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Spaghetti alici e fiori di zucca

La pasta con le alici fresche e il pangrattato è una preparazione tipica delle regioni meridionali della nostra penisola. Veloce e saporitissima, si lascia in bianco ed è già buona così, con pochi essenziali ingredienti. Spesso viene aromatizzata, a piacere, con l'aggiunta di varie erbe aromatiche, con peperoncino, e anche con pecorino grattugiato. 
Quando mancano le alici appena pescate si utilizzano quelle conservate sotto sale o sott'olio, ma il loro sapore è indubbiamente diverso rispetto a quello del pesce fresco, che rimane il più delicato. 
Questa è una versione decisamente estiva del classico piatto di spaghetti con le alici: qui ho aggiunto i fiori di zucchine che la natura in questo periodo ci regala in abbondanza ed ho aromatizzato con il finocchietto, che a me piace tanto e dona al piatto una profumatissima nota di freschezza.
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Hamburger con verdure

L'hamburger è sicuramente uno dei piatti caratteristici della cucina americana, ma in realtà il suo nome suggerisce origini tedesche che risalgono probabilmente al periodo in cui, nel XIX secolo, si verificò una massiccia immigrazione negli Stati Uniti da parte di tedeschi e austriaci, i quali partivano in gran parte da Amburgo, principale porto commerciale della Germania. 
Oggi questa polpetta di carne macinata è conosciuta in tutto il mondo ed è entrata a far parte della cultura gastronomica di tanti altri paesi. Quando si parla di hamburger molto spesso non ci si riferisce al solo disco di carne, pressata e cotta prevalentemente alla piastra o alla griglia, bensì al tipico panino rotondo e morbido che la contiene, solitamente con l'aggiunta di ingredienti vari, e che costituisce uno dei piatti di fast food per eccellenza.
L'hamburger viene associato quasi sempre all'idea del cosiddetto "cibo spazzatura". Questo perché nel macinato di carne che viene utilizzato per la sua preparazione oltre alla parte magra c'è sempre una componente di parte grassa. Il giusto mix con la parte grassa costituisce un elemento indispensabile per donare all'hamburger sia sapore che morbidezza, e di certo in sua assenza si otterrebbe una polpetta di carne decisamente troppo asciutta e stopposa. Ma purtroppo capita che l'industria alimentare utilizzi gli hamburger per smaltire vari "ritagli" di macelleria, che altrimenti sarebbero destinati allo spreco. Accade così che tra gli ingredienti vi siano elevate quantità di grassi saturi e colesterolo, aggravate dalla presenza del pane di farina bianca e dall'aggiunta di formaggi e intingoli. Inoltre quelli già pronti vengono quasi sempre venduti in forma surgelata, perché la carne macinata, si sa, è soggetta ad un deterioramento veloce, a causa dell'ampia superficie attaccabile dai batteri che si viene a formare quando la carne viene sminuzzata. L'alternativa è quella di ricorrere ad una versione casalinga, col macinato eseguito al momento dell'acquisto e qualche accorgimento da adottare nelle varie fasi di preparazione.
Qui vi propongo una versione che si potrebbe definire "estiva", senza panino e senza salse varie, ma comunque molto saporita perché arricchita da buone verdure. Accompagnata da una fettina di pane casareccio diventa un buon piatto unico che sazia senza appesantire.
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Muffins alla marmellata

Come si fa a non far cadere la marmellata sul fondo durante la cottura? Domanda ricorrente a cui il più delle volte si cerca risposta leggendo qua e là, o scambiando informazioni con amiche/amici e conoscenti. Lo stesso problema si ha anche con le gocce di cioccolato, con i pezzetti di frutta e via dicendo. Le soluzioni che vengono più comunemente proposte sono due: prima di incorporare all'impasto infarinare oppure congelare quegli ingredienti da aggiungere a pezzi che vorremmo poi ritrovare ben distribuiti nel nostro dolce. Ebbene, io ci ho provato varie volte, ma nessuno dei due metodi ha funzionato in assoluto, nel senso che nella maggior parte dei casi non è servito ad evitare la caduta sul fondo. Ma perché a volte sì e a volte no? La risposta soddisfacente l'ho avuta da un maestro pasticcere, durante un corso di formazione sulle basi della pasticceria: dipende dall'impasto. Più esso è denso e compatto e meglio sosterrà questo tipo di aggiunte che andremo a fare, mentre all'interno di un impasto fluido tenderanno inevitabilmente a scendere verso il basso. Così ho smesso di fare tentativi più o meno empirici: fatta eccezione per le frolle, la marmellata nei dolci soffici la vado a mettere dopo la cottura, e non se ne parla più :) 
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Filetto di maialino nero al ribes

La scelta del maialino nero non è casuale. Il filetto, che sia di bovino ma anche di suino o di altro animale, è sicuramente un taglio di carne pregiato. A me piace cucinarlo nel modo più semplice possibile e, trattandosi di carne di maiale, cerco di fare in modo che risulti ben cotta ma al tempo stesso che rimanga tenerissima. E questo col suino nero riesce molto bene. E poi, il fatto di poter degustare un prodotto locale e tradizionale consente sicuramente di prendere le distanze da quell'omologazione dei sapori che le regole commerciali ci hanno imposto negli ultimi anni.
Ma ovviamente se non avete modo di reperire il suino nero potete realizzare questa ricetta anche con un altro tipo di carne di maiale.
Allevato da secoli nell'intera regione, il Nero di Calabria appartiene al gruppo delle razze suine autoctone italiane. L’origine di questo particolare maiale calabrese è tuttora incerta: si presume che discenda direttamente dai maiali iberici, ipotesi attendibile giacché la Calabria come il resto del Sud Italia è stata per lungo tempo sotto il dominio spagnolo; ma potrebbe anche derivare dal ceppo pugliese, a sua volta derivante dal Nero Casertano, diffuso in tutta l’area che ha costituito per lungo tempo il Regno di Napoli.
A differenza di altre razze il maiale nero è più lento nella crescita e poco prolifico, e necessita di vivere allo stato brado o semi-brado, cibandosi di ghiande, castagne, tuberi e radici che trova nelle aree boschive in cui viene allevato. Nel XX secolo l'arrivo dei maiali rosa, che "rendono" molto di più e possono essere allevati al chiuso in maniera intensiva, ha causato inesorabilmente un declino dell’allevamento del Nero, al punto che durante gli anni '70 se ne è rischiata addirittura l'estinzione.
Oggi per fortuna è in corso un'azione sempre più massiccia di salvaguardia della razza e, grazie alla tenacia e alla passione di molti allevatori, il Nero di Calabria sta vivendo un periodo di pieno recupero. La sua carne, magra e di ottima qualità, altamente nutriente e ricca di Omega 3, viene solitamente trasformata in prodotti tipici della salumeria calabrese: prosciutto, capocollo, pancetta, lardo, salsiccia e soppressata. Ma naturalmente viene anche destinata al consumo diretto e non soltanto alla produzione di salumi.
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Crema al latte di mandorle e caffè (senza uova)

La crema al latte di mandorla è una preparazione di base da cui si può partire per realizzare tanti tipi di creme utilizzando un latte alternativo a quello vaccino. Si presta infatti a tantissime varianti, è molto facile, è veloce, è ideale per farcire torte e pasticcini ma anche da servire come dolce al cucchiaio. Senza uova, senza glutine, senza lattosio, è adatta agli intolleranti ma anche a chi segue un'alimentazione vegetariana e vegana e non vuole rinunciare al piacere di gustare una buona crema. Qui vi propongo una versione al caffè, con pochi ingredienti e tanto aroma. 
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