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Ciambella alla marmellata


Perchè questa ciambella ha un colore così scuro? No, non dipende dalla farina, ma dal fatto che nell'impasto c'è la marmellata, e precisamente una marmellata di un bel colore rosso. Avevo già sperimentato un dolce che prevedeva la marmellata nell'impasto e mi era piaciuto tanto, e quello in particolare lo faccio di solito durante il periodo natalizio, perchè è più vicino ad essere un pane speziato piuttosto che un dolce vero e proprio. Ma adesso l'inverno ce lo siamo lasciati alle spalle (le ultime parole famose... già il meteo prevede nuovi peggioramenti, grrrr...) e allora in cucina si dà spazio a tutto ciò che va a braccetto con la primavera. Quindi ecco qua una ciambella soffice soffice che profuma di fragole, preparata la sera e gustata appieno la mattina dopo. Non amo i dolci troppo dolci e rispetto alla ricetta originale ho ridotto la quantità dello zucchero, anche perchè la marmellata che ho usato era abbastanza dolce già di suo. Naturalmente voi potete utilizzare la marmellata che preferite.
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Barchette di patate very light


Questa è una ricetta dietetica! Cosa un pò strana per la sottoscritta, purtroppo non riesco a cucinare "light", ragion per cui non riesco mai a seguire una dieta. La voglia di fare sempre qualche piiiiccolissssima aggiunta è più forte di me, che ci posso fare. Però stavolta sono andata quasi bene, dopotutto le patate cotte al forno sono poco caloriche, le melanzane le ho solo grigliate, il pomodoro è a crudo... cosa volete che sia qualche minuscolo cubettino di formaggio? E un filo d'olio, quello ci va sempre. Oddio, potrei sussurrarvi in un orecchio che se le patate le avessi fritte prima di riempirle e passarle in forno, sarebbe stata tutta un'altra cosa... ma va bene anche così, a casa mia hanno gradito, con buona pace della cuoca che per questa volta non ha ricevuto reclami. Ecco cosa occorre:
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Una crostata ... di brioche


Sabato scorso, colta da una irrefrenabile voglia di impastare, anche se è oramai pomeriggio avanzato decido di preparare la pasta lievitata, in parte dolce e in parte salata.
Quella salata la utilizzo per la cena. Quella dolce, visto che si è fatto tardi, la metto in frigorifero con l'intenzione di preparare le brioches per la colazione dell'indomani. Non faccio i conti però con il cambio di orario, dimenticando che quella notte ci avrebbe rubato un'ora di sonno.
La mattina dopo mi alzo di soprassalto, è già tardissimo, ma con tutte le buone intenzioni vado dal mio impasto ed inizio a fare quello che ho in mente di fare, ovvero delle brioches a forma di ciambella farcite con la marmellata.
Dopo averne fatte un paio mi son già stufata, ci vuole troppo tempo: stendi la pasta, ritaglia, metti la marmellata, sovrapponi, fai aderire i bordi ... nel frattempo l'orologio ha preso la rincorsa! Bene, cambio di programma, stendo in una teglia unica. E poi? Boh. Metto uno strato di marmellata di fragole. Toh, sembra una pizza. Ma allora ci va la mozzarella, no? Vediamo ... Con le fragole posso mettere ... l'ananas. Ce l'ho! Vai con la scatoletta di ananas sciroppato; taglio a pezzetti e spargo. Ok, e adesso? Mica posso infornare così. Oddio, oltre che una pizza mi ricorda un pò la base di una crostata... Una crostata ??? Perchè no! Vai con le strisce ... vediamo cosa viene fuori. Ed eccola qua.
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Arancini dolci al cioccolato


