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Nchiambara - ovvero: frittata di cipolle senza uova

Questa ricetta, assolutamente semplice, povera, essenziale, è un piatto tipico del territorio cosentino. Non so bene se il nome esatto sia proprio 'nchiambara (qualcuno la chiama gniammara, qualcun altro maiatica), ma di certo si tramanda da tempo immemorabile: le nostre bis-bis-bisnonne la preparavano per le loro famiglie numerose, ai tempi in cui non ci si poteva permettere di mangiare altro che non fosse pane e cipolle. Durante la cottura la pastella che avvolge le cipolle diventa croccante fuori e rimane morbida dentro, con una tipica consistenza collosa; del resto, è fatta solo di acqua e farina. Eppure è gustosissima, e tagliata a quadrotti e presentata in un buffet vi assicuro che fa la sua buona figura. Naturalmente, io ho utilizzato solo e rigorosamente cipolla di Tropea: come ho avuto già occasione di dire è l'unica qualità di cipolle che riesco a mangiare.


Nchiambara (Frittata di cipolle senza uova)
Un tavolo per quattro)

Ingredienti
200 g di farina
250 ml circa di acqua fredda
2 cipolle di Tropea
olio extravergine d'oliva
sale

Pulire e affettare le cipolle, tenerle a bagno in acqua per almeno mezz'ora, cambiando l'acqua più volte. Scolarle e asciugarle bene. Versare dell'olio in una padella e scaldarlo sul fuoco. Aggiungere le cipolle e farle andare a fuoco dolce aggiungendo dell'acqua, non devono friggere (mia aggiunta: le ho bagnate con vino Cirò, rosso). Salare e portare a cottura.


Versare la farina in una ciotola, aggiungere acqua poco per volta, mescolando con una frusta e stando attenti a non far formare grumi. Versare tanta acqua quanto è necessaria ad ottenere una pastella fluida. Aggiungere il sale.


Unire le cipolle e mescolare. Ungere nuovamente la padella e farla scaldare bene, poi versare la pastella. Far cuocere finché alla base risulterà dorata e asciutta, dopodiché girare la frittata e far cuocere allo stesso modo anche dall'altro lato.


Va gustata tiepida.
Lo spessore ideale è di un paio di millimetri, quindi per queste dosi va utilizzata una padella molto larga.



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21 commenti:

  1. questa me la segno, in genere faccio qualcosa di simile con la farina di ceci, con la farina bianca per me è una cosa da provare assolutamente!!!

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  2. Come mi piacciono i piatti semplici di una volta. Grazie per avercelo proposto.
    Annamaria

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  3. Ma che piatto particolare!!Una frittata senza uova,da provare assolutamente!!

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    1. Dalle nostre nonne c'è sempre da imparare.

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  4. Non conoscevo frittate senza uova!!!! Sono rimasta colpita, complimenti per l'originalità della ricetta!

    Volevo invitarti, se ti fa piacere, a partecipare al mio nuovo contest che ha come tema le insalate estive aventi come protagonista i legumi o i cereali o i semi oleosi:
    http://kucinadikiara.blogspot.it/2013/06/il-nuovo-contest-cereali-in-insalata_5.html

    Grazie mille e buona giornata,
    Chiara

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  5. Non sapevo che si potessero fare frittate senza uova, quindi al posto della cipolla potrei utilizzare patate e cipolle o altre verdure, brava mi hai dato un'oyyima idea per prepare altre frittate

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    1. Bè sì, la pastella può tenere insieme anche altri ingredienti. Grazie, ciao :-)

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  6. Ciao Maria Grazia :) Anche io riesco a mangiare solo le cipolle di Tropea, molto più dolci e delicate... Questa frittata mi piace un sacco... senza uova... proverò! ;) Complimenti e un abbraccio, buon pomeriggio :**

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  7. Pur essendo calabrese non conoscevo questa ricetta! Bravissima!

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    1. Ogni zona ha le sue caratteristiche, questa è proprio tipica di Cosenza e del suo entroterra. Grazie <3

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  8. Davvero insolita e stuzzicante! Idea strepitosa, Maria Grazia!
    Buon pomeriggio e a presto!

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    1. Grazie, mia omonima. Buon pomeriggio e.. buon onomastico :-)

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  9. Le nostre nonne, spinte dal bisogno, sapevano creare piatti squisiti.

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  10. Non avevo mai pensato di fare una frittata del genere !! Bella idea!!
    A presto!

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  11. Io l'avevo gustata nella zona calabra proprio accompagnata con un buon Cirò, vino forte ma non mi ha mai dato alla testa.
    Se ben ricordo l'avevano chiamat tipo focacci senza uova o simile e l'avevano cotta con una padella sulla brace ma sono cose di circa 35 anni fa potrei anche non ricordare bene. Comunque ho preso la ricetta e spero di trovare le cipolle quelle di Tropea le adoro.
    Buona serata e buon compleanno ancora.

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  12. ma è troppo buona questa frittata non frittata!! dove c'è cipolla ci sono io!! assomiglia quasi a una crespella a vedersi in foto, ma senza uova.. questa la proverò!!

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