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Zucca al forno alla pizzaiola

Nuova ricetta con un ingrediente di stagione! 
Noi di Light and Tasty vi (ri)proponiamo
la zucca
alimento che, pur essendo naturalmente dolce, contiene pochissimi glucidi e pochissimi grassi. Perciò possiamo mangiarne in quantità senza sensi di colpa, ovviamente evitando di aggiungere calorie superflue con metodi di cottura poco dietetici e intingoli vari. Oggi, come da titolo del post, vi suggerisco di gustarla così, alla pizzaiola.
La preparazione denominata alla pizzaiola nella ricetta originale prevede l'uso di ingredienti specifici: è un condimento a base di pomodoro, origano, aglio e olio, nato per accompagnare delle fettine di carne bovina e utilizzato in diverse pietanze, prima fra tutte la pasta. Un metodo antico è proprio quello di ricoprire le fettine di carne così preparate con uno strato di maccheroni, anch'essi conditi col sugo della pizzaiola, e mangiare primo e secondo in un unico piatto.
Oggi la pizzaiola viene spesso reinterpretata variando o aggiungendo qualche ingrediente. In ogni caso rimane, nella sua semplicità, un condimento da leccarsi i baffi. Per una versione più leggera bisogna usare l'olio con parsimonia, che ve lo dico a fare... Qui ne ho usato davvero poco, tant'è che alla fine mi sono concessa anche una leggerissima spolverata di parmigiano.
Avevo comprato una zucca baby che pesava poco più di un chilo, dalla quale ho ricavato delle fette a mezzaluna che ho sistemato ad incastro in una piccola teglia. Inutile dirvi che io ... l'aglio ... non l'ho messo, ma con i pomodori e l'origano la mia zucca al forno era veramente, veramente gustosa.
Prima di passare ai dettagli della preparazione vi segnalo che cliccando su questo link:
troverete tanti altri suggerimenti per portare in tavola la regina dell'orto autunnale.
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Biscotti Nocciolotti con crema al formaggio e Fiordifrutta

Famosissimi sul web, i biscotti realizzati con tre soli ingredienti sono nati con il nome di Nutellotti e ribattezzati Nocciolotti nella variante che utilizza un tipo di crema al cacao e nocciole diversa da quella prodotta dalla nota industria dolciaria piemontese. 
Nelle versioni più comuni li ritroviamo come semplici biscotti, dalla forma tondeggiante, a cupoletta, ma anche con un foro al centro, praticato prima della cottura per essere poi riempito con la stessa crema spalmabile utilizzata nell'impasto. Io ho pensato di realizzare una variante fresca, impiegando due prodotti Rigoni di Asiago. Ho colto l'occasione per assaggiare una deliziosa marmellata che si abbina perfettamente sia alla Nocciolata (e qui ho preferito quella senza latte per il suo sapore più accentuato di cacao) che alla delicata crema di formaggio con cui li ho farciti: la Fiordifrutta Mandarino e curcuma, una delle ultime nate in casa Rigoni, prodotta con mandarini biologici della Sicilia, dolcificata con succo di mele bio e speziata con l'aggiunta della curcuma, anche questa biologica, naturalmente.
Ottimi come dessert, o per merenda, o per una piccola coccola golosa in qualsiasi momento della giornata, questi biscotti creano dipendenza.  Prepararli è davvero semplice. Ecco a voi la ricetta e il solito passo passo fotografico:
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Involtini di bresaola con l'uva

Nuova settimana, nuova ricetta con un ingrediente di stagione. Per Light and Tasty oggi è di scena
l'uva
È un frutto ricco di zuccheri semplici, quindi deve essere consumato con moderazione da chi presta attenzione alla linea e deve essere evitato da chi soffre di diabete. L'uva ha però tante proprietà benefiche, è ricca di vitamine, è antiossidante, leggermente lassativa, depurativa per il fegato, dona energia e rinforza il sistema immunitario.
La mia ricetta light con l'uva, semplicissima e gustosa, può essere un piatto unico per una pausa pranzo veloce, oppure un delizioso antipasto, fresco e leggero.
Se vi piace abbinare l'uva nei piatti salati, vi consiglio di dare un'occhiata anche a questa insalata d'autunno con farro e frutta che avevo proposto tempo fa.
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Crema di patate e zucchine con nocciole e cialda di parmigiano

Ricetta light in arrivo (anche se non è lunedì). Ci ho preso gusto? Uhm... Sì, un pochino. Abbandonerò le ricettine super caloriche che tanto mi (e vi) piacciono? Giammai!!! Diciamo che ho deciso di fare un po' dell'uno e un po' dell'altro, per accontentare tutti i gusti. 
Le temperature si sono decisamente abbassate e l'autunno chiama a sé i comfort food per eccellenza, ovvero zuppe, minestre, vellutate e così via. Pochi giorni fa mi è stata regalata una piccola cassetta di prodotti dell'orto e, sebbene la loro stagione migliore in teoria dovrebbe essere finita, lì dentro ho trovato due meravigliosi zucchini romaneschi, grandi, freschi e ben sodi. Una settimana prima avevo ricevuto in dono anche un bel sacchetto di patate della Sila (ora qualcuno mi starà sicuramente invidiando... eh lo so, certi regali sono sempre molto, ma molto graditi).
Per consumare al più presto le zucchine, decisamente deperibili rispetto alle patate silane che invece si conservano a lungo, ho pensato di impiegarne una in questa pietanza abbastanza sfiziosa e povera di calorie. Avrei potuto anche fare un soffritto con della cipolla (o cipollotto o scalogno) e far stufare sia le patate che le zucchine. Ma per alleggerire la preparazione ho preferito semplicemente lessarle in acqua salata, frullarle con del brodo vegetale (soprattutto le patate, che assorbono molto liquido), e insaporirle con delle spezie. Del resto, l'ho detto più volte: io non amo aglio, cipolle (tranne la rossa di Tropea) e compagnia bella.
Bene, ora vi mostro come ho preparato questa crema light di zucchine e patate. È semplice, buona e leggera, con la nota croccante delle nocciole e della cialda di parmigiano, e poi... è anche colorata!
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Funghi e uova in cocotte

Inizia una nuova settimana e ritorna l'appuntamento con Light and Tasty. Nella nostra rubrica dedicata alle pietanze leggere ma gustose abbiamo deciso di riproporvi i
funghi
che nel periodo autunnale sono nuovamente di stagione. 
Lo scorso anno, sempre in tema di ricetta light, io avevo preparato le frittatine di spinaci al forno con funghi champignon. Oggi vi propongo un'idea facile facile per un piatto unico, nutriente e con pochi grassi, che potete anche arricchire con spezie e aromi a vostro piacimento.  
Aggiungo che qui sul blog, cliccando sul seguente link:
potete trovare tante altre proposte in cui i funghi compaiono tra gli ingredienti.
Ma ora passiamo alla ricetta odierna:
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Black rice risotto avocado e salmone