Quando ho trovato questa ricetta, su una vecchia rivista, all'inizio mi ha lasciata perplessa. Il riso si usa anche per i dolci, e non solo per il salato, e fin qui ci siamo. Il riso insieme al cioccolato è buonissimo, e anche qui nulla da dire. Ma fare degli arancini dolci da passare nell'uovo e nel pangrattato e poi friggerli, come quelli tradizionali, e poi passarli nello zucchero, mi dava l'idea che fosse un pò troppo. Però la ricetta mi stuzzicava e ho detto: proviamo. Conclusione:  non vi dico di mangiarli tutti i giorni, il vostro fegato inizierebbe subito a ribellarsi (e anche la vostra bilancia), ma a me son piaciuti da morire! Qui diventa importantissimo seguire le regole di base per una frittura il più possibile sana e croccante, affinchè non restino unti, altrimenti diventano delle palle da cannone; poi, a differenza di quelli salati, questi si devono consumare ben freddi. Per il resto.. provare per credere.
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Rotolo alla liquirizia con mandorle e amaretti


Confermo: la mia è in prevalenza una cucina semplice, ma come tutti gli appassionati adoro anche pasticciare, assaggiare le novità per scoprire sapori che non conosco ed ogni tanto, ma proprio ogni tanto, azzardare accostamenti che potrebbero sembrare insoliti. La spesa di tutti i giorni oramai la facciamo al supermercato, è più comodo; la globalizzazione ci ha fatto perdere l'abitudine di andare a comprare nei negozi tradizionali. Sembra sia trascorso un secolo da quando si era obbligati a fare il giro delle botteghe, facendo tappa dal macellaio, dal fruttivendolo, al mini-market con la salumeria, e poi dal fornaio. Già, il fornaio. Ogni volta che cammini là davanti ti viene da svenire perchè il profumo del pane riempie le narici e sembra arrivare dritto in pancia mentre stai ingoiando a vuoto. E invece? Che profumo ha un supermercato? Eppure, là dentro c'è un pò di tutto. Che strano ...
Perciò, quando (raramente) mi capita di uscire senza l'assillo dell'orologio che implacabile scandisce il tempo, appena vedo un negozio di prodotti artigianali mi ci fiondo e ci passo delle ore.  Ed è in uno di questi negozi che ho trovato una marmellata che non conoscevo, una marmellata a base di mele aromatizzata alla liquirizia. L'ho comprata d'istinto, l'ho portata a casa e l'ho assaggiata: un sapore abbastanza forte per i miei gusti, indubbiamente la liquirizia è molto aromatica. Mangiarla col pane proprio non se ne parlava, fare una crostata neanche, ci voleva un qualcosa dove poterla utilizzare in minima quantità. Avevo pensato a dei biscotti, poi assaporandola meglio mi son venute in mente le mandorle e un'idea ha preso corpo. Ed ho tirato fuori questo dolce.
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Giovedì Gnocchi ... con sugo di pescatrice


Ma quanto è brutta, la rana pescatrice! Sarebbe il caso di cantarle: “Quando mi ha fatto la natura ce l’aveva con me …”. Testa larga e piatta, lingua sporgente, la bocca che sembra una tagliola. Nun se po’ guarda’ … E invece è un pesce dalle carni bianche e delicate, e non ha nemmeno lische! Solo un unico osso centrale. Del pesce non si butta via niente: la testa si adopera per ottenere un ottimo brodo (il cosiddetto "fumetto" di pesce), la parte direttamente commestibile è quella posteriore, ovvero la coda, tant’è che la poverina viene chiamata anche "coda di rospo" (il nome non è certamente migliorativo). La parte più difficile come sempre non è la cottura, bensì la pulizia. Ma tanto io ho il mio pescivendolo di fiducia che provvede, e allora preparare il pesce è diventato solo un piacere. Oggi ha tirato fuori dalla cella frigorifera una pescatrice che sembrava un tonnetto. Almeno un paio di tranci, era d’obbligo acquistarli. E’ venuto fuori un sughetto delicato che necessitava di una pasta consistente ma anche delicata nel sapore, come potevano essere gli gnocchi. Toh, ce li avevo pure pronti nel congelatore! Ovviamente, dosi per due persone, non sia mai che i figlioli mangino le stesse cose che mangiamo noi, il ristorante di casa mia funziona "à la carte".
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Straccetti di Primavera


