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Crostata con amaretti e Nocciolata

Le torte con gli amaretti sono sempre deliziose, l'aroma inconfondibile di questo tipico biscottino di pasta di mandorle le rende speciali, sia che si tratti di torte soffici che di torte a base di frolla. Nelle nostre dolci preparazioni infatti spesso li adoperiamo dopo averli sbriciolati, per aggiungerli direttamente all'impasto di base o per formare uno strato uniforme sul fondo della torta (strato che avrà anche la funzione di assorbire l'umidità della marmellata o della crema che andremo a mettere come farcitura). Ma possiamo benissimo utilizzare gli amaretti lasciandoli interi. In quest'ultimo caso, giacché quelli che acquistiamo già pronti hanno una consistenza solitamente molto friabile, è bene inumidirli leggermente con un liquido (che può essere latte, liquore, caffè ecc., a seconda della ricetta) in modo che durante la cottura rimangano più morbidi e non diventino troppo secchi. Proprio come ho fatto in questa deliziosa crostata, composta da due dischi di pasta frolla farciti con gli amaretti interi bagnati nel rum e ricoperti da una golosa crema spalmabile al cioccolato e nocciole. Con un piccolo accorgimento affinché la crema non indurisca durante la cottura: l'aggiunta della panna fresca.
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Spaghetti alici e fiori di zucca

La pasta con le alici fresche e il pangrattato è una preparazione tipica delle regioni meridionali della nostra penisola. Veloce e saporitissima, si lascia in bianco ed è già buona così, con pochi essenziali ingredienti. Spesso viene aromatizzata, a piacere, con l'aggiunta di varie erbe aromatiche, con peperoncino, e anche con pecorino grattugiato. 
Quando mancano le alici appena pescate si utilizzano quelle conservate sotto sale o sott'olio, ma il loro sapore è indubbiamente diverso rispetto a quello del pesce fresco, che rimane il più delicato. 
Questa è una versione decisamente estiva del classico piatto di spaghetti con le alici: qui ho aggiunto i fiori di zucchine che la natura in questo periodo ci regala in abbondanza ed ho aromatizzato con il finocchietto, che a me piace tanto e dona al piatto una profumatissima nota di freschezza.
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Hamburger con verdure

L'hamburger è sicuramente uno dei piatti caratteristici della cucina americana, ma in realtà il suo nome suggerisce origini tedesche che risalgono probabilmente al periodo in cui, nel XIX secolo, si verificò una massiccia immigrazione negli Stati Uniti da parte di tedeschi e austriaci, i quali partivano in gran parte da Amburgo, principale porto commerciale della Germania. 
Oggi questa polpetta di carne macinata è conosciuta in tutto il mondo ed è entrata a far parte della cultura gastronomica di tanti altri paesi. Quando si parla di hamburger molto spesso non ci si riferisce al solo disco di carne, pressata e cotta prevalentemente alla piastra o alla griglia, bensì al tipico panino rotondo e morbido che la contiene, solitamente con l'aggiunta di ingredienti vari, e che costituisce uno dei piatti di fast food per eccellenza.
L'hamburger viene associato quasi sempre all'idea del cosiddetto "cibo spazzatura". Questo perché nel macinato di carne che viene utilizzato per la sua preparazione oltre alla parte magra c'è sempre una componente di parte grassa. Il giusto mix con la parte grassa costituisce un elemento indispensabile per donare all'hamburger sia sapore che morbidezza, e di certo in sua assenza si otterrebbe una polpetta di carne decisamente troppo asciutta e stopposa. Ma purtroppo capita che l'industria alimentare utilizzi gli hamburger per smaltire vari "ritagli" di macelleria, che altrimenti sarebbero destinati allo spreco. Accade così che tra gli ingredienti vi siano elevate quantità di grassi saturi e colesterolo, aggravate dalla presenza del pane di farina bianca e dall'aggiunta di formaggi e intingoli. Inoltre quelli già pronti vengono quasi sempre venduti in forma surgelata, perché la carne macinata, si sa, è soggetta ad un deterioramento veloce, a causa dell'ampia superficie attaccabile dai batteri che si viene a formare quando la carne viene sminuzzata. L'alternativa è quella di ricorrere ad una versione casalinga, col macinato eseguito al momento dell'acquisto e qualche accorgimento da adottare nelle varie fasi di preparazione.
Qui vi propongo una versione che si potrebbe definire "estiva", senza panino e senza salse varie, ma comunque molto saporita perché arricchita da buone verdure. Accompagnata da una fettina di pane casareccio diventa un buon piatto unico che sazia senza appesantire.
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