Quando ho detto di sì a chi mi ha proposto di entrare a far parte del team di Light and Tasty, proprio io, inesorabilmente attratta da tutto ciò che fa ingrassare, ero cosciente di aver accettato una bella sfida periodica. Sapete già come funziona, no? Scegliamo di volta in volta un ingrediente, oppure un piatto da rivisitare, e ognuna di noi ci costruisce intorno una preparazione light. Io allora comincio a pensare, butto giù l'elenco di tutti gli ingredienti che servirebbero per la mia ricetta, e poi ... zac, zac... inizio a tagliare di qua e di là ciò che fa a pugni con la parola light, cercando comunque di mantenere il tasty
Durante una delle nostre riunioni virtuali, alla fatidica domanda: Allora, vediamo un po', cosa possiamo fare la prossima volta? qualcuno ha risposto : Idea! Cosa ne dite? Rivisitiamo in chiave light un bel
risotto
Ok. Sfida accettata 😊
Ecco. Giusto per complicarmi la vita, ho scelto di usare il riso Venere, ingrediente già trattato nella rubrica qualche mese fa (all'epoca la mia proposta è stata quella del Riso Venere con salmone, zenzero e crema di cavolfiore viola), che io amo particolarmente (qui sul blog potete trovare altre ricette, come questo Riso Venere al profumo di menta con zucchine, pistacchi e pecorino, il Riso Venere con seppie e piselli, e ancora riso nero come accompagnamento per il Tonno in crosta di pistacchi).
Dicevo, complicarmi la vita perché, essendo il Venere un riso integrale, già non è facile ricavarne un risotto degno di questo nome, seguendo la corretta procedura di preparazione; se poi aggiungiamo che questo presunto risotto debba essere pure light, aiuto, è la fine!
Comunque, io ci ho provato, ed ho messo insieme dei superfood davvero portentosi: riso nero, salmone e avocado 😜
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Crostata torta di mele

Cos'è questa? Una crostata oppure una torta? In realtà è entrambe le cose, perché è formata da una base di pasta frolla ricoperta di confettura, uno strato di torta di mele soffice e un altro strato di pasta frolla in superficie. Una torta nella torta, praticamente. Un dolce che, per gli amanti delle torte di mele, può mettere d'accordo chi preferisce quelle a pasta soffice e chi ama invece le crostate.
Per l'occasione ho voluto provare la nuova Fiordifrutta Sambuco e fiori di sambuco, che insieme a Mandarino e curcuma è una delle recenti novità presentate da Rigoni di Asiago: due nuovi gusti innovativi e sfiziosi che, al pari di tutti gli altri prodotti, sono a base di frutta biologica selezionata, privi di aromi e coloranti artificiali e dolcificati solo con succo di mele bio.
Realizzare questa torta di mele particolare richiede un po' di tempo, ma in fin dei conti non si tratta di un dolce eccessivamente elaborato, il risultato fa la sua figura e il sapore ... è davvero tanto tanto buono.
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Barchette di indivia belga e rucola con formaggio light e fichi freschi

Freschi o essiccati, possiamo consumarli da soli o inserirli in varie preparazioni sia dolci che salate, perché sono buoni anche col pane, nella pizza, con il prosciutto, con il formaggio. Accompagnano la fine dell'estate e noi li abbiamo scelti per il nostro appuntamento con la ricetta Light and Tasty .
Oggi parliamo di
fichi
ingrediente già inserito nella rubrica (vedi mia precedente ricetta: focaccine integrali con fichi e speck) ma che, con mio grande piacere, ritorna ad essere protagonista perché nuovamente di stagione.
Il fico è sicuramente un frutto molto energetico, con le sue 47 kcal per 100 g di prodotto (e parliamo di fichi freschi, mentre per quelli essiccati le calorie diventano decisamente superiori), per cui va consumato con moderazione. Tuttavia è uno spuntino ideale perché dà energia immediata ed è molto saziante. E poi, è un frutto molto digeribile, ricco di fibre, contiene vitamina A e C, potassio, fosforo, ferro e tanto calcio. 
Qui vi propongo un abbinamento fantastico con la rucola e l'indivia (di cui i fichi smorzano il sapore amarognolo) e col piccante del peperoncino. Ho usato i fichi con parsimonia per limitare l'apporto calorico, ma se non siete a dieta ferrea consiglio vivamente di metterne qualcuno in più, distribuendo le fette anche sul letto di rucola prima di adagiarvi le barchette di indivia.
Se poi il controllo delle calorie non vi interessa più di tanto, posso consigliarvi una ricetta sicuramente meno light ma di una bontà strepitosa, quella della bavarese ai fichi; oppure ancora questa crostata fichi e mandorle.
Come diceva Francesco Guccini in una sua canzone:  
Io non capisco la gente
che non ci piacciono i fichi  
Non posso propio dargli torto 😊

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Canapè con crema di melanzane

La ricetta di oggi ha come ingrediente di base un frutto dell'orto povero di calorie, ricco di proprietà benefiche e largamente utilizzato in cucina. Per l'appuntamento dedicato alla rubrica Light and Tasty oggi la scelta è ricaduta sulle
melanzane
ed io vi propongo una crema dai sapori decisamente mediterranei che ben si presta a diventare un jolly per accompagnare diverse portate. Infatti, oltre all'uso che vi mostro ora, è ottima per condire primi e secondi piatti (tant'è che ho già qualche altra idea in testa, ne riparleremo...).
Ma torniamo alla ricetta odierna (che poi è anche una ricetta vegetariana) e parliamo della melanzana. In primis possiamo dire che, se si potesse consumare cruda, sarebbe un vero concentrato di minerali, vitamine, antiossidanti, aminoacidi... Purtroppo appartiene alla famiglia delle Solanaceae ed ha un alto contenuto di solanina, sostanza tossica che viene neutralizzata dalle alte temperature, per cui è sempre necessario consumare le melanzane ben cotte. La cottura provoca inevitabilmente una perdita di sali minerali e di vitamine ma, ad ogni modo, una parte consistente delle proprietà nutrizionali viene mantenuta.
Il sapore delle melanzane, a seconda delle varietà, può essere più o meno amaro e/o piccante. Proprio per far perdere l'amaro si usa tagliarle e tenerle sotto sale, per favorire la fuoriuscita dell'acqua di vegetazione. Dopo questo trattamento le melanzane vanno risciacquate e strizzate delicatamente prima di passare alla successiva fase della cottura.
La polpa della melanzana ha una consistenza spugnosa e assorbe tutto ciò con cui viene a contatto. Bisogna quindi fare attenzione ai grassi, apportati sia con la frittura che con l'utilizzo di condimenti abbondanti. Possiamo cuocere le melanzane al forno, al vapore, alla griglia, ed otterremo sicuramente un prodotto più leggero. Possiamo anche sbollentarle (come ho fatto io in questa ricetta) e in tal caso non è necessario il preventivo trattamento con il sale, basterà strizzarle un po' dopo averle sgocciolate, la loro acqua nera rimarrà in gran parte nella pentola.
Con le melanzane sbollentate ho preparato la crema con cui ho farcito questi cestini di pane, veramente semplici da realizzare. Nel linguaggio culinario il canapè è un piccolo antipasto di origine francese composto da una base di pane morbido, tagliato in varie forme e solitamente tostato, che viene poi farcito in molteplici maniere. In pratica è ciò che in italiano chiamiamo tartina. Molto in voga qualche anno fa, è un classico senza tempo che ritroviamo spesso accanto ad altri finger food, negli antipasti o per sfiziosi aperitivi.
Ecco la mia versione:
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Peperoni gratinati al forno