Preparare un secondo un pò diverso è sempre un problema, con i primi piatti sembra sia più facile, forse perchè la grande risorsa tutta italiana che è la pasta si accompagna bene praticamente con tutto; quando invece si passa al secondo, almeno nel mio caso, le idee diminuiscono. Anche nel mondo dei food bloggers mi sembra che ci sia una maggiore proposta di pasta, pane, pizza e dolci che non di secondi piatti. Mi sbaglio?
Oggi in onore dell'arrivo ufficiale della Primavera ho preparato questo piatto, molto colorato e anche tanto semplice, come del resto è tutta la mia cucina. Ed è pure un modo molto saporito per far mangiare carne e verdure a chi storce il naso per l'una o per le altre, io personalmente ho fatto la scarpetta nel piatto. Lo so, che non si fa, ma ... non mi ha visto nessuno, sono stata molto attenta!
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Torta di muffins


Questa curiosa torta è nata in occasione di un mini-buffet, con la volontà di fare delle monoporzioni ma nello stesso tempo di dare un bell'aspetto alla composizione nel vassoio. Avevo una confezione di pirottini "lunghi", ma non lo stampo da muffins adatto. E sapevo bene che quando si fanno i muffins senza utilizzare l'apposito stampo è un pò difficile che mantengano perfettamente la forma, tendono sempre ad allargarsi all'interno del loro pirottino e assumono strane sembianze. Allora mi son chiesta cosa sarebbe successo se avessi disposto i pirottini ben stretti uno accanto all'altro in una teglia unica. Il risultato dell'esperimento è stato questo qua!

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Tijeddra di alici e peperoni ... e il mare a Primavera



Ieri il tempo era troppo bello per non approfittarne. Ho la fortuna di abitare in una terra bagnata non da uno, ma da ben due mari, pochi chilometri separano la mia città dalla costa tirrenica e solo qualcuno in più da quella jonica. Così ieri pomeriggio, complici un bel sole, l'aria mite e il venticello primaverile, di punto in bianco io e mio marito abbiamo deciso: facciamo una capatina al mare. E così abbiamo assistito a questo splendido tramonto, che nelle sere d'estate non riusciamo mai a vedere perchè, a parte la differenza di orario (è difficile che si rimanga in spiaggia fino a sera tardi, oramai ... "ci abbiamo un'età" :D), d'estate all'orizzonte c'è quasi sempre una fascia di foschia, che nasconde il sole molto prima che questo arrivi a pelo dell'acqua. Ieri la spiaggia era deserta. Davvero un panorama mozzafiato: poco più a sinistra si distingueva nettamente la sagoma di Stromboli, sembrava fosse ad un tiro di schioppo.


Ma torniamo a noi, all'argomento 'cucina'.
Parlando di mare non si può non parlare di pesce, e di pesce azzuro, quello buono, a km zero. Questo è un piatto della tradizione povera, e perciò è buonissimo. A me piace cucinarlo aggiungendo i peperoni, trovo che con le alici i peperoni ci stiano proprio bene. Pochi gli ingredienti e anche poco il tempo necessario a realizzarlo.
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Festa del papa'

Questo video, trovato su YouTube, mi ha molto emozionato e ho voluto condividerlo con voi. Poche immagini, che valgono più di mille parole ...

AUGURI a tutti i papà del mondo.

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Bavarese alle mandorle


Aahhh, la Primavera... Le belle giornate di quest'ultima settimana ci fanno sentire che è davvero vicina. So che il tempo sta già cambiando, seguo il meteo, le previsioni parlano di nuove piogge al centro-nord. Ma io sto al sud. E qui c'è il sole. Quando arriva la Primavera ne sento l'odore. Ci avete mai fatto caso? Il venticello primaverile solleva polvere e polline e questi si attaccano sui nostri vestiti, sulla nostra pelle, è un odore inconfondibile. Io lo sento. E mio marito mi dice che è così perchè ho la puzza sotto al naso!
Comunque, con queste temperature gradevoli viene voglia di qualcosa di fresco, oltre che di goloso, e allora perchè non preparare una bella bavarese? Questa qui è particolare perchè la presenza delle mandorle tritate porta a 'masticarla', cosa un pò insolita per un dolce al cucchiaio. Ecco la ricetta:
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Aspettando la Festa del Papà

