Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Grissini morbidi tricolori

Sono giunta alla conclusione che alla mia pasta madre piace il freddo. Dopo ogni rinfresco la conservo subito in frigorifero, prelevando eventualmente la parte che devo utilizzare di lì a breve, per panificare o per altre preparazioni. Ebbene, quella che metto in frigo aumenta di volume in poche ore, quella che lascio a temperatura ambiente invece.. si addormenta! Devo dire che la rinfresco spesso, ma è un impegno di cui lei mi ripaga. L'inconveniente è rappresentato dagli esuberi, ossia da quella parte in eccesso che si cerca sempre di non far finire nel secchio della spazzatura, è un peccato buttarla via. Qui mi sono ritrovata con circa 100 g di esubero, che ho diviso in tre parti ed ho utilizzato nei tre impasti di questa ricetta per aggiungere principalmente sapore, e anche un po' di morbidezza. Se non avete il lievito madre, in alternativa potete utilizzare pochissimo lievito di birra. C'è da dire che comunque la presenza del lievito nei grissini non è indispensabile, si possono fare anche senza (la versione croccante e friabile però prevede una ricetta leggermente diversa). 
Dopo aver giocato con i toni di colore nella preparazione di un lievitato dolce, ovvero il Panbrioche variegato ai tre gusti pubblicato un paio di mesi fa, stavolta mi sono divertita con una preparazione salata. Cosa hanno in comune queste due diverse ricette? L'assenza di coloranti artificiali (che per quanto possano essere "alimentari" sono pur sempre dei prodotti chimici). L'idea di questi impasti colorati proviene da una ricetta della grande maestra Sara Papa (il "Pane Arcobaleno"). Ecco cosa si può realizzare con un po' di passata di pomodoro e una manciata di spinaci frullati, che oltre a dare colore aggiungono pure sapore:


Grissini tricolori

Ingredienti
per l'impasto rosso
200 g di farina tipo 1
30 g circa di lievito madre (oppure 1 g di lievito di birra fresco)
120 g di passata di pomodoro (già diluita in acqua)
25 g di olio extravergine
4 g di sale

per l'impasto verde
200 g di farina tipo 1
30 g circa di lievito madre (oppure 1 g di lievito di birra fresco)
50 g di spinaci già lessati
70 g di acqua (preferibilmente quella di cottura degli spinaci)
25 g di olio extravergine
4 g di sale

per l'impasto bianco
200 g di farina tipo 1
30 g circa di lievito madre (oppure 1 g di lievito di birra fresco)
110 g di acqua
25 g di parmigiano grattugiato
25 g di olio extravergine
4 g di sale

(Con queste dosi ho riempito la teglia che si vede in foto per quattro volte, ricavando circa 70 pezzi)

Frullate gli spinaci con l'acqua di cottura, come da dosi indicate negli ingredienti. Diluite la passata di pomodoro aggiungendo acqua in base alla densità della passata stessa, raggiungendo la dose indicata negli ingredienti (io ho fatto 60 g di passata e 60 g di acqua).


Preparate l'impasto rosso raccogliendo in una ciotola la farina e l'esubero di lievito madre (se usate il lievito di birra scioglietelo con un cucchiaio di acqua prima di aggiungerlo), versate la passata di pomodoro diluita, e iniziate ad impastare. Unite anche l'olio e per ultimo il sale. Formate una palla di impasto ben amalgamato e mettete da parte, coprendo con pellicola per alimenti (per evitare che si formi la crosta).


Preparate l'impasto verde raccogliendo in una ciotola la farina e l'esubero di lievito madre (o il lievito di birra sciolto con un cucchiaio di acqua), aggiungete gli spinaci frullati, e iniziate ad impastare. Unite anche l'olio e per ultimo il sale. Formate una palla di impasto ben amalgamato e mettete da parte, coprendo con pellicola per alimenti (sempre per evitare che si formi la crosta).