Siamo tornate! Pronte a riaccendere i fornelli per un nuovo appuntamento con Light and Tasty dopo la pausa estiva.
Siete alla ricerca di ricette leggere ma gustose per smaltire qualche eccesso accumulato durante le vacanze? Bene. Oggi sui nostri blog troverete i
peperoni
Ortaggi di stagione molto amati, protagonisti di tanti piatti che spaziano dagli antipasti ai primi, ai secondi e ai contorni, legano bene con le olive, le acciughe, i capperi e altri ingredienti spiccatamente mediterranei che si ritrovano spesso nelle ricette di peperoni.
Gialli, rossi o verdi, dolci o piccanti, vengono coltivati praticamente in tutto il mondo. Nei peperoni troviamo la capsaicina, sostanza contenuta nella placenta e nei semi, a cui si deve il sapore piccante e che a dosi moderate aiuta il lavoro di stomaco e intestino. Ricchi di acqua, fibra alimentare, sali minerali e betacarotene, hanno un modesto contenuto energetico (circa 20 kcal per 100 g) e un alto potere saziante. Sono alimenti che vantano un altissimo contenuto di vitamina C: in un peperone rosso maturo possiamo trovarne una quantità fino a 5 volte maggiore rispetto a quella di un'arancia di pari peso, ma possiamo beneficiarne solo se lo consumiamo crudo. Però... a mangiar peperoni crudi, può succedere che rimangano sullo stomaco, come si suol dire.
I peperoni sono noti come alimenti difficili da digerire, è vero. In realtà questo inconveniente è dovuto per lo più alla parte comunemente chiamata pelle, quel tessuto fibroso che riveste la loro polpa e che si può facilmente eliminare dopo la cottura, migliorando notevolmente la loro digeribilità.
Ricordiamo però che il peperone appartiene alla famiglia delle Solanaceae (come le patate, le melanzane, i pomodori) per cui contiene solanina, potenzialmente tossica, presente in maggiore quantità nei peperoni verdi, ovvero quelli non ancora maturi; questi ultimi possono risultare più difficili da digerire anche dopo averli privati della pelle.
Nella ricetta di oggi io ho usato peperoni gialli e rossi ed ho scelto di lasciarli abbastanza croccanti, facendoli cuocere quel tanto che basta per consentirmi di eliminare la famosa pelle. Preparati in questo modo sono molto leggeri e con pochissimi grassi aggiunti. Si tratta di un contorno abbastanza semplice che può essere preparato anche in anticipo, giacché diventa ancora più gustoso dopo che tutti i sapori si sono ulteriormente amalgamati.
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Coda di rospo su crema di patate profumata allo zenzero

La rana pescatrice, nota anche come coda di rospo o semplicemente come pescatrice, è un pesce pregiato, senza squame e dalle carni magre, bianche e prive di lische. La parte direttamente commestibile è quella posteriore, ovvero la coda, ma di questo pesce non si butta via quasi niente: la testa viene adoperata per preparare un brodo saporitissimo, il fegato si utilizza per altri piatti prelibati. Di certo non si può pensare di farlo candidare ad un concorso di bellezza: è un pesce proprio brutto da vedere, con la sua testa piatta e la sua bocca enorme. È estremamente vorace, vive e caccia nei fondali, ben nascosto e in paziente attesa delle prede, che ingoia repentinamente. Opinione diffusa, anche se non documentata, è che attiri le sue prede con il movimento del primo raggio spinoso posto sopra la bocca, da cui pende una membrana che farebbe da esca; insomma, come se avesse una canna da pesca. Da qui l'appellativo di pescatrice.  
Buone sia in padella che al forno, le sue carni magre e tenere necessitano di una cottura breve per esaltarne al massimo il gusto e le qualità. Vengono spesso accostate ai sapori mediterranei come olive, capperi, pomodorini, ma gli abbinamenti da sperimentare sono abbastanza vari.
In questa ricetta la pescatrice viene preparata in padella ed è abbinata alle patate. Qui nella marinatura del pesce ho usato succo di limone, che può essere sostituito o integrato con succo d'arancia, secondo la stagionalità. Nella crema di patate si avverte il sentore leggermente pungente e agrumato dello zenzero. Il risultato è un piatto molto delicato che può essere servito come secondo, ma anche come primo piatto o piatto unico o ancora, in piccole quantità monoporzione, può diventare un appetizer da proporre anche a buffet.
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Pasticcini alle mandorle

Questi pasticcini alle mandorle morbidi e facilissimi sono una rinomata specialità della pasticceria siciliana. Profumati e golosi nella loro semplicità, possono essere preparati in casa con ottimi risultati, seguendo alcuni accorgimenti.
In primo luogo, come sempre, c'è la buona qualità della materia prima utilizzata. Qui ho usato una buona farina di mandorle già pronta che ho miscelato con zucchero a velo; in alternativa è possibile frullare le mandorle spellate (meglio se preventivamente tostate) insieme allo zucchero (quest'ultimo assorbe l'olio che fuoriesce dalle mandorle ed evita che si riducano in poltiglia), adoperando zucchero semolato e avendo cura di azionare il mixer ad intervalli brevi. 
Piccolo segreto: la presenza del miele, che raffreddandosi non cristallizza come invece avviene per lo zucchero e che perciò rende i pasticcini più morbidi. 
Un'altra componente importante è poi la pasta d'arancia, che si ottiene frullando delle semplici scorzette d'arancia candite; serve per apportare quell'aroma particolarissimo, tipico dei pasticcini alle mandorle siciliani, ma se proprio non amate i canditi, in alternativa, potete aggiungere all'impasto la buccia grattugiata di una piccola arancia non trattata.
Bisogna poi tener presente che la quantità di albume da utilizzare è estremamente variabile: molto dipende da quanto è acquoso l'albume delle uova che si hanno a disposizione, perciò è meglio aggiungerlo un po' per volta, mescolando man mano, fino ad ottenere la giusta densità del composto.
Concludo dicendo che nella pasta di mandorle molti usano mettere mandorle e zucchero in pari quantità, ma io la preferisco meno dolce. Potete eventualmente aumentare la quantità di zucchero indicata in questa ricetta, secondo i vostri gusti.
Inoltre, se non potete o non volete usare il sac à poche, con questo impasto è possibile formare dei pasticcini di forma tonda e schiacciata usando le mani, dopo averle inumidite con un po' d'acqua.
E ora... gradite un pasticcino?

