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Fiorellini di brisée con crema pasticcera al parmigiano


E' iniziata una nuova sfida a colpi di ricette!
Grazie a Valle', che ha scelto il mio blog, partecipo al 1° Contest per Valle'&Burro
Sei più #DolceoSalato? "
- 48 blogger selezionate per chiamata diretta
- 8 settimane di sfida 
ogni settimana potete votare la vostra ricetta preferita su
 http://www.valledolceosalato.com
(ogni blogger partecipa con una sola ricetta per una sola settimana)

Confesso che ero molto indecisa: partecipare per la categoria Dolce o per quella del Salato?
E alla fine ... ho optato per una ricetta che sebbene abbia l'aspetto Dolce ha un sapore decisamente Salato !
Avevo già preparato dei fiorellini come questi, ormai diverso tempo fa, per una ricetta dolce (vedi Crostata fiori e frutta), e per l'occasione ho deciso di fare qualcosa di simile stravolgendo i sapori. Perciò ho utilizzato una base di pasta brisée (senza zucchero), ho farcito sempre con crema pasticcera (ma in versione salata) ed ho decorato con tocchetti di verdure al posto della frutta. 


Se vi piace la mia proposta, cliccate sul banner del concorso e ... votate votate votate !!!
(attenzione: questa ricetta partecipa solo alla seconda settimana di contest, dal 30 maggio al 5 giugno)


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Tortelli dolcemente salati al parmigiano e confettura di uva spina

Per preparare questo stuzzichino servono pochi ingredienti. Perfetto per un aperitivo, per un buffet o per un brunch, con la base neutra della pasta brisée, il dolce della confettura e la sapidità del parmigiano si abbina a meraviglia con formaggi a pasta molle e salumi come prosciutto crudo e speck. 
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Pasta brisée (ricetta base)

La pasta brisée o brisé è un impasto neutro che può essere impiegato indifferentemente per preparazioni dolci e salate. Oltre ad essere molto versatile è veramente semplice da realizzare. Con le dosi di questa ricetta si ottengono circa 300 g di pasta, sufficienti per foderare una teglia unica da 24-26 cm di diametro. 
Per quanto riguarda la cottura, in linea di massima la temperatura del forno va da 180° a 200°C, il tempo dipende dall'eventuale presenza di un ripieno, specialmente se questo è piuttosto umido; in alcuni casi conviene invece effettuare la cosiddetta cottura "in bianco" e aggiungere il ripieno successivamente, cuocendo in due tempi. Insomma, è necessario far riferimento alla specifica ricetta in cui la pasta viene utilizzata.
La pasta brisée va lavorata velocemente, necessita di riposo in frigorifero e dopo la cottura tende ad indurirsi, perciò va ritirata dal forno ancora morbida. Di conseguenza il suo colore rimane piuttosto chiaro. Per ottenere la doratura, subito prima di infornare possiamo spennellare con tuorlo d'uovo, eventualmente miscelato con un po' di latte.
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Crema pasticcera salata al parmigiano

Conoscevo l'esistenza della crema pasticcera salata, ma non mi ero ancora cimentata nella sua preparazione. Qualche giorno fa, mentre mettevo ordine nel mio angolino dedicato a libri, dispense e ricettari di cucina, mi è capitato tra le mani un foglio con la ricetta della crema al parmigiano di Luca Montersino e mi è venuta voglia di provarla. Ho ridotto le dosi, calcolatrice alla mano, e tra frigo e dispensa ho trovato gli ingredienti necessari. La crema è ottima (e non poteva essere altrimenti, data la provenienza della ricetta), ora non mi resta che decidere come impiegarla, nel frattempo metto qui le dosi che ho utilizzato e il solito procedimento step-by-step.
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Pane alla segale con semi misti