Infine preparate l'impasto bianco raccogliendo in una ciotola la farina e l'esubero di lievito madre (o il lievito di birra sciolto nell'acqua), versate l'acqua e iniziate ad impastare. Unite anche l'olio e il parmigiano grattugiato (se volete un sapore più forte potete anche utilizzare del pecorino) e per ultimo il sale. Formate una palla di impasto ben amalgamato e mettete da parte, sempre coprendo con pellicola per alimenti.


Fate riposare gli impasti per venti-trenta minuti circa.


Spolverate il piano di lavoro con farina o semola e stendete i singoli impasti cercando di formare dei rettangoli uguali. Sull'impasto verde sovrapponete quello bianco e a seguire quello al pomodoro. Passate nuovamente il mattarello, ritagliate delle strisce e attorcigliatele per formare i grissini.


Tagliate i grissini alla lunghezza desiderata e allineateli in una teglia da forno lasciando un po' di spazio tra l'uno e l'altro. Coprite con un canovaccio e fate lievitare fino a quando prendono un po' di volume. Ponete in forno preriscaldato a 180°C e fate cuocere per circa 15-20 minuti.






Stampa la Notizia

35 commenti:

  1. Ma che belli!!! I colori sono così definiti!

    Belli belli belli e scommetto anche buoni :)

    Maira
    inunastanzaquasirosa.blogspot.it

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì, sono una rovina, uno tira l'altro e non smetti di mangiarli :-) Grazie, ciao

      Elimina
  2. certo che ogni pasta madre vive di vita propria, come avesse un carattere :-)
    questi grissini coloratissini sono proprio belli! è da un po' che non gioco con i colori:-)
    buon week end
    raffaella

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' proprio così, il lievito madre è una creatura viva. Spero di averti fatto tornare la voglia, di giocare con i colori :-) Io mi sono proprio divertita. Grazie mille, buon week end a te

      Elimina
  3. Mari sei... davvero, non ho parole sono stupendi...! D'effetto e chissà che buoni!! Complimenti di cuore e un abbraccio di luce, cara amica.. a presto, spero..

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao! Grazie, grazie di cuore, un abbraccione a te.

      Elimina
  4. Che lavorone! Deve averti dato molta soddisfazione, sono bellissimi :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie! Bè, diciamo che non ci sono tempi lunghi di lievitazione da rispettare, e il lavoro si accorcia. Buon fine settimana :)

      Elimina
  5. Ma che bella idea, sono sfiziosissimi!!
    Complimenti davvero!!
    Un abbraccio e buon weekend
    Carmen

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mille grazie, buon fine settimana anche a te

      Elimina
  6. che meraviglia questi grissini tricolore, questo è un ottimo rimedio per gli esuberi del LM, !!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì, è un modo un po' diverso di presentare uno snack, pensa che belli sulla tavola di un buffet, ad esempio. Grazie Tonia, un abbraccio

      Elimina
  7. Ma troppo bellissimi!!! Lo si che non si può dire ma sono bellissimi davvero, io avevo provato a farli bicolori con il nero di seppia ma così sono favolosi!!! Sempre bravissima! Buon we! Alice

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ecco, il nero di seppia è una cosa che non ho copiato dalla ricetta di Sara Papa, ma solo perché non incontra i miei gusti, non mi piace. Per tutto il resto, lei è sempre una fonte di ispirazione. Grazie Alice, buon fine settimana anche a te.