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Biscotto maxi con confettura di pesche, amaretti e mandorle

È passato un po' di tempo dal mio ultimo post. Vuoi per impegni vari e vicende personali, vuoi per il caldo estivo che si fa sentire e sottrae una buona parte delle energie fisiche e mentali, è successo che i fornelli in questo periodo li ho accesi comunque, ma la macchina fotografica è rimasta a riposo. Fino a quando poi l'ho tirata fuori dal cassetto, ho preso il primo stampo che mi è venuto sottomano ed ho infornato un dolcetto semplice semplice, ideale da gustare a colazione o per merenda. 
Oggi quindi ritorno sul blog con un dolce da credenza, di quelli della nonna, preparato con ingredienti classici e senza creme che possano renderlo deperibile. Un dolce che si conserva a temperatura ambiente per più giorni e che sa di buono e di genuino. 
Del resto non posso fare a meno di stare con le mani in pasta. E poi a casa mia ogni mattina, al momento della colazione, gli occhi vanno verso l'alzatina porta dolci che fa bella mostra di sé sul ripiano del mobile posto di fronte alla cucina. Se per caso l'alzatina è vuota... aiuto! Partono le lamentele: "In questa casa non c'è neanche un dolce per fare colazione" - "Uffaaaa e adesso cosa mangio?" - "Ma per avere una crostata bisogna andare a comprarla?" ... Uhm, forse li ho abituati male... Ma è meglio così 😄
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Insalata di riso con avocado e mango

Da un po' di tempo a questa parte amo mixare la frutta nei piatti salati. Una tendenza sempre più attuale che in realtà ha le sue radici nel passato e che oggi, con la ricerca continua della novità e della sperimentazione di abbinamenti inconsueti, ritorna prepotentemente sulle nostre tavole e riesce a convertire anche i palati più ... tradizionali. 
L'insalata di riso rimane il piatto unico maggiormente gettonato nella stagione estiva, che sia per un pranzo veloce o per una cena raffinata, da portare in spiaggia nella borsa frigo o per un picnic all'aria aperta. 
La frutta esotica poi, anche se si trova in vendita tutto l'anno perché proviene da Paesi diversi, viene associata proprio all'estate: è ricca di acqua e di sali minerali, ci disseta e reintegra il potassio che nostro corpo perde attraverso la sudorazione.
Questa insalata di riso con avocado e mango è veramente leggera, sfiziosa e facilissima da preparare. Provatela!
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Dessert leggero di albicocche, crema di ricotta e pesche

Per questo ultimo appuntamento di Light and Tasty prima della pausa estiva abbiamo scelto due frutti di stagione che contengono pochissime calorie, sono molto simili tra loro e sono utili per combattere il caldo perché ricchi di vitamine e sali minerali:
le albicocche e le pesche
Ho pensato perciò di preparare un dessert al cucchiaio con poco zucchero aggiunto, facile, fresco e gradevole. Ecco come ho fatto:
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Parmigiana veloce di zucchine (senza frittura)

La Parmigiana, piatto tipico e super conosciuto della cucina italiana, nasce con un ingrediente di base, la melanzana, affettata nel senso della lunghezza, infarinata e fritta, e successivamente disposta a strati con i bordi delle fette leggermente sovrapposti, alternando passata di pomodoro, pezzetti di formaggio a pasta filata e una generosa spolverata di parmigiano grattugiato; a seguire è previsto il più moderno passaggio in forno (la ricetta antica, infatti, contemplava la cottura sul fornello). Altri ingredienti che vengono spesso aggiunti variano di regione in regione: c'è chi usa mozzarella, scamorza, salsiccia, uova sode, provola affumicata, pecorino, salame e così via. 
Una variante della classica parmigiana di melanzane è quella che si fa con le zucchine, seguendo il medesimo procedimento. In cucina però la fantasia non manca mai, perciò la parmigiana viene preparata anche in bianco, con la besciamella o altre salse al posto di quella di pomodoro, oppure, per evitare la frittura ed avere una versione leggera, con le verdure grigliate o messe a crudo
Ma quando si ha poco tempo sembra impossibile prendere in considerazione l'idea di preparare una parmigiana. Che si tratti di melanzane o di zucchine, bisogna affettarle nello spessore giusto e far perdere loro un po' dell'acqua di vegetazione altrimenti, quando si va ad infarinarle, la farina non aderisce bene alle fette, e la ritroviamo dispersa nell'olio di frittura. Poi bisogna friggere poche fette per volta, e rigirarle per avere una doratura uniforme. Poi bisogna che perdano l'unto in eccesso e si raffreddino, prima di metterle nella teglia con il resto degli ingredienti. E poi c'è il passaggio finale in forno. 
Alcune fasi sono obbligatorie anche se al posto della frittura decidiamo di usare la griglia, e se vogliamo mettere tutto a crudo dobbiamo allungare necessariamente il tempo totale di cottura nel forno.
Come fare, allora, quando è quasi ora di cena e non abbiamo ancora preparato nulla?
La ricetta di questa parmigiana veloce suggerisce un modo alternativo per usare le zucchine non fritte, non grigliate e nemmeno crude, ed avere un risultato non meno saporito. Pochi minuti per affettare (tonde o lunghe, come si preferisce), un passaggio in padella con poco olio per la precottura, un passaggio in forno per far fondere il formaggio e far sì che si formi la crosticina croccante.  
Con la giusta organizzazione, per sfornare la mia simil parmigiana senza frittura ho impiegato poco più di mezz'ora. Non vi sembra possibile? Guardate un po' qua:
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Panini light di farro semintegrale con prosciutto e funghi

Può un panino essere light? Ebbene sì, questa settimana le ricette del team di Light and Tasty sono dedicate a quella che è una comoda soluzione per una pausa pranzo veloce e poco dispendiosa, a cui spesso si ricorre quando non si ha la possibilità di sedersi a tavola, ma anche per uno spuntino, per una scampagnata, o più semplicemente per un improvviso attacco di fame
Con qualche accorgimento è possibile ridurre di molto le calorie che un panino farcito può apportare. In primo luogo c'è da tener presente il tipo di pane utilizzato: quello preparato con farine raffinate è sicuramente meno light rispetto ad un pane a base di farine integrali e cereali alternativi al frumento. C'è poi da considerare che per ottenere un pane più morbido spesso si ricorre all'aggiunta di una certa quantità di grassi e zuccheri nell'impasto (latte, uova, strutto, burro, olio) che fanno aumentare notevolmente le calorie.
Detto ciò, bisogna scegliere bene gli ingredienti con cui farcire: no agli insaccati, alla mortadella, ai formaggi a pasta dura e a quelli stagionati, da evitare assolutamente i ripieni fritti, le salse grasse, gli alimenti sottolio. Via libera agli affettati e ai formaggi magri, alle carni bianche e naturalmente, alle verdure. Attenzione anche alle dimensioni, si può limitare la quantità di pane optando per una pagnotta piccola e abbondare invece con una farcia leggera.
Io vi propongo il gustoso abbinamento tra il prosciutto cotto e i funghi champignon, racchiuso in questi gusci di pane che per la loro forma ricordano un po' i panini di Poldo (l'amico di Braccio di Ferro 😄 )

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Muffin con Nocciolata e gocce di cioccolato