Il 19 marzo per la città di Cosenza è una data particolare. Non solo perché è il giorno dedicato a San Giuseppe, patrono della chiesa universale; non solo perché è il giorno della Festa del Papà, o perché ci porta a pensare che l’inizio della Primavera è sempre più vicino: quando arriva questa data la città accoglie la grande “Fiera di San Giuseppe”, una manifestazione ormai secolare, che prese il nome dal giorno in cui terminarono i lavori di costruzione del ponte davanti al convento di San Domenico, nel lontano 1564.
Questa fiera, tanto attesa ed amata dai cosentini, si è sempre svolta tradizionalmente nella zona del centro storico, dove appunto si trova il convento di San Domenico che con la sua cupola barocca è uno degli emblemi della città, ma quest’anno, per la prima volta, non è così.

Per ragioni di sicurezza, visto che negli ultimi tempi la città è stata pure interessata da qualche scossa di terremoto (e me le ricordo bene, oh! se me le ricordo!), le classiche bancarelle e gli altri stand, pur partendo tradizionalmente dalle vie ai piedi del centro storico, si snodano su un viale più centrale e più aperto, che meglio si presta ad essere raggiunto da eventuali mezzi di soccorso e garantisce maggiori vie di fuga in caso di pericolo. Considerando che la fiera può annoverare migliaia e migliaia di visitatori, direi che è un ragionamento più che sensato.
In più, ordinanza del Sindaco: scuole chiuse dal 16 al 19 Marzo, giorni in cui si svolge tutta la manifestazione. E sì, perché il viale occupato dalle bancarelle è interamente chiuso al traffico, e su tutto il perimetro si trovano anche tanti istituti scolastici. La notizia è stata accolta dai miei figlioli, che frequentano entrambi il liceo, con salti di gioia e inni da stadio, ovviamente. Beh, almeno quest’anno non dovranno marinare la scuola per andare in Fiera, come è sempre successo in passato...
La Fiera conta più di 600 stand. Sono commercianti provenienti da ogni parte d’Italia e del mondo (cinesi, peruviani, marocchini, senegalesi …). Ecco perché San Giuseppe e la Fiera sono anche un momento di aggregazione sociale: la ‘Festa dell’accoglienza’ è dedicata a queste persone che arrivano in città per vendere la loro mercanzia. Non mancano le offerte culturali: spettacoli circensi, balli e musiche popolari e l’ormai consueta rassegna denominata ‘San Giuseppe Rock’ con i concerti serali per gli appassionati di questo genere musicale.
Se passate dalle mie parti, fate un salto anche voi alla Fiera ('ara Fera' , come diciamo noi) ma mi raccomando: munitevi di scarpe molto, molto comode ...



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Biscotti bigusto con granella di nocciole


C’è chi impazzisce per la pasta di zucchero, chi ama impastare i lievitati, chi va matto per i dolci al cucchiaio. Io da sempre adoro la pasta frolla. Ha una preparazione estremamente semplice e veloce e si può adattare ai gusti più disparati; non esiste una sola ricetta, esistono tante combinazioni degli ingredienti, bisogna però rispettare alcune regole fondamentali. Quel che è certo è che con la frolla si può creare di tutto, non solo crostate e biscotti: con un po’ di fantasia diventa la base ideale per mille dolci diversi.
Ieri avevo proprio voglia di biscotti, e questi qui sono belli da vedere e tanto tanto buoni. Era da un po’ che non li preparavo, poi mi è arrivata la mail giornaliera di Giallo Zafferano che proponeva i suoi “Biscotti girandola” e mi sono tornati in mente. La mia ricetta però è questa:
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Crostata al pesto con gamberi, rucola e pomodorini


Questa torta salata sa di 'bella stagione'. Fa venire in mente le serate estive in cui viene voglia di qualcosa di fresco. Ho preso l'abitudine di utilizzare il pesto non solo come condimento della pasta, ma anche negli impasti, che sia quello della pizza o di una torta salata, aggiunge quel sapore e quel profumo che danno un tocco in più. Spesso lo aggiungo anche nel sugo di pomodoro, al posto della classica foglia di basilico che profuma sì, ma viene inevitabilmente messa a lato del piatto. Qualche cucchiaio di pesto lo metto anche nella salsa per alcuni tipi di carne. Ma ve lo racconterò in una prossima occasione. Intanto, ecco la ricetta di questa crostata.
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Penne con la ricciola