      Elimina
  8. Sono veramente carini e sicuramente buoni.
    L'unico mio problema e' che quando nelle ricette leggo farina 1 non capisco se si tratta di farina OO,farina O oppure di Manitoba......
    Un abbraccio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Nessuna delle tre. Allora, in base al grado di raffinazione, viene definita farina 00 quella più raffinata, e quindi impoverita totalmente di germe e crusca durante la sua estrazione dal chicco di grano; man mano che cresce in percentuale la presenza di crusca, alla farina vengono attribuite le sigle 0, 1, 2, per terminare con quella "integrale" (che dovrebbe appunto contenere tutte le componenti del chicco di grano). Quindi la farina di tipo 1 sta a metà tra le più raffinate (00 e 0), la semi-integrale (2) e l'integrale vera e propria. Con il termine "manitoba" vengono invece chiamate quelle farine molto ricche di proteine (le cosiddette farine "forti" con coefficiente W superiore a 350) che a contatto con i liquidi producono glutine e perciò favoriscono la lievitazione degli impasti. Qui ho cercato di sintetizzare, ma l'argomento è vasto, perché c'è da distinguere anche tra farine industriali e farine macinate a pietra, comunque spero di esserti stata utile. Grazie mille, un abbraccio a te e buona serata :)

      Elimina
  9. Molto scenografici e sicuramente buoni.

    RispondiElimina
  10. accipicchia, sono bellissimi! Un abbraccio SILVIA

    RispondiElimina
  11. Maria Grazia mia ti sei superata con questi grissini colorati e super golosi ed accattivanti! Mi inchino dinnanzi a te e al tuo lievito madre :D

    RispondiElimina
  12. Sono davvero bellissimi e rendono la tavola una festa di colori. Complimenti.

    RispondiElimina
  13. Che brava! Sono bellissimi!!!!

    RispondiElimina
  14. Bravissima, sono adatti per una bella merenda di Carnevale!

    RispondiElimina
  15. Ma sono favolosi!
    Complimenti.
    Cercherò di provarli in versione gluten free
    Ciao
    Norma

    RispondiElimina
  16. Sono molto scenografici. Vorrei provare a farli ma si possono preparare un paio di giorni prima? Oppure è meglio congelarli prima di cuocerli e poi metterli in forno all'ultimo momento?
    Le tue crostate sono fantastiche!!!! Complimenti. Anna

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La congelazione non l'ho sperimentata, tenendo conto che c'è il lievito una volta scongelati bisognerebbe attendere che questo si riattivi, ritengo. Invece ti posso dire che dopo cotti li puoi conservare nelle bustine per alimenti e si mantengono bene. Grazie mille per i complimenti, mi fai davvero contenta, le crostate sono le mie torte preferite ^_^ Ciao !

      Elimina
  17. Ciao cara, splendida ricetta! Davvero brava! Vorrei chiederti: 1 sono grissini di pane, vero? Cioè non sono i classici grissini, vero? 2 siccome c’è poco lievito (che bello!), la lievitazione non dovrebbe durare più a lungo? 3 cosa pensi se al posto di passata di pomodoro diluita nell’acqua si aggiungesse concentrato di pomodoro per ottenere un colore rosso un po’ più vivo? Se sì, come pensi che debbano essere le dosi? Grazieeeee ciao Grazia

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao. Allora... 1) sì sono grissini di pane, non sono friabili 2) in effetti non li ho infornati subito e rileggendo la ricetta mi sono accorta di non averlo specificato, ora correggo 3) non ho messo il concentrato perché non mi piace il sapore, ma si può usare, certamente; direi più o meno con le stesse dosi, perché comunque il concentrato è cremoso e la passata che ho usato io era abbastanza densa
      Grazie mille a te :)) Fammi sapere

      Elimina
  18. Ciao cara, li ho fatti! Piaciuti a tutti come gusto e come aspetto, anche se non sono venuti belli e colorati come i tuoi. PS Ho avuto difficoltà con l'impasto perché era super appiccicoso, dove posso aver sbagliato? Ciao Grazia

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Che farina hai usato? Una farina 'debole', poco proteica e ricca di amido assorbe una minore quantità di liquidi. Potrebbe essere questa la causa. Io qui ho usato una farina tipo 1, ma va bene anche di tipo 0 oppure 00, purché adatta per impasti di pane e pizza :)

      Elimina

Template by Dlmdesign.it