La colazione è il pasto più importante della giornata. Ce lo sentiamo ripetere continuamente, non dovrebbe mai essere saltata, è il carburante per affrontare gli impegni del nuovo giorno che inizia e dovrebbe coprire circa il 25% del fabbisogno calorico giornaliero.
La cosiddetta colazione all'italiana predilige il dolce piuttosto che il salato. Latte, biscotti, fette biscottate e marmellata è un classico del primo pasto della giornata, ma anche yogurt, frutta fresca, the e cereali fanno parte degli alimenti consigliati. Per chi effettua attività fisica, poi, un po' di cioccolato al mattino non guasta. 
Fare colazione al bar consumando, ad esempio, solo un caffè e una spremuta o un cappuccino accompagnato da cornetto o brioche non dovrebbe diventare un'abitudine. Affermare che bisogna preferire i dolci fatti in casa ai prodotti già confezionati, solitamente molto ricchi di grassi, è quasi superfluo.
I muffin sono un ottimo modo per iniziare bene la giornata con un tocco di dolcezza. Quelli che vi propongo oggi non sono eccessivamente dolci né eccessivamente grandi (ogni porzione è di circa 70/75 g) e hanno il buon sapore della crema di cacao e nocciole aggiunta all'impasto insieme alle gocce di cioccolato. Sono davvero facilissimi e di rapida esecuzione, ideali da preparare la sera prima, come faccio sempre io, perché restano morbidi a lungo. 
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Cestini di radicchio e formaggio light con nocciole e timo

Quando arriva la bella stagione cresce la voglia di ricette fresche e leggere, i piatti diventano ancora più colorati, sfiziosi, ipocalorici e salutari. Per combattere il caldo, si sa, è bene aumentare il consumo di frutta e verdura e per stare alla larga dal calore dei fornelli si prediligono pietanze che non richiedono cottura. 
Oggi per l'appuntamento con Light and Tasty noi del team abbiamo deciso di utilizzare i
formaggi freschi
perciò ecco la mia proposta, semplicissima e tanto saporita.
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Smoothie melone e cardamomo

Oggi la ricetta dedicata alla rubrica Light and Tasty ha come protagonista un frutto delizioso: 
il melone
Ricchi di acqua e a basso contenuto calorico, i meloni sono presenti sia in inverno che in estate. I cosiddetti meloni estivi arrivano sui mercati da maggio a ottobre e sono quelli dalla polpa arancione e dalla buccia reticolata. I meloni invernali maturano con la bella stagione ma si conservano bene fino a dicembre, per essere gustati anche nei periodi più freddi.
Le specie esistenti sono moltissime, si differenziano sensibilmente sia come aspetto che come sapore e profumo. Ecco le principali:
Il melone retato - ha la buccia reticolata e caratterizzata dalla presenza di scanalature, la polpa è succosa e di colore arancione, ed è molto profumato. Il suo profumo si avverte già all'esterno.
(foto dal web)

Il melone di Cantalupo - ha sempre la polpa arancione ma la superficie, di colore verde-grigiastro, è un po' più liscia rispetto a quella del retato e generalmente non presenta scanalature ben definite.
(foto dal web)

Il melone d’inverno o melone giallo - ha un aroma molto ricco che viene protetto da una spessa buccia di colore giallo, o giallo-verde; la polpa, bianca e succosa, sprigiona i suoi profumi solo nel momento in cui il frutto viene aperto. Si conserva a lungo in ambienti freschi e al riparo dalla luce.
(foto dal web)

Per gustare al meglio questo semplicissimo smoothie che oggi vi propongo, arricchito dall'aroma intenso e leggermente pungente del cardamomo, il melone deve essere freddo di frigorifero. L'esecuzione è veloce e il risultato è una bevanda dissetante, ricca di minerali, povera di calorie e dall'elevato potere saziante.
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Scaloppine in agrodolce ai mirtilli

Per la ricetta dedicata alla rubrica Light and Tasty noi del team oggi abbiamo rivisitato per voi un piatto classico della cucina italiana, ovvero le
scaloppine
Secondo tradizione, il termine scaloppina indica una fettina di carne che viene passata nella farina, cotta velocemente in padella con un grasso (burro o olio) e irrorata con il fondo di cottura a cui nel frattempo viene aggiunto vino, liquore, succo di limone o altro. Nelle regioni meridionali si usa anche mettere del pomodoro, per una versione alla pizzaiola. Non solo carne di manzo o vitello, ma anche maiale e pollame, purché si tratti di una fettina piuttosto sottile. 
Per realizzare la mia versione di oggi io ho usato l'arista di maiale, ma possiamo anche sostituirla con pollo o tacchino, che legano bene con l'agrodolce della ricetta. Per alleggerire il tutto ho evitato il burro e non ho infarinato la carne, facendo addensare la salsa a fine cottura con pochissima fecola di patate.
L'abbinamento tra frutta e cibi salati è sempre accattivante. Facile da preparare e veloce nell'esecuzione: se volete stupire i vostri commensali questa è di sicuro una pietanza ad hoc. Aggiungere un'insalatina mista di verdure di diversi colori poi non serve solo ad ottenere l'effetto "wow" alla vista, ma anche ad arricchire il piatto con sostanze nutritive che lo rendono più completo.  
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Crostatine ricotta e mirtilli

Sono innamorata della ricotta nei dolci, con questo ingrediente se ne possono realizzare tantissimi, è molto versatile negli abbinamenti e spesso viene aggiunta negli impasti per rendere più soffici le torte. 
Quella di buona qualità si distingue per sapore e consistenza. Quando è fresca e leggera è ideale per farcire. Per ottenere delle creme si può usare da sola o con l'aggiunta di panna montata, in ogni caso è bene dolcificarla con zucchero a velo, oppure con zucchero semolato molto fine, per evitare che rimanga granulosa. C'è poi da tener presente che più si aggiunge zucchero più la ricotta diventa liquida, quindi non bisogna esagerare con le quantità; in genere si calcola una percentuale tra il 30% e il 50% di zucchero rispetto al peso della ricotta. 
L'abbinamento con la frutta è vincente: sublime con gli agrumi, ottima con la frutta semiacida (come pere, pesche, albicocche, frutti di bosco), un po' meno con la frutta dolce (come banane, fichi, prugne, cachi e alcuni frutti esotici). 
Nella ricetta di queste crostatine oltre alla ricotta ed ai mirtilli, sia freschi che sotto forma di confettura, in piccola quantità ci sono le mandorle che restituiscono la loro particolare nota aromatica. 
Vi piacciono tutti gli ingredienti? Allora non vi resta che provarla!
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Indivia belga alla puttanesca

Inizia una nuova settimana, è di nuovo lunedì e oggi per la ricetta dedicata alla rubrica Light and Tasty noi del team abbiamo scelto le
insalate amare
Cicoria, rucola, scarola, indivia, radicchio, songino, cime di rapa e via dicendo hanno un effetto benefico sull'organismo, depurano il fegato, aiutano a bruciare i grassi migliorando il metabolismo e sono tanto nutrienti.
Io le porto spessissimo in tavola, in cucina sono molto versatili e consentono di preparare piatti ricchi di sapore. Per questo appuntamento con la ricetta leggera e gustosa ho scelto l'indivia belga, parente strettissima della scarola (delle differenze ho già parlato nella ricetta della scarola in padella con capperi, olive e peperoncino). Ma qui sul blog potete trovare altri suggerimenti per utilizzare anche la rucola (ad esempio in questa insalata di rucola e gamberetti), la cicoria (tortino di cicoria e patate), le cime di rapa (cime di rapa con patate e carote) o il songino insieme all'indivia belga cruda (insalata di indivia belga con arance e noci).
L'indivia belga è ottima anche cotta. Provatela in questa versione: facile e veloce, per un contorno da leccarsi i baffi, o anche come porzione per cena, o per una pausa pranzo che appaghi senza appesantire.
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Insalata di fave

