasi superfluo.
I muffin sono un ottimo modo per iniziare bene la giornata con un tocco di dolcezza. Quelli che vi propongo oggi non sono eccessivamente dolci né eccessivamente grandi (ogni porzione è di circa 70/75 g) e hanno il buon sapore della crema di cacao e nocciole aggiunta all'impasto insieme alle gocce di cioccolato. Sono davvero facilissimi e di rapida esecuzione, ideali da preparare la sera prima, come faccio sempre io, perché restano morbidi a lungo. 
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Cestini di radicchio e formaggio light con nocciole e timo

Quando arriva la bella stagione cresce la voglia di ricette fresche e leggere, i piatti diventano ancora più colorati, sfiziosi, ipocalorici e salutari. Per combattere il caldo, si sa, è bene aumentare il consumo di frutta e verdura e per stare alla larga dal calore dei fornelli si prediligono pietanze che non richiedono cottura. 
Oggi per l'appuntamento con Light and Tasty noi del team abbiamo deciso di utilizzare i
formaggi freschi
perciò ecco la mia proposta, semplicissima e tanto saporita.
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Smoothie melone e cardamomo

Oggi la ricetta dedicata alla rubrica Light and Tasty ha come protagonista un frutto delizioso: 
il melone
Ricchi di acqua e a basso contenuto calorico, i meloni sono presenti sia in inverno che in estate. I cosiddetti meloni estivi arrivano sui mercati da maggio a ottobre e sono quelli dalla polpa arancione e dalla buccia reticolata. I meloni invernali maturano con la bella stagione ma si conservano bene fino a dicembre, per essere gustati anche nei periodi più freddi.
Le specie esistenti sono moltissime, si differenziano sensibilmente sia come aspetto che come sapore e profumo. Ecco le principali:
Il melone retato - ha la buccia reticolata e caratterizzata dalla presenza di scanalature, la polpa è succosa e di colore arancione, ed è molto profumato. Il suo profumo si avverte già all'esterno.
(foto dal web)

Il melone di Cantalupo - ha sempre la polpa arancione ma la superficie, di colore verde-grigiastro, è un po' più liscia rispetto a quella del retato e generalmente non presenta scanalature ben definite.
(foto dal web)

Il melone d’inverno o melone giallo - ha un aroma molto ricco che viene protetto da una spessa buccia di colore giallo, o giallo-verde; la polpa, bianca e succosa, sprigiona i suoi profumi solo nel momento in cui il frutto viene aperto. Si conserva a lungo in ambienti freschi e al riparo dalla luce.
(foto dal web)

Per gustare al meglio questo semplicissimo smoothie che oggi vi propongo, arricchito dall'aroma intenso e leggermente pungente del cardamomo, il melone deve essere freddo di frigorifero. L'esecuzione è veloce e il risultato è una bevanda dissetante, ricca di minerali, povera di calorie e dall'elevato potere saziante.
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Scaloppine in agrodolce ai mirtilli

Per la ricetta dedicata alla rubrica Light and Tasty noi del team oggi abbiamo rivisitato per voi un piatto classico della cucina italiana, ovvero le
scaloppine
Secondo tradizione, il termine scaloppina indica una fettina di carne che viene passata nella farina, cotta velocemente in padella con un grasso (burro o olio) e irrorata con il fondo di cottura a cui nel frattempo viene aggiunto vino, liquore, succo di limone o altro. Nelle regioni meridionali si usa anche mettere del pomodoro, per una versione alla pizzaiola. Non solo carne di manzo o vitello, ma anche maiale e pollame, purché si tratti di una fettina piuttosto sottile. 
Per realizzare la mia versione di oggi io ho usato l'arista di maiale, ma possiamo anche sostituirla con pollo o tacchino, che legano bene con l'agrodolce della ricetta. Per alleggerire il tutto ho evitato il burro e non ho infarinato la carne, facendo addensare la salsa a fine cottura con pochissima fecola di patate.
L'abbinamento tra frutta e cibi salati è sempre accattivante. Facile da preparare e veloce nell'esecuzione: se volete stupire i vostri commensali questa è di sicuro una pietanza ad hoc. Aggiungere un'insalatina mista di verdure di diversi colori poi non serve solo ad ottenere l'effetto "wow" alla vista, ma anche ad arricchire il piatto con sostanze nutritive che lo rendono più completo.  
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Crostatine ricotta e mirtilli

Sono innamorata della ricotta nei dolci, con questo ingrediente se ne possono realizzare tantissimi, è molto versatile negli abbinamenti e spesso viene aggiunta negli impasti per rendere più soffici le torte. 
Quella di buona qualità si distingue per sapore e consistenza. Quando è fresca e leggera è ideale per farcire. Per ottenere delle creme si può usare da sola o con l'aggiunta di panna montata, in ogni caso è bene dolcificarla con zucchero a velo, oppure con zucchero semolato molto fine, per evitare che rimanga granulosa. C'è poi da tener presente che più si aggiunge zucchero più la ricotta diventa liquida, quindi non bisogna esagerare con le quantità; in genere si calcola una percentuale tra il 30% e il 50% di zucchero rispetto al peso della ricotta. 
L'abbinamento con la frutta è vincente: sublime con gli agrumi, ottima con la frutta semiacida (come pere, pesche, albicocche, frutti di bosco), un po' meno con la frutta dolce (come banane, fichi, prugne, cachi e alcuni frutti esotici). 
Nella ricetta di queste crostatine oltre alla ricotta ed ai mirtilli, sia freschi che sotto forma di confettura, in piccola quantità ci sono le mandorle che restituiscono la loro particolare nota aromatica. 
Vi piacciono tutti gli ingredienti? Allora non vi resta che provarla!
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Indivia belga alla puttanesca

Inizia una nuova settimana, è di nuovo lunedì e oggi per la ricetta dedicata alla rubrica Light and Tasty noi del team abbiamo scelto le
insalate amare
Cicoria, rucola, scarola, indivia, radicchio, songino, cime di rapa e via dicendo hanno un effetto benefico sull'organismo, depurano il fegato, aiutano a bruciare i grassi migliorando il metabolismo e sono tanto nutrienti.
Io le porto spessissimo in tavola, in cucina sono molto versatili e consentono di preparare piatti ricchi di sapore. Per questo appuntamento con la ricetta leggera e gustosa ho scelto l'indivia belga, parente strettissima della scarola (delle differenze ho già parlato nella ricetta della scarola in padella con capperi, olive e peperoncino). Ma qui sul blog potete trovare altri suggerimenti per utilizzare anche la rucola (ad esempio in questa insalata di rucola e gamberetti), la cicoria (tortino di cicoria e patate), le cime di rapa (cime di rapa con patate e carote) o il songino insieme all'indivia belga cruda (insalata di indivia belga con arance e noci).
L'indivia belga è ottima anche cotta. Provatela in questa versione: facile e veloce, per un contorno da leccarsi i baffi, o anche come porzione per cena, o per una pausa pranzo che appaghi senza appesantire.
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