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Biscotti di San Valentino

Per San Valentino i biscotti a forma di cuore sono un classico intramontabile. Semplici o farciti, di frolla bianca o al cioccolato, lisci o decorati, rappresentano un dolce pensiero per la festa più romantica dell'anno. Naturalmente nulla vieta di prepararli per altre occasioni, non solo per regalarli a qualcuno, ma anche senza un motivo particolare. 
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Gnocchi con zucca, speck e Brie

Il Brie è uno dei formaggi francesi più famosi e apprezzati. Deve il suo nome al luogo in cui viene prodotto, la piana di Brie, situata nell'attuale dipartimento di Seine-et-Marne, a circa 50 km a est di Parigi. È un formaggio vaccino a pasta molle, semigrasso; la sua forma è quella di una torta piatta, con crosta fiorita, ricoperta da un leggero strato di muffa di colore bianco che non solo è edibile ma è addirittura fondamentale per dare al prodotto il suo sapore caratteristico.
Esistono vari tipi di Brie, ma soltanto due qualità hanno ottenuto il marchio DOC: il Brie de Meaux e il Brie de Melun. Tradizionalmente prodotti con latte crudo, questi formaggi oggi sono ottenuti principalmente da latte pastorizzato. Il Brie de Meaux è il più conosciuto ed ha un sapore delicato, mentre il Brie de Melun presenta un gusto decisamente più marcato.
Il Brie si presta ad essere servito da solo come formaggio da tavola, ma anche per farcire panini e tartine; è ottimo servito ancora caldo su pane tostato, si scioglie con facilità perciò è ideale nelle salse e nelle zuppe. Quello dal sapore più delicato si accompagna bene con ingredienti dal gusto più spiccato, come lo speck che ho utilizzato io in questa preparazione.
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Muffin al cioccolato e peperoncino


Cioccolato e peperoncino era un abbinamento molto gradito già ai Maya e agli Aztechi, e quindi sperimentato migliaia di anni fa. Le proprietà benefiche di entrambi sono oramai largamente riconosciute. Le sostanze contenute nel frutto del cacao aumentano l'energia e la concentrazione e stimolano le sensazioni piacevoli, tanto da far meritare al cioccolato l'appellativo di "farmaco naturale del buonumore". Il peperoncino ha al suo attivo numerosi benefici medicinali; per citarne qualcuno, possiamo dire che ha un'azione disinfettante, antibiotica, anestetica, abbassa i trigliceridi, cura l’influenza, migliora la depressione, evita la trombosi e presenta anche un elevato contenuto di vitamina C. 
Ad entrambi vengono attribuite proprietà afrodisiache, per cui tornano prepotentemente alla ribalta nelle ricette per San Valentino ovvero la "Festa degli Innamorati", famosa ricorrenza del 14 Febbraio.
Il peperoncino di Calabria è uno dei migliori e oggi più che mai continua ad ottenere riconoscimenti dalle più note autorità, sia in Italia che nel resto del mondo. Noi lo chiamiamo "sua maestà il peperoncino" e non c'è da meravigliarsi, è il sovrano indiscusso della gastronomia calabrese. Viene utilizzato non solo per la preparazione di pietanze salate ma anche in pasticceria e gelateria. Oltre che per le conserve più classiche è usato in vari liquori, marmellate, gelatine dolci e persino per aromatizzare il miele. 
Al di là di tutto, quando cioccolato e peperoncino si incontrano danno vita ad un momento di perfezione gustativa. Del resto si sa che spezie e cacao sono fatti per stare insieme. In questo caso però è importante che il cioccolato utilizzato sia rigorosamente fondente, meglio se con una percentuale di cacao pari almeno al 70%. È questa la condizione migliore in cui il peperoncino ne può esaltare le qualità aromatiche. 
E se si è scettici su questo accostamento di sapori, l'unica cosa da fare è ... provare!
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Salmone al cartoccio con finocchi

 
Cucinare il salmone al cartoccio è la maniera ideale per imprigionare gli aromi e i liquidi che fuoriescono durante la cottura. Salmone e finocchio è poi un abbinamento di sapori molto azzeccato. Facile, buono, gustoso e leggero. E senza sporcare più di tanto.
La ricetta del salmone al cartoccio con i finocchi può essere eseguita con delle varianti: si può affettare sottilmente il finocchio e farlo cuocere nel cartoccio insieme al pesce, oppure lo si può far cuocere a parte e servirlo insieme nel piatto. Nel cartoccio possiamo aggiungere aneto o altre erbe, agrumi a fettine o solo il succo oppure le scorze, ma anche pepe, cipolla, olive. Come sempre, spazio alla fantasia.
Anche per quanto riguarda il salmone si può scegliere: tranci o filetto. Di solito preferisco quest'ultimo, ma stavolta in pescheria ho trovato solo i tranci, che sono ugualmente buoni. I finocchi ho preferito farli cuocere al dente prima di metterli nel cartoccio, perché mi piace gustarli a fettine più consistenti.
Il materiale da utilizzare per il cartoccio può essere sia l'alluminio che la carta da forno, ma giacché ho messo anche del succo d'arancia ho optato per la seconda. Nella cottura al cartoccio è importante chiudere perfettamente ogni porzione per creare un ambiente ermetico e mantenere tutto il vapore all'interno. Per il resto, questo è un piatto veramente semplice e veloce che fa fare sicuramente bella figura.
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Crema di ricotta, cioccolato e confettura di pere


Preparare questi bicchierini di crema di ricotta con cioccolato e pere è davvero semplice. Qui invece della frutta fresca ho utilizzato una buonissima confettura con tanti pezzetti di pera che ne rende ancora più veloce la realizzazione e consente di eseguire la ricetta anche nei periodi in cui le pere non sono di stagione.
Quando si parla di dolci al cucchiaio si pensa subito a bavaresi, budini, charlottes, mousse e semifreddi. A volte semplici, a volte parecchio elaborati. In realtà questa è una categoria di dessert in cui la creatività trova sempre largo spazio, perciò possono rivelarsi facili e veloci rimanendo allo stesso tempo molto raffinati. 
Il contenitore utilizzato gioca senza dubbio un ruolo importante. Bicchierini e coppette monoporzione oltre ad essere pratici, soprattutto in caso di servizio a buffet, deliziano gli occhi e consentono di gustare il dolce nella sua interezza. Vi sarà sicuramente capitato di vedere sul tavolo un dolce magnifico che però nel momento in cui viene tagliato per essere servito diventa tutt'altra cosa: la lama del coltello trascina con sé i vari strati e quel che arriva nel piattino non è più tanto bello da vedere, oppure il coltello non riesce a tagliarlo bene perché il dolce è troppo duro. 
Questo accade perché ciascuna preparazione di base dei cosiddetti dolci al cucchiaio ha la propria temperatura ottimale sia di conservazione che di servizio, se il dolce arriva sul tavolo quando è ancora troppo freddo o, al contrario, quando la sua temperatura si alza più del dovuto, si va inevitabilmente incontro a questi inconvenienti. A casa in genere non si hanno a disposizione frigoriferi professionali, o più frigoriferi, sui quali poter regolare temperature diverse. Ben vengano allora le monoporzioni che possono essere servite senza il rischio di rovinarne l'estetica, almeno fino al momento in cui il cucchiaino vi affonda senza pietà 😋 
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