Continuo a proporvi ricette con le fave. Del resto solo in questo periodo possiamo trovare quelle fresche, perciò bisogna approfittarne. A meno che non soffriate di favismo.
Protagoniste delle scampagnate primaverili, le fave subiscono un rapido deterioramento dopo la raccolta. Quelle fresche si riconoscono già dal baccello, che deve essere sodo e di un bel colore omogeneo, quindi al momento dell'acquisto prestate attenzione che non siano mollicce o macchiate di nero. Hanno uno scarto altissimo, per cui bisogna acquistarne un bel po' per ottenere la quantità che serve per la ricetta: da 1 kg di fave dopo aver eliminato i baccelli si ottengono circa 250 g di semi (c'è da dire che comunque anche i baccelli sono edibili e possono essere utilizzati per preparare, ad esempio, delle gustose zuppe). Le fave si conservano per due o tre giorni al massimo: non fate l'errore di comprarle e 'dimenticarle' in frigo perché le ritrovereste ormai rovinate
Oggi ve le propongo in una ricca insalata dai sapori mediterranei, semplice da preparare e tanto gustosa. Consiglio di accompagnare con fette di pane abbrustolito e condito con un filo d'olio. 
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Quinoa rossa con asparagi e formaggio dolce

Oggi nelle ricette della rubrica Light and Tasty vi proponiamo gli
asparagi
I più conosciuti sono di colore verde, ma esistono anche asparagi bianchi, viola e rosso-violacei. Il colore in sé non comporta proprietà nutrizionali assai diverse, ma la differenza si avverte nel sapore.
Gli asparagi sono costituiti per la maggior parte da acqua ed hanno poche calorie, hanno un indice glicemico molto basso ed essendo ricchi di fibre favoriscono il transito intestinale. Tra gli elementi contenuti c'è l'asparagina, un amminoacido dall'effetto diuretico che va a caratterizzare il forte odore dell'urina che si avverte quando si mangiano gli asparagi.
È possibile consumarli crudi, affettandoli sottilmente, ma in questo modo il loro sapore è particolarmente accentuato. Quando li acquistiamo dobbiamo prestare attenzione alle loro punte, che devono essere ben chiuse e integre; questo ci indica che sono freschi. Partendo dalla cima, si utilizza il loro gambo fino al punto in cui si flette, oltre quel punto iniziano ad essere legnosi.
Ecco la mia proposta di oggi:
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Riso ravanelli e limone

L'estate è sempre più vicina e oggi per la ricetta della rubrica Light and Tasty noi del team abbiamo portato nelle nostre cucine i
ravanelli
Quando parliamo di questi ortaggi pensiamo subito a quelli più comuni, di forma tonda e di colore rosso tendente al violaceo. In realtà ne esistono altre varietà, alcune anche di forma allungata, più simili ad una carota, ed i colori variano dal rosso al bianco, al giallo e persino al nero e al grigio. 
I ravanelli sono molto adatti nei piatti freschi, per la loro consistenza croccante e il sapore a volte un po' piccante, a volte dolce. Si possono consumare sia crudi che cotti, sono perfetti nelle insalate (qui sul blog potete trovarli fra gli ingredienti di questa insalata di primavera e anche di questa insalata all'ananas). Si prestano ad essere tagliati in varie forme e vengono spesso utilizzati come guarnizione nei piatti creativi perché apportano un tocco di vivacità e di colore. 
Ma il ravanello non è solo buono, è anche un alimento molto sano, poco calorico, ricco di acqua e povero di sodio, che contiene una buona quantità vitamina C e acido folico.
Del ravanello siamo abituati ad utilizzare la radice, tuttavia anche le foglie sono edibili e possono essere consumate sia crude che dopo averle sottoposte ad una leggera cottura, l'importante è che siano fresche, di un bel colore verde, non ingiallite o comunque appassite.
Nella ricetta di oggi io le ho usate per preparare un pesto leggero con cui ho condito il mio riso.
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Omelette ricotta e rucola

Ritorna l'appuntamento con Light and Tasty e ritorna un ingrediente che è presente in larga misura nella nostra alimentazione: 
le uova.
L'uovo è considerato una buona fonte di elementi nutritivi, fornisce una quantità significativa di proteine di alta qualità e contiene tutti gli amminoacidi essenziali per l'essere umano.
Già qualche tempo fa vi abbiamo parlato delle uova nelle ricette dedicate alla rubrica ed io avevo partecipato con questa gustosa frittata al forno. Stavolta invece vi propongo una  ricetta ancora più veloce ed economica, da fare in padella. 
Su quali siano le differenze tra frittata, crêpe ed omelette ho già parlato in altra sede (vedi ricetta omelette con asparagi e tonno), perciò ora non mi dilungo e passo subito a mostrarvi come preparare questa nuova versione con ricotta e rucola, molto fresca e leggera, adatta alla bella stagione perché è buona sia tiepida che fredda.

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Pasta con fave, pomodoro e pecorino

Sono tornate le fave! Non sono solo buone, ma vantano anche tante proprietà benefiche. Sono ricche di ferro, di vitamine e di fibre vegetali che aiutano ad abbassare i livelli di colesterolo nel sangue e a tenere sotto controllo l'aumento del peso corporeo. 
Le fave fresche possono essere consumate sia crude che cotte e in cucina vengono impiegate in svariati modi, ad esempio abbinate ad altre verdure di stagione per una deliziosa insalata primaverile, o per un contorno che può diventare piatto unico come questa insalata di fave con noci e parmigiano, oppure per un secondo a base di pesce come in questa ricetta di calamari e fave
Come ho già detto in altre occasioni, dopo averle sgranate io preferisco eliminare anche la pellicina che riveste i semi, perché non amo il suo sapore e la trovo indigesta (in realtà delle fave si può mangiare tutto, anche i baccelli). Oggi ve le propongo in un classico piatto di pasta, semplice, veloce e saporito. Buon appetito!
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Avocado toast con dressing al miele

Nuova ricetta per la rubrica Light and Tasty. Oggi l'ingrediente protagonista è il miele
Arriva sulle nostre tavole senza alcuna manipolazione da parte dell'uomo, viene estratto dalle celle dell'alveare, filtrato e lasciato a riposo per qualche giorno prima di essere confezionato nei vasetti. Perciò il miele è un prodotto completamente naturale, è composto da zuccheri semplici e acqua ma contiene anche sali minerali, vitamine, acidi organici, enzimi e altri microelementi che gli conferiscono tantissime proprietà. Giacché ha un alto contenuto di zuccheri è sicuramente un prodotto energetico, fornisce oltre 300 kcal per 100 g, ma trattandosi di zuccheri semplici (soprattutto fruttosio) il suo potere dolcificante è maggiore rispetto a quello del saccarosio. Dolcificare con il miele consente di diminuire la quantità di prodotto impiegata e di mantenere costanti i valori della glicemia più a lungo, con conseguente senso di sazietà. 
Le varietà di miele sono molte ed hanno proprietà organolettiche diverse a seconda del nettare utilizzato dalle api per produrle. In cucina il miele viene utilizzato sia per pietanze dolci che salate. Quella di oggi non posso definirla una vera e propria ricetta, si tratta di una preparazione molto semplice che ha fatto impazzire il web qualche tempo fa, ha conquistato tutti ed è stata proposta in tante varianti, probabilmente perché è facile, buona, sfiziosa e salutare. Qui ho abbinato all'avocado un condimento agrodolce al miele e l'aroma straordinario dei semi di girasole tostati. 
In casa mia questa versione dell'avocado toast è piaciuta, mi hanno subito chiesto di prepararla nuovamente, e al più presto 😊
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Riso Venere con salmone, zenzero e crema di cavolfiore viola

È caratterizzato da una colorazione inconfondibile. Ha proprietà nutrizionali straordinarie, è ricco di fibra, ma anche di fosforo, di sali minerali e di antiossidanti. 
Oggi per la ricetta dedicata alla rubrica Light and Tasty vi parliamo del
riso Venere
È un riso integrale per sua natura, originario della Cina e ampiamente coltivato anche in Italia. I chicchi, piccoli e profumati, vengono sottoposti ad una particolare macinatura per rimuovere esclusivamente il loro strato più esterno, che è la parte non edibile. Il suo aroma particolarissimo incontra l'abbinamento migliore con il pesce, ma lega bene anche con carni bianche, verdure e formaggi. È un riso che cuoce sprigionando un profumo che ricorda il legno di sandalo e il pane appena cotto. Si può gustare semplicemente lessato in acqua salata e poi condito con un filo d'olio. Non è molto adatto alla preparazione dei risotti tradizionali ed essendo integrale ha bisogno di cuocere un po' più a lungo rispetto ad altre qualità di riso. Una buona tecnica di cottura consiste nell'immergere il riso Venere in una pentola con acqua fredda, quindi trasferire la pentola sul fuoco e portare l'acqua a bollore: se versato direttamente in acqua bollente il Venere fa fatica a cuocere, perché i chicchi hanno una parte esterna molto coriacea e la loro durezza si accentua quando vengono repentinamente a contatto con il calore. 
Io lo adoro, e oggi ve lo propongo così:
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Ciambellone alto e soffice facilissimo


Come preparare una torta soffice e veloce, senza montare nessun ingrediente. Ecco una ricetta di sicura riuscita. Anche se siete dei principianti, seguendo questo metodo facile e rapido potrete realizzare con le vostre mani un ciambellone semplice e buonissimo, da gustare a merenda, a colazione, o quando vi viene quella voglia di dolce fatto in casa ma con poco tempo a disposizione per prepararlo. 
Questa ciambella rimane morbida a lungo. Potete personalizzarla a piacere, aggiungendo aromi e farciture secondo i vostri gusti. Io ho optato per la classica buccia di limone (non trattato) grattugiata nell'impasto ed ho aggiunto un'ottima confettura biologica dopo la cottura. 
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Banane con yogurt greco, cioccolato, avena e mandorle

Eccomi di ritorno con una nuova ricetta per la rubrica Light and Tasty. L'ingrediente di cui vogliamo parlarvi sono le 
banane
Ricca di zuccheri, la banana è sicuramente meno light rispetto ad altri frutti come ad esempio la mela, la pera o la pesca. Una banana apporta mediamente 89 calorie, variabili a seconda della sua dimensione. Ma ha anche tantissime proprietà benefiche, prime fra tutte la presenza di sali minerali (potassio e magnesio), di vitamine e di fibre. Il suo consumo è consigliato soprattutto nella stagione calda e a chi pratica sport. 
Le banane possono essere consumate in ogni momento della giornata: per il loro potere saziante sono indicate a colazione, come spuntino di metà mattina o del pomeriggio, e prima o dopo un allenamento sportivo. Come sempre non bisogna demonizzarle a priori, eliminandole dall'alimentazione. Per non incorrere in problemi di aumento di peso è sufficiente consumarle con moderazione.
Per fare un pieno di energia senza esagerare con le calorie, oggi vi suggerisco di gustarle così:
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Crostata con pasta di mandorle, amaretti e cioccolato

La crostata è uno di quei dolci che a casa mia durano pochissimo. Non conosce stagione, sta bene con tutto e ingolosisce a tutte le ore. Le sue origini sono antichissime e nel corso dei secoli è stata rielaborata in un numero infinito di versioni, rimanendo sempre attuale. 
Per preparare quella che oggi vi propongo ho utilizzato la mia solita ricetta di base della frolla per crostate; poi ho farcito con un ripieno al doppio sapore di mandorla, quello dolce del frutto comune e quello leggermente amaro degli amaretti; il tutto su uno strato di una crema spalmabile al cacao e nocciole davvero speciale, dolcificata con zucchero di canna, priva di latte e biologica.
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Cime di rapa, patate e carote

Nuova ricetta per la rubrica Light and Tasty. Oggi abbiamo deciso di utilizzare degli ottimi ortaggi, come sempre di stagione, a scelta tra rape, barbabietole e cime di rapa
Non sono una grande consumatrice di rapa e di barbabietola rossa, mentre amo tantissimo le cime di rapa. È superfluo sottolineare che oltre ad essere buone sono anche molto salutari: con le loro straordinarie proprietà rafforzano le difese immunitarie, depurano, sono ricche acido folico, minerali, vitamine, fibre e tanto altro. 
Il loro gusto leggermente amarognolo viene solitamente abbinato a sapori forti e decisi. Sono ottime nei primi piatti (come ad esempio in queste Tagliatelle alle cime di rapa con pomodori secchi e capperi) anche a base di pesce (vedi Spaghetti alle vongole e cime di rapa). Da sole vengono servite come contorno, accompagnano bene la carne di maiale e sono un ripieno sensazionale per torte salate, pizze e focacce (vedi Pizza ripiena con broccoli e salsiccia). 
Le cime di rapa apportano pochissime calorie, ma come sempre a condizione che non vengano aggiunti tanti grassi o altri elementi che possano annullarne la leggerezza. Per questa versione light ho messo da parte i consueti abbinamenti con i sapori forti ed ho accostato invece la dolcezza, quella delle patate e delle carote, per ammorbidire il retrogusto amarognolo delle cime di rapa. Mai provato? Allora fatelo, anche se non siete a dieta: il risultato è buonissimo.
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Carciofi all'arancia

 
Buon lunedì! Oggi nelle nostre ricette pensate per la rubrica Light and Tasty vi parliamo di
carciofi
Questi ortaggi, conosciuti e consumati fin dai tempi antichi, vengono raccolti a partire dal mese di ottobre fino a maggio; molte specie fioriscono in più riprese, ma il loro periodo migliore è proprio l'inverno. Hanno poche calorie e molte fibre, un indice glicemico molto basso e sono ricchi di sali minerali.
I carciofi sono utili per eliminare le tossine dal nostro organismo e facilitano la digestione e la diuresi. Proteggono il fegato grazie al loro contenuto di cinarina, sostanza che conferisce il caratteristico sapore amaro. La cinarina però viene disattivata durante la cottura, pertanto i migliori benefici si hanno con il consumo a crudo. Le loro foglie più tenere, presenti all'interno, sono ottime in insalata, affettate sottilmente, condite in maniera tradizionale o con tante altre varianti di condimento. Le foglie esterne più dure sono ottime per insaporire zuppe e minestre, e anche i gambi, una volta privati dello strato più esterno tramite un pelapatate o un semplice coltello, sono edibili e saporiti. Il fieno interno, spesso presente sotto forma di peluria, va sempre eliminato in quanto non gradevole al gusto.
Una volta tagliato, il carciofo tende a scurire a contatto con l'aria. Per contrastare l'ossidazione si usa immergerlo in acqua acidulata con succo di limone.
Personalmente amo molto i carciofi e li uso spesso nella mia cucina. Oggi ve li propongo in versione contorno, un po' diverso dai soliti carciofi trifolati, ma comunque preparati in maniera molto semplice.