Che sia il periodo della Quaresima oppure no, mangiare pesce fa bene sempre. Vorrei che lo capissero anche i miei figli, ma purtroppo fino a poco tempo fa non ci si smuoveva dal pesce surgelato, ahimè. Tutti i bambini iniziano con i famosi bastoncini del capitano, con buona pace delle mamme che non devono combattere con il pericolo lische, ma col passare del tempo, quando non sono più bambini come è adesso per i miei, ci si aspetta che imparino a mangiare anche qualcos'altro. Macchè! L'unico modo affinchè assaggino qualcosa di diverso sembra essere quello di mandarli a pranzo o a cena a casa di qualche amico, ed ecco che lì, probabilmente per non mettere in imbarazzo la padrona di casa, assaggiano tutto ciò che trovano nel piatto e... miracolo! Masticano lentamente con riluttanza, poi iniziano a pensare: "Ma sai che è proprio buono?" E quando tornano a casa e fai la domanda di rito: "Cosa hai mangiato oggi? " rispondono seraficamente, mentre tu resti a bocca aperta e inevitabilmente esplodi con la frase "Ma se qui a casa tua non hai mai voluto neanche assaggiare!"; e loro cosa rispondono? "Tu ... non li fai così" !!!!! Aaaarrrghhh!!!!
E così anche oggi, al nostro 'tavolo per quattro', la pasta ha avuto due tipi di condimento: pomodoro semplice per i figlioli, e questo bel sughetto con la ricciola per me e mio marito.
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Gnocchi di patate


Gli gnocchi hanno un'origine antichissima, inizialmente erano a base di sola farina, acqua e sale, successivamente venne introdotto l'utilizzo delle patate e questa divenne la ricetta più diffusa, anche se esistono tante altre preparazioni, che si realizzano con l'impiego delle farine più disparate e con varie aggiunte (come ad esempio quella delle verdure) direttamente nell'impasto. La preparazione è molto facile, bisogna solo stare attenti ad utilizzare le patate ben fredde e a dosare la quantità di farina in base all'assorbimento che faranno appunto le patate: con troppa farina nell'impasto risulteranno duri; al contrario, se la farina è poca, durante la cottura si spappoleranno. Possono essere anche congelati, ma vanno prima sistemati ben allargati su un vassoio, messi in questo modo nel congelatore per circa un'ora, poi potremo toglierli e raccoglierli nei sacchetti appositi ed infine riporli nuovamente nel congelatore, dove potranno rimanere per circa sei mesi.
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Plumcake salato con zucca e asparagi

Il plumcake salato ha una preparazione piuttosto semplice ed è versatile, può essere farcito con gli ingredienti che la fantasia suggerisce, si presta bene ad essere servito nei pranzi e cene a buffet, può essere consumato da solo o in accompagnamento ad altre pietanze. Le ricette che finora ho trovato sul web, però, prevedono tutte l’utilizzo del lievito istantaneo, ma io non lo amo particolarmente, per cui ho preferito attendere i tempi di lievitazione del lievito classico ed avere un risultato ultra-soffice.
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Caro Diario ...

E sì, ci ho preso proprio gusto. Dopo l'avventura iniziata con altre "compagne di blog" ho deciso di darmi una seconda possibilità; o forse è una nuova sfida che lancio a me stessa, quella di trovare il tempo per gestire non solo uno, ma addirittura due blog!
Questo blog nasce oggi. Oggi è la Festa della Donna, il giorno in cui viene ricordato il sacrificio di un gruppo di donne coraggiose che hanno lottato per difendere i loro diritti e hanno pagato con la propria vita. Sono tante, le donne coraggiose, lo sappiamo bene. Sono capaci di affrontare qualsiasi sfida, e parlo anche di quelle che si presentano tutti i giorni, nella vita quotidiana. Riescono a far tutto e a farlo bene; per amore, solo per amore.

Quindi niente paura e niente ripensamenti. Si accendano i fornelli!
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