La segale è un cereale antico. E' una pianta molto rustica e resistente che sopporta il freddo molto meglio dei frumenti, pertanto la sua coltivazione è diffusa soprattutto nei paesi del nord Europa e più in generale in quelli che presentano climi freddi; non a caso in Italia è largamente presente in molte zone montane del settentrione. 
Utilizzata sin dall'antichità per la preparazione del pane, è ricca di fibre, vitamine e sali minerali. Una volta raccolta, generalmente in autunno, viene poi macinata per ottenere l'omonima farina, dal colore particolarmente scuro rispetto a quella di frumento. Questo potrebbe far pensare subito ad un prodotto integrale; in realtà come per il frumento anche per la segale esistono vari tipi di farina, che vanno da quella più chiara e raffinata alla semi integrale, fino all'integrale vera e propria. Anche il pane ottenuto si differenzia da quello comune per il caratteristico colore scuro, tanto da essere chiamato "pane nero". 
La farina di segale inoltre è adatta alla preparazione di biscotti, focacce, crostate, piadine e diversi formati di pasta, anche ripieni. Si tratta comunque di una farina poco ricca di glutine e quindi meno panificabile rispetto a quella di frumento, ragion per cui il pane viene spesso preparato miscelandola con altre farine, come quella di grano tenero. I panificati di sola segale risultano più compatti, con mollica fitta e alveoli scarsi, ma per contro hanno un'ottima conservabilità. 
Un altro problema che riguarda la panificazione (oltre alla presenza di poco glutine come già evidenziato) è la presenza di enzimi amilolitici che si trovano nel seme e che distruggono l'amido stesso della farina, togliendo di fatto il nutrimento ai lieviti. Il modo migliore per contrastare questo processo è l’utilizzo del lievito madre, che essendo acido abbassa il pH dell’impasto, impedendo così l'attivazione di questi enzimi
Le proprietà benefiche del pane di segale per il nostro organismo sono molte. Ha un contenuto calorico piuttosto contenuto, il che lo rende un alimento particolarmente indicato per chi sta seguendo un regime alimentare a scopo dimagrante; inoltre ha un contenuto di fibre pari a circa il doppio rispetto al pane classico, con conseguenti effetti benefici sulla regolarità intestinale e sul metabolismo. 
Ma a parte tutto ciò, del suo sapore ne vogliamo parlare? Sì, perché c'è anche da dire, in verità, che il pane di segale è davvero molto buono!
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Crostata di patate

Questa crostata salata qualche tempo fa mi ha portato tanta fortuna ed ha avuto un gran successo di pubblico. Soltanto ora mi sono resa conto di non aver ancora pubblicato la ricetta qui sul blog, dopo che il concorso a cui ho partecipato (*) è ormai terminato da un bel po'. E' una ricetta semplice e adatta a tutte le stagioni, per cui la ripropongo a distanza di qualche tempo, anche per coloro che l'anno scorso non hanno avuto occasione di seguire la manifestazione a cui mi riferisco. 

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Alici e patate gratinate al forno con finocchietto selvatico

L'abbinamento alici e patate, che sia in teglia o in tortino, è uno dei più gettonati per gustare questo pesce azzurro tanto raccomandato per la nostra salute. Le alici vengono pescate praticamente tutto l'anno, ma il periodo migliore è quello primaverile-estivo, per cui adesso si trovano anche a buon mercato: approfittiamone quindi per preparare un piatto semplice, economico e genuino che in genere piace a tutti. La parte più noiosa è come al solito la pulizia del pesce, sebbene quella delle alici non sia tra le più laboriose. Una volta superato questo ostacolo, per comporre un tortino di alici e patate si possono utilizzare anche tanti altri ingredienti: cipolla, pomodori, peperoni, erbe aromatiche e così via. A me piace rimanere sulla semplicità e perciò ve lo propongo così, aromatizzato con il finocchietto selvatico e cotto totalmente in forno (ma in due riprese, per via dei tempi differenti di cottura dei due elementi principali che lo compongono), croccante fuori e morbido dentro. Riuscite a sentirne il profumo?  
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Insalata di primavera

Le insalate hanno smesso già da alcuni anni di essere un semplice contorno: l'utilizzo di svariati ingredienti le trasforma il più delle volte in un ricco e gustoso piatto unico. Con l'arrivo della primavera e delle belle giornate di sole l'orto ci regala delle verdure fresche, tenere e saporite che possiamo sfruttare in tanti modi. L'importante però è non "massacrarle" con preparazioni elaborate o condimenti eccessivi, bensì mantenersi sulla massima semplicità. Ecco quindi che un'insalata con lattuga novella, fave, ravanelli e qualche dadino di formaggio diventa un piatto ricco di nutrienti, piacevolissimo alla vista e al palato, perfetto per un pranzo light che può essere preparato anche all'ultimo minuto. Il condimento ideale? Un giro di olio extravergine e una crema di aceto balsamico al limone che con la sua morbida acidità e i suoi profumi mediterranei aggiunge ulteriore freschezza.
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Pasta con cipolla rossa in agrodolce, pistacchi e pinoli

Quando il pistacchio di Bronte incontra la cipolla rossa di Tropea può nascere un condimento semplice ma buonissimo per un piatto di pasta veloce, di quelli da preparare all'ultimo momento. E con un prodotto pronto di ottima qualità non c'è da versare nemmeno una lacrima, basta mettere una padella sul fuoco a fiamma bassissima e fare in modo che le cipolle cedano il loro sapore all'olio. Poi c'è bisogno di una pasta artigianale italiana prodotta con le migliori materie prime, essiccata a bassa temperatura affinché non si perdano gli elementi essenziali. Che altro? Ah, sì... un po' di basilico, una manciata di pinoli, una spolverata di parmigiano, et voilà: il pranzo "made in Italy" è servito!
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