Potete trovare altre ricette pubblicate qui sul blog cliccando sul seguente link:

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Caramelle di sfoglia con crema di ricotta e Fiordifrutta

Oggi vi lascio un'idea per un dolcetto veloce, da fare in fretta. La pasta sfoglia già pronta ci viene in aiuto in tante occasioni, qui serve un po' di manualità e con pochi ingredienti possiamo realizzare queste caramelle dolci, croccanti nel guscio e morbide al cuore. Alla crema di ricotta, semplicissima, possiamo abbinare vari tipi di confettura, il gusto è a scelta. La stessa tecnica si può utilizzare anche per preparare uno stuzzichino salato, del resto la sfoglia è una base neutra davvero versatile. 
Non mi dilungo oltre e vi mostro come ho fatto ...
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Tortini di polenta ripieni di bietola, formaggio e noci

Oggi nelle ricette di Light and Tasty vi proponiamo la polenta.
È un alimento semplice che si prepara con due soli ingredienti: acqua e farina di cereali, che secondo la tradizione gastronomica italiana è quella di mais. 
La polenta è diffusa ormai in tutta la penisola, di fatto ha le stesse caratteristiche di tutti gli altri alimenti a base di cereali e apporta soprattutto carboidrati, ma anche vitamine e sali minerali. 
Nel rispetto della tradizione la polenta classica è quella a base di mais giallo bramata, una farina macinata a pietra, che deve essere preparata tassativamente nel paiolo di rame e deve cuocere a lungo. Molto diffusa nelle regioni settentrionali e in particolare nelle zone di montagna è poi la polenta taragna, preparata con un mix di farine di mais e grano saraceno.
Oggi è possibile acquistare i preparati per polenta istantanea, che cuociono in una normale pentola in pochi minuti, aggiungendo acqua e sale. Ovviamente il sapore non è quello della vera polenta a lunga cottura. Rimane comunque un'alternativa comoda per chi ha poco tempo. 
Sebbene venga spesso servita come contorno, in realtà la polenta può sostituire un primo piatto a base di pasta, oppure il pane. Di solito viene insaporita con condimenti abbastanza sostenuti ma per una versione più leggera ho optato per renderla un piatto unico, aggiungendo una piccola quantità di formaggio e abbinandola a verdure di stagione. 
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Merluzzo agli agrumi di Calabria

Come dice il proverbio, gennaio riempie i fossi (e settembre colma le botti). Ma per noi food lovers gennaio è il mese degli agrumi, quello durante il quale abbiamo la possibilità di poter reperire il miglior assortimento della produzione made in Italy
Oggi noi del team di Light and Tasty vogliamo proporvi tante buone ricette con gli agrumi.
Sono i frutti più ricchi di vitamina C, sono nutrienti e apportano molti benefici alla nostra salute. D'inverno ci aiutano a combattere raffreddore e influenza, d'estate ci forniscono ottime bevande dissetanti. Possiamo sfruttare le loro numerose proprietà gustandoli per la maggior parte al naturale, ma anche farne largo uso in cucina, sia per pietanze dolci che salate.
Non solo arance, mandarini e limoni: possiamo contare anche su pompelmo, clementine, mapo, chinotto, mandarancio, pomelo, cedro e bergamotto, tutti di produzione italiana.
La Calabria detiene la percentuale più alta per la produzione di clementine su scala nazionale, nonché il monopolio per ciò che riguarda cedro e bergamotto. 
Nella mia ricetta light di oggi ho scelto di utilizzare i prodotti della mia terra. Abbino spesso il pesce con gli agrumi e qui un semplice filetto di merluzzo diventa un boccone prelibato, da gustare senza sensi di colpa.
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Cestini di prosciutto ricotta e carciofi

Nuovo appuntamento con la ricetta leggera per la rubrica Light and Tasty. Oggi l'ingrediente di cui vogliamo parlarvi è la
ricotta
Alimento abbastanza magro e digeribile, ricco di proteine e di calcio, la ricotta non è un formaggio, bensì un latticino. Ha un alto contenuto di lattosio per cui non è adatta ai soggetti intolleranti. Si produce utilizzando il siero, ottenuto a sua volta dal procedimento di caseificazione dei formaggi, che viene fatto ricuocere (da qui il nome ricotta). Le sue caratteristiche variano principalmente in base al tipo di latte impiegato: quella preparata con il latte di bufala ad esempio è la più ricca di grassi. In termini di calorie, la ricotta vaccina è quella che ne contiene meno, seguita da quella di pecora e di capra. Ma nel processo di produzione a volte vengono inserite altre sostanze come latte, panna, sale, acido citrico o tartarico, che vanno a modificare le caratteristiche nutrizionali di base.
In cucina la ricotta è largamente utilizzata sia per le preparazioni dolci che per quelle salate. Personalmente la uso tantissimo, avere un po' di ricotta in frigo è per me rassicurante, mi viene in aiuto per le cosiddette ricette salva cena ma anche all'occorrenza per un dolce sprint, da fare all'ultimo minuto. 
Per preparare questi cestini di prosciutto cotto croccante ripieni di ricotta e carciofi ho preso spunto da una ricetta trovata su Il Cucchiaio d'argento, che ho leggermente modificato eliminando i formaggi grassi previsti e aggiungendo i carciofi (col prosciutto legano a meraviglia). Sono carini da vedere e davvero facili da realizzare. Ecco come li ho ottenuti:
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Indivia belga con arancia e noci

Nuovo anno, primo appuntamento con la rubrica Light and Tasty. Oggi riprendiamo le nostre pubblicazioni, dopo la pausa delle festività natalizie. Siamo pronte a suggerirvi nuove ricette leggere e gustose, sicuramente molto utili in questo periodo. L'ingrediente della settimana è la
frutta secca 
Calorica ma preziosa, è un vero concentrato di nutrienti, presenti in maniera variabile a seconda della tipologia. Ogni frutto appartenente alla categoria ha le sue caratteristiche peculiari, ma in generale acidi grassi essenziali, proteine vegetali, vitamina E, sali minerali e fitosteroli rendono la frutta secca altamente benefica per il nostro organismo, purché consumata con moderazione.
In cucina trova largo impiego, sia nel dolce che nel salato. Personalmente amo aggiungere una manciata di frutta secca nelle insalate, che sono forse il cibo da dieta per eccellenza ma che in realtà possiamo reinventare in mille modi diversi. Ecco la mia proposta di oggi: è semplice, è di stagione, è buona e fa bene